Cinque semplici regole per vivere meglio

Pubblicato da Martina Vassallo il

Oggi torno a dispensare consigli di vita come fossi un asceta. Sarà per via del caldo record di questi giorni che mi sta portando ad uno stato di coscienza mistico trascendentale, ma mi sento in vena di lasciare preziosi insegnamenti prima di reincarnarmi in un congelatore.

Sono qui, sul divano a grondare lentamente come il condensatore esterno di un climatizzatore, che io ovviamente non ho altrimenti non sarei qui a scrivere come dovete vivere la vita, e rifletto. Pensare è l’unica attività che riesco ancora a svolgere senza essere costretta a fare una doccia subito dopo.

E quindi ecco le mie cinque regole per vivere meglio.

1) Non creare aspettative.

La nostra mente viaggia sempre e anche troppo. E’ bello fantasticare, immaginare, sognare. Ci mancherebbe. Ma l’aspettativa è un’altra cosa. E’ una sorta di convinzione che creiamo nella nostra mente e alla quale rimaniamo ancorati senza renderci conto che è priva di fondamento oggettivo.

Non è una semplice speranza. Quella può anche venire disattesa e crearci un dispiacere, ma si supera. Aspettarsi che qualcosa accada come la immaginiamo noi è diverso, presuppone la convinzione di poter disporre degli eventi o della vita degli altri, ma non è così.

2) Apprezza quello che hai.

Questa è una regola fondamentale. La nostra mente viene allenata fin dalla tenera età ad individuare con maggiore energia quello che non abbiamo piuttosto che quello che abbiamo. E’ molto difficile scardinare questo innato meccanismo, ma il segreto per vivere con soddisfazione sta proprio qui. Quello che ci manca occupa uno spazio più grande nella nostra mente. E’ sempre così. Non conta quante cose possediamo o da quanti affetti siamo circondati. La sensazione di mancanza riesce sempre a fare breccia e a insidiare le nostre vite. Qui dobbiamo affidarci alla razionalità e mettere in atto una strategia. Quella che ho trovato più efficace è cercare di immaginare di perdere ciò che abbiamo. Improvvisamente il nostro punto di vista cambia e ci sembra di non essere mai stati così fortunati. Provare per credere.

3) Il passato non si cambia.

C’è un motivo se abbiamo preso delle decisioni nella vita. Le nostre scelte, anche quelle che poi magari si sono rivelate sbagliate, hanno avuto motivo di esistere. Inutile arrovellarci, il passato non si cambia, ma per fortuna si può comprendere e a volte anche accettare. Arrivare alla consapevolezza che tutti i passi compiuti hanno avuto motivo di esistere e che, nel momento in cui li abbiamo mossi, era ciò che volevamo fare, ci restituirà un po’ di pace anche nei confronti di un eventuale pentimento. Ma attenzione… continua al punto 4.

4) Se non sai che fare non fare niente.

Questa regola si ricollega a quella precedente. Le nostre scelte devono renderci fieri, è vero, ma proprio perchè si tratta di passi determinanti nel disegno della nostra vita, bisogna essere convinti nel momento della decisione. Poi magari ci va male, ma almeno, guardandoci indietro, potremmo dire: “Era quello che volevo e ho fatto bene a provarci”. Ecco perchè, se siamo indecisi, se non abbiamo raggiunto il grado di convinzione necessario per fare una scelta, è meglio aspettare. Non fare niente a volte si può.

5) Ricordati che la vita è una.

Questa è la regola cardine. E’ un peccato che sia un concetto che riusciamo davvero a metabolizzare solo dopo una certa età. Io per esempio l’avrei voluto avere ben chiaro in alcune circostanze intorno ai vent’anni e invece forse devo aver pensato di averne più di una vista l’incoscienza con cui mi ruppi il naso cadendo da quel motorino. Ma questa è un’altra storia e per fortuna la possiamo raccontare. Il punto è che serve ponderare bene praticamente ogni cosa perchè tra le mani abbiamo un dono fragile e prezioso e non possiamo rischiare di danneggiarlo, sarebbe un peccato. Certo, nella vita serve anche una buona dose di istinto e ogni tanto un pizzico di follia, ma non quella che ti fa precipitare da un burrone o mandare all’aria anni di impegno e sacrificio. Quella non è follia, quelle sono cazzate.

La top five si chiude qui. Non so se questa sorta di consigli saranno utili o meno, quel che è certo è che dalla mia finestra inzia ad entrare un’aria leggermente meno rovente di ieri. Non è molto, ma sicuramente è meglio di niente. Ah, ecco, mancava un ultimo punto: pensare sempre positivo.

Non è proprio una regola da seguire, ma uno stato d’animo da cui lasciarsi accompagnare. Non so bene perchè sia importante, ma so senza dubbio che pensare negativo è la prima regola per rovinarsi la vita.


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