“Ho sconfitto il Covid ma ho paura di ammalarmi ancora”

Pubblicato da Giovanna Di Notte il

I numeri sull’epidemia da Covid-19 tornano a preoccupare, non poco. In seguito all’impennata dei contagi il Governo ha messo in campo nuove misure restrittive che riguardano la movida e le feste private. 

Spesso si punta il dito contro i giovani e la loro voglia di libertà. Indossare la mascherina è necessario e questo non deve rappresentare una limitazione.

Con questo nemico invisibile dobbiamo, purtroppo, conviverci. Il virus colpisce chiunque, non presta attenzione ai dati anagrafici!!!

Per lavoro, in questo periodo ho ascoltato tante storie e qualche giorno fa ho raccolto la testimonianza di un 18enne che lo scorso aprile, nel pieno del lockdown, ha scoperto di aver contratto il Covid-19. 

Ecco il racconto del giovane campano:

Ci sono voluti ben 55 giorni e sette tamponi per sconfiggere il virus, ma alla fine ce l’ho fatta. Nonostante siano passati ormai mesi dalla mia guarigione il ricordo di quei giorni è ancora vivo nella mia mente e, visto che si sa ancora poco sul coronavirus, vivo con il terrore di ammalarmi nuovamente, per questo rispetto tutte le regole e invito i miei coetanei a farlo perché usare i dispositivi di sicurezza, rispettare le regole non significa rinunciare alla nostra libertà.

Dobbiamo, invece, imparare a convivere con questo mostro invisibile dimostrando grande senso di responsabilità. Solo così ne usciremo.

È vero, il lockdown ha privato tutti dei propri affetti ma a me è mancato quello più importante: la famiglia. Trascorrevo le giornate isolato e dopo un po’ ho perso la cognizione del tempo. Sognavo il giorno in cui sarei finalmente potuto uscire dalla mia stanza e tornare a vivere. Vedevo i miei familiari, seppur distante pochissimi metri da me, solo attraverso lo schermo del mio telefono.

Le giornate le trascorrevo – spiega – tra lezioni in Dad e continue videochiamate con i gli amici. Il virus è un mostro invisibile, sempre pronto a colpire chiunque, anche noi giovani. Purtroppo, nei comportamenti dei miei coetanei noto ancora atteggiamenti irresponsabili. Spesso si accalcano fuori dai locali, per giunta senza mascherina e salutandosi con un abbraccio. Spero, raccontando loro la mia esperienza, di riuscire a sensibilizzarli a tal punto da correggere questi comportamenti incoscienti

Queste parole, pronunciate da un’adolescente che dovrebbe vivere in modo spensierato questa fase della sua vita, fanno effetto. Dispiace.

Purtroppo, il covid ha stravolto la vita di tutti noi e bisogna prenderne atto.

Giovani (e non) fate tesoro di queste parole!

https://www.distantimaunite.com/category/vox-populi-di-giovanna-di-notte/page/2/


Giovanna Di Notte

Il mio nome è Giovanna e sono una giovane 35enne  orgogliosamente campana “doc”. Sono moglie, mamma di Bianca e giornalista. Irrequieta, sensibile e testarda. Ho cominciato a muovere “i primi passi” con un microfono in tasca nella redazione romana di Retesole e dopo aver consumato le suole correndo (letteralmente) tra manifestazioni in piazza e diecimila conferenze in Campidoglio, mi sono rimessa in gioco anche nella tranquilla, ma mica tanto eh, provincia italiana. Tra una poppata e un ciambellone non ho mai perso di vista il mio obiettivo e attualmente collaboro per un quotidiano nazionale. Posso dirlo: sono felice. Ascoltare la gente e le loro storie rende questo lavoro speciale, non potrei farne a meno. La mia curiosità non conosce confini, sarà per questo che amo viaggiare. Il mio sport preferito? Cucinare.. Sono qui per raccontarvi cosa si dice in giro, con la stessa grinta di sempre

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