Di cose non messe, non usate e non fatte.

Di cose non messe, non usate e non fatte.
Qualche giorno fa ero seduta con faccia ebete davanti al mio armadio: dovevo uscire per passare l’ennesima giornata di questa nuova-vita-normale e non sapevo cosa indossare (almeno in questo le cose sono rimaste tali e quali a prima).

Mentre fissavo la sfumatura di colori presente nel mio armadio (messo in ordine di gradienti durante una noiosa mattina di lockdown), mi sono resa conto di quante cose non abbia usato in questa strana estate: i vestiti da festa e cerimonia sono rimasti chiusi nelle scatole del cambio stagione, le camicie di lino tirate fuori in una botta di sfrontato ottimismo, credendo nelle pronta ripresa del lavoro d’ufficio, non sono mai state indossate, lasciando spazio a ben più comode e fresche maglie. Le canottiere usate ogni giorno per andare al mare hanno visto la luce soltanto nel cambio stagione, poi sono rimaste segregate nel cassetto. Le borse di tela, paglia o stoffa leggera neanche so dove siano finite.

Effettivamente, dopo la fine del lock down, di occasioni per tutto questo non ce ne sono state.

Niente cerimonie ne serate danzanti, niente uffici e formalità, le vacanze sono state un ritorno alle origini, in un paese natale dove costumi e borsette non hanno ragione di essere. Insomma, questa estate – un po’ come la passata primavera – è stata caratterizzata più dal non messo / non usato / non fatto che dal contrario.

Ma nelle riflessioni che fanno parte di questa rubrica, il cui fine ultimo è il tentativo di vedere il bicchiere mezzo pieno alla fine di ogni cosa, arriva un “però”.

Però, se quest’anno è andato in questo strano modo, nel male che a tratti si è rivelato addirittura bene, non vuol dire che sarà sempre così: l’alternarsi delle stagioni è la prova provata che tutto torna, prima o poi, e sta a noi farci trovare pronti. Con le nostre possibilità – Covid permettendo – ma soprattutto con il nostro animo. E se quest’anno è andato così, be: pazienza. Arriveranno anni migliori e ci faremo trovare adeguatamente pronti. Magari con un vestito a festa, una camicia di lino e una borsa di paglia sotto braccio.

distantimaunite

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