Bimbi visti dagli occhi di una babysitter

Bimbi visti dagli occhi di una babysitter

Cosa succede quando i bimbi vengono visti dagli occhi di una babysitter? Preoccupazioni e gioie di una quasi “mamma”.

Bimbi in cortile

Facciamo che c’era traffico e tu dovevi correre a lavoro?” sento Amelia chiedere a Cecilia e Andrea. Sono tutti e tre in cortile sulle loro biciclette. Hanno 5 anni e una fervida fantasia. “Poi facciamo – ribatte Cecilia – che eravamo degli indiani e avevamo delle piume colorate sulla testa?”. “No – sentenzia Andrea – facciamo che eravamo dei campioni di calcio”. Le bimbe, con le loro gonnelline rosa in tulle e sobri cerchietti eleganti, lo guardano per un momento poi continuano a pedalare.

Babysitter

Ricordo quando, durante l’università, facevo la babysitter. In particolare, mi sono rimasti nel cuore due fratellini, Angelica e Morgan. Quando ho iniziato ad occuparmene, lei avrebbe fatto due anni di lì a pochi giorni, mentre lui era uno scricciolo di due mesi. Lei mangiava parecchio e iniziava a pronunciare qualche frase dal senso più o meno compiuto ma, il ciuccio sempre in bocca non l’aiutava di certo. Lui magrolino, nato prematuro, fargli piacere il latte in polvere era un terno al Lotto. Stavo con loro tutti i giorni e, quando non avevo le lezioni, capitava stessi dalle dieci del mattino alle otto di sera ad occuparmene. Ho insegnato molto e ho imparato tanto. “Così quando avrai dei bimbi tuoi sarai già super pronta!” mi diceva spesso sorridendo la loro mamma.

Tata Giulia

Mentre loro facevano il riposino pomeridiano, io aprivo libri e quaderni e studiavo per gli esami. Un’oretta e mezza poi di nuovo insieme. A cambiare i pannolini a lui e a scegliere i vestiti più belli dall’armadio di lei. Poi alla casa al mare, d’estate. Sveglia alle otto e alle nove in spiaggia tutto il giorno. Far superare la paura dell’acqua al piccolo Morgan non è stato semplice ma adesso nuota impavido come un pesce. E portare Angelica a lezione di inglese? Non bastava un gelato per farmi perdonare di averla portata, a soli 4 anni, in una classe in cui la maestra parlava una lingua tutta strana. “Vattene via” mi diceva a volte. Ma la sua arrabbiatura durava sempre poco e veniva spazzata dalla sua dolcezza. “Lei è la mia tata Giulia” diceva orgogliosa alle sue amichette al parco. Oggi i bimbi hanno 6 e 8 anni, sono “grandi” eppure resteranno sempre i “miei” pupi.

Oggi

Torno alla realtà. I bambini in cortile salgono in casa a giocare. In dieci minuti hanno sognato di essere adulti immersi nel traffico, piccoli indiani, calciatori professionisti e chissà che altro. Vorrebbero essere già grandi, colmi delle loro speranze. Allora ricordo quando alle elementari i genitori ci proponevano di fare a cambio, noi a lavorare e loro di nuovo tra i banchi di scuola. Noi rispondevamo entusiasti che andava bene. Ma quanto è più bello essere bambini e vivere di grandi aspettative?

distantimaunite

2 pensieri su “Bimbi visti dagli occhi di una babysitter

  1. Brava Giulia tenera tata
    questa esperienza ti sarà utile quando diventerai mamma e ti ricorderai di com’è bello diventare di nuovo piccola con loro x giocare e divertirti come una bambina e loro lo apprezzeranno tanto diceva mio nipotino Filippo dei nonni questo nonno è bravo in questo l’altro in quest’altro
    Ma come gioca bene nonna dela…..

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