Quarantena sostenibile: adotta un barattolo!

Quarantena sostenibile: adotta un barattolo!
Credits by VideoAndria.com

Ho smesso di fumare da ormai 7 mesi. “La decisione più saggia della tua vita”, direte voi. “Una scelta maturata quando ho ritenuto fosse il momento giusto” commento io. Vale a dire che oggi non voglio bacchettare nessuno, ne’ elencare i motivi per i quali sarebbe opportuno disfarsi del pacchetto di sigarette per sempre. Ma se c’è una cosa che mi rimprovero (degli anni in cui ho fumato) e che rimprovero agli altri è quel fastidiosissimo e maleducato gesto del gettare il mozzicone a terra. Negli ultimi mesi in cui ho fumato mi sono (meglio tardi che mai) dotata di un mini posacenere che tenevo in borsa e tiravo fuori all’occorrenza. Ho smesso di seminare sull’asfalto, nei vasi e sui prati dei parchi la rimanenza delle mie sigarette. E ho smesso di sentirmi in colpa. Avrei potuto cominciare molto prima, vero, ma cambiare quell’abitudine mi ha comunque fatta sentire migliore.

Per questo qualche sera fa, mentre facevo zapping, sono rimasta molto colpita dall’iniziativa “Adotta un barattolo” dell’associazione andriese 3Place ed ho pensato di condividerla con voi. I ragazzi che hanno dato vita a questo progetto hanno installato dei barattoli-posacenere lungo le strade della città, in particolare davanti agli esercizi commerciali che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione ambientale. L’impegno dei commercianti? Prendersi cura del barattolino, svuotandolo dai mozziconi di sigaretta. L’iniziativa ha il virtuoso obiettivo di eliminare dalle strade le cicche, lanciando un segnale di civiltà e di rispetto.

Quanto ci vuole? Un attimo! Quanto ne beneficia l’ambiente? Moltissimo! Pensate che una cicca di sigaretta impiega ben 2 anni per degradarsi ed è difficilissima da rimuovere. Si tratta di un rifiuto tossico e pericoloso, per la salute umana e per la natura. Ogni anno, secondo l’Oms, vengono raccolti ben 680 milioni di chili di rifiuti di tabacco in tutto il mondo, una cifra spaventosa! Con questo articolo non voglio fare la morale a nessuno, solo invitarvi a riflettere: siamo in quarantena, rendiamo queste giornate produttive, informiamoci e comportiamoci consapevolmente.


Eleonora Marini

Ciao sono Eleonora, 34 anni, nata e cresciuta a Roma, città che amo follemente e nella quale vivo, anzi convivo, con 1metroed85dimuscoli di nome Alessandro. E con due "coinquilini" bianchi, dalla coda lunga, che fanno le fusa tutto il giorno: Martino e Matilde. Sono una giornalista, amante di ogni forma di comunicazione e creatività, tanto che mi sono sempre divisa tra radio, tv e carta stampata. Per non farmi mancare niente! Assidua frequentatrice di palestra, alterno lo squat alla carbonara, il bilanciere alla bilancia, gli addominali ad un buon calice di vino, in un equilibrio perfetto che oscilla tra "da domani dieta" a "per me un altro tiramisù, grazie". Colleziono tacchi a spillo ma (ormai) vivo con un paio di Converse ai piedi; la mattina mi sveglio a volte Bridget Jones, a volte Carrie Bradshaw, ma comunque bionda e con la voglia di conquistare il mondo. O almeno un caffè alla vaniglia per svegliarmi. Sono innamorata della mia famiglia, del mio fidanzato e dei miei amici. Ma più di tutto dei miei gatti, il re e la regina incontrastati della mia vita!

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