Lasciati “tirar su”

Lasciati “tirar su”

Immaginate la scena: un tavolo di un ristorante in qualsiasi luogo, in qualsiasi ora e soprattutto con qualsiasi compagnia (anche con il ragazzo appena conosciuto). Finisce la cena o il pranzo che sia e tu chiami il cameriere e gli chiedi cosa hanno per dessert; lui comincia ad elencare tutti i dolci del menù e gli extra appena fatti, tu lo fissi intensamente e ripeti in testa solo un nome, mentre il suo labiale continua ad elencare, finché non arriva… TI-RA-MI-SÙ. Il cameriere non è ancora arrivato alla terza sillaba che tu esclami: “quellooo!”

Nella composizione stessa del suo nome, il tiramisù contiene tutto quello di cui hai bisogno… sempre!

Non solo nelle giornate no, mentre gli ormoni impazzano, dopo un litigio con il fidanzato o con il capoufficio, è sempre un buon momento per il tiramisù e magicamente esso porterà a termine la sua missione.

Mangiato in teglia nella versione più casalinga, nel boccaccio al ristorante o più comunemente in una ciotola di vetro come a nudo per vendersi ai tuoi occhi ad ogni strato, è il dolce che troverai sempre e dovunque e ci sarà un motivo!

 Il tiramisù è una lasagna dolce, quel mix di strati, di mattoncini (i savoiardi) infilati come blocchetti di cemento e sigillati per sempre da sua maestà “il mascarpone”. Che muro di cinta Signori, vietato scavalcare, i muri si abbattono! Oggi “metterò a fuoco” il dolce al cucchiaio per eccellenza, un dolce tra i più recenti della nostra cucina (si dice che sia nato solo nel secolo scorso) come sempre è la mia versione, lasciati tirar su. Cucina con me.

Emanuela Impieri

Emanuela Impieri

Mi chiamo Emanuela Impieri, sono nata a Roma 34 anni fa. In passato, la mia timidezza mi ha portato a guardare il mondo senza essere guardata, nascosta dietro la macchina da presa, la mia più grande passione. Ho curato la regia e scritto la sceneggiatura di vari cortometraggi per poi approdare alla tv locale romana, prima a "canale 10" poi per undici anni nel reparto tecnico di Retesole essendone anche la responsabile, per arrivare a collaborare con le tv nazionali. Sono stata docente di dieci Master in Giornalismo Radiotelevisivo per Eidos Communication. Mi piace lavorare e far la differenza proprio in quei settori in cui le quote rosa sono latitanti. Ho cambiato tutto per questo lavoro, città, amici, un’intera vita, finché un matrimonio e una bimba hanno rimescolato le carte per rinnovare tutto di nuovo. Per loro mi diletto a “mettere a fuoco” la mia vita sull’altra passione; cucinare, prima che per gli altri diventasse una moda. Perchè “Cucinare è come Amare o ci si abbandona o si rinuncia”. Il mio stile di vita.

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