Le amate lettere scritte

Le amate lettere scritte

Circa venti o trent’anni fa, prima che i mezzi di comunicazione telematica prendessero avvio, forza e vigore, ci si spediva lettere. A persone care e lontane, parenti, amici e fidanzati. C’era il tempo per preparare con le nostre mani, prendere carta, pensare e scrivere. Un gusto ed un sapore antico che ha ancora una forza insostituibile. I giovani, come la gran parte delle persone, sono affascinati dalle nuove tecnologie e purtroppo, la cultura filatelica, come le lettere, fanno parte di un modo di comunicare che sta ormai scomparendo. Sono anche praticamente introvabili carte da lettere e francobolli, come qualcosa di dimenticato, lasciato indietro. Nelle tabaccherie nessuno li usa più. Se entri per acquistarne uno, sorridono nel dire che non ci sono.

Ma in essi, c’è sempre quel valore artistico, intramontabile se pensiamo soprattutto alle tante persone che amano collezionare francobolli. Per comunicare, restiamo quindi in una forma prettamente confezionata, veloce, ed a portata di click. Sms, email, messaggi vocali e tanti altri programmi disponibili sui nostri computer, sui nostri tablet e smartphone, fanno arrivare pensieri e foto. Vogliono far credere di essere le forme assolute, le uniche e le sole per comunicare ma non è così. Il tempo delle lettere, non è del tutto tramontato. Personalmente, trovo nel desiderio di scrivere, una tentazione incontrollata che spinge a mettere nero su bianco. Quando una lettera viaggia concretamente, c’è il tempo dell’attesa, con tutta la sua ricca immaginazione. Concretamente arriva a destinazione. Pensare al volto sorpreso e stupito di chi la riceve, ha una sensazione, un carico emotivo forte.

Trovare nella cassetta delle lettere una busta, ha la sua motivazione. Vederla chiusa, sigillata con mittente e destinatario. Non è certamente paragonabile alla velocità con cui riceviamo posta elettronica, quotidianamente, con tale speditezza, apriamo, cestiniamo. Un processo automatizzato che ci priva delle sensazioni e delle emozioni che solo una lettera scritta può dare. Oggigiorno ci saranno ancora coraggiosi nello scrivere a mano? Dico che ci sono. Dipende dalle nostre menti, dal nostro modo di essere e di fare, nutrire le sane e belle abitudini che, non devono far parte del passato, come qualcosa che non si usa più. Bensì devono far parte di un gesto nuovo che si rinnova, che si moltiplica per sorprendere in modo diverso e personalizzato.

Testo di Valentina Ciurleo

distantimaunite

2 pensieri su “Le amate lettere scritte

  1. Questo articolo di Valentina mi ha realmente e piacevolmente commosso; ho vissuto quei tempi fino al 2002 poi anche io per una quindicina ho dimenticato la penna e la carta, le lettere…ma negli ultimi 5, 6 anni mi sono riavvicinato alla scrittura e alla lettura (quella tranquilla, non per lavoro o esclusivamente digitale) e ho riprovato le emozioni che in questo pezzo vengono così ben descritte; complimenti dunque per lo scritto, evocativo ma anche di buon auspicio; salverò questa pagina tra le mie preferite e la rileggerò spesso…fa bene al’anima!!!

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