ItaliaNear: italiani, vicini, all’estero

Pubblicato da Paola Proietti il

Lavoro, giovani, incertezze e progetti post Covid-19. Mi ha fatto riflettere un articolo letto qualche giorno fa, dove un sondaggio ha stabilito che un giovane italiano su due è pessimista sul proprio futuro, in particolare dopo la pandemia di Covid 19.

Più di un quarto dei giovani prevede che svolgerà lavori meno retribuiti, mentre uno su quattro teme un lungo periodo di disoccupazione. In molti guardano già fuori dall’Italia.

Negli ultimi 5 anni, 244mila giovani italiani hanno fatto le valigie e sono partiti oltre confine per rincorrere un lavoro, una carriera, un’esperienza.

C’è chi dice che la vera emergenza sono i cervelli e, aggiungo io, non solo quelli, che decidono di lasciar il Bel Paese e cercare fortuna all’estero.

Io sono partita alla soglia dei 40 anni e non c’è dubbio: farlo a 20 è molto più semplice. In compenso, ho scoperto che molti della mia età hanno fatto questo passo, alcuni anche più in là con gli anni.

Mi sono trovata a pensare: lo rifarei? Probabilmente si.

Sempre più italiani scelgono l’estero

Se me lo avessero chiesto 10 anni fa, credo che mai e poi mai avrei pensato di lasciare il mio Paese, Roma e la mia famiglia per andare all’estero. Era proprio una cosa che non mi interessava. Pensavo “Non è per me, è per altri”. Oggi, a distanza di 5 anni dal mio trasferimento, dico che lo rifarei. E subito.

La prima cosa che ho notato in me, dopo qualche mese di Svizzera, è stato il fatto di vedere le cose in maniera molto, molto diversa. Non so come spiegarlo, ma è un pò come se si aprisse una stanza del cervello che prima non sapevo neanche esistesse.

E si rimane talmente stupiti da non rendersi conto che ormai la propria vita ha preso una strada diversa e neanche un ritorno in patria potrà cambiare questo modo di vedere le cose.

Sia chiaro, in Italia ci torno e anche spesso. Alla fine, sto dietro l’angolo, non dall’altra parte del mondo. E sono anche fortunata per questo. Ho amiche che vivono in Australia o negli Stati Uniti e programmano un rientro in Italia una volta ogni due anni, se va bene.

Non è facile perché la nostalgia si ha sempre anche se la propria vita è ormai altrove. Ed ho scoperto che c’è una cosa sola che a noi italiani all’estero fa stampare un sorriso sulle labbra, sempre e comunque quando siamo fuori: sentire parlare italiano.

Non c’è niente da fare, è una cosa che ti scalda il cuore. E, un pò per aiuto, un po’ per sentirsi meno soli, Virginia, una giovane italiana trasferita a Dublino, ha creato insieme al padre, l’applicazione ItaliaNear dove, ogni italiano all’estero può registrarsi, per far sapere che proprio lì, in quel negozio, in quell’azienda, c’è un tuo connazionale, qualcuno che parla la tua lingua, per semplificare tutte quelle attività che possono risultare complicate a causa delle barriere linguistiche.

L’app per gli italiani all’estero

Virginia mi scrive: ” Ho 26 anni e vivo a Dublino, mi sono trasferita qua per lavoro nel 2018. In una delle visite da parte dei miei genitori, a mio padre è venuta l’idea.

Infatti, i miei genitori girando per la città di Dublino da soli e non avendo una conoscenza profonda della lingua inglese, si sono casualmente imbattuti in alcuni italiani nei luoghi più inaspettati.

Per esempio: hanno trovato una ragazza che parlava italiano in un negozio di casalinghi, la quale non solo li ha aiutati nell’acquisto, ma ha anche consigliato loro un ottimo ristorante di cucina irlandese locale. Un altro giorno mia mamma era dal macellaio qui a Dublino, non riusciva ad esprimersi bene per fare capire quello di cui aveva bisogno ed ha avuto la fortuna di trovare un commesso rumeno che parlava italiano e che l’ha aiutata nell’acquisto.

Potrei farti tanti altri esempi in cui io stessa, parlando un inglese professionale nel luogo di lavoro, mi sono trovata in difficoltà nelle azioni quotidiane (parrucchiere, farmacista) ed avrei preferito avere qualcuno che parlasse la mia lingua per esprimermi in termini più specifici.”.

ItaliaNear nasce dunque con l’intento di mettere a disposizione degli italiani all’estero una rete di Contatti, ovvero una rete di esercizi commerciali in cui c’è almeno una persona che parla la nostra lingua L’applicazione consente di ricercare i Contatti in base alla loro tipologia e fornisce, di volta in volta, la lista di quelli più vicini alla posizione dell’Utente.

Le persone che vivono all’estero, lavorano al pubblico e parlano italiano, possono registrarsi come “contatti” ed essere trovati dagli italiani vicino a loro. L’applicazione è gratuita per tutti: sia per gli Utenti sia per i Contatti.

Un’idea semplice che nasce dalla voglia di sentirsi a casa, in qualche modo. Vicini anche se lontani. Un po’ come noi, distanti ma unite.



Paola Proietti

Classe '77, giornalista professionista dal 2008. Ho lavorato in radio, televisione e, vista l'età, anche per la vecchia carta stampata. Orgogliosamente romana, nel 2015 mi trasferisco, per amore, in Svizzera, a Ginevra, dove rivoluziono la mia vita e il mio lavoro. Mamma di due bambine, lotto costantemente con l'accento francese e scopro ogni giorno un pezzo di me, da vera multitasking expat mum.

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