San Nicola e il “fratello più famoso” … Babbo Natale

San Nicola e il “fratello più famoso” … Babbo Natale

C’è un Santo, forse non tra i più famosi in assoluto, ma sicuramente tra i più amati. Specialmente amato dai bambini. Lui è San Nicola, o Saint Nicholas o Samiklaus, Sinterclaus o Santa Claus. E sì proprio lui Santa Claus, ovvero Babbo Natale. Potremmo quasi dire che San Nicola ha un fratello più famoso…Babbo Natale.

Samiklaus tra i bambini

Nella tradizione italiana e anche cattolica il vescovo di Myra, protettore di Bari, viene ricordato e associato a Babbo Natale per un motivo ben specifico. È il Santo protettore dei bambini e delle fanciulle. La storia ci racconta che nasce nella Licia, l’attuale Turchia. Il suo abito rosso. La barba lunga e bianca e il fatto che i suoi miracoli sono legati a dei bambini l’ha reso sempre più “amico” dei piccoli e sempre più associato a Babbo Natale.

Partiamo dal principio. Si racconta che quando un padre ormai caduto in disgrazia decide di far prostituire le sue figlie. Per tre notti Nicola ha gettato loro, attraverso la finestra aperta altrettanti sacchi d’oro. Poi simboleggiati nell’iconografia con palle d’oro. Come dote per ogni figlia. Questa storia ha dato al Santo la fama di generoso portatore di doni, oltre che patrono delle vergini e garante della fertilità.

Andando avanti negli anni si raccontano altre storie. La più cruda racconta che una notte tre ragazzi hanno chiesto ospitalità in una locanda. L’oste e sua moglie li hanno accolti volentieri perché avevano finito la carne in dispensa, poi li hanno fatti a pezzi con l’accetta e mettendoli in salamoia. Finito il massacro, san Nicola ha bussato alla loro porta e chiedendo un piatto di carne. Al rifiuto dell’oste si fece portare in dispensa, dove ha estratto dalla salamoia i tre giovani, vivi e vegeti.

Questi racconti e molti altri hanno dato al Santo la la fama di protettore dei bambini. La storia e la fama di Nicola ha varcato anche i confini italiani. Per arrivare nelle città portuali del nord Europa trasformandosi da santo locale a santo internazionale. Tenendo ben salda l’idea di portatore di doni.

Il suo culto si espande lungo le rotte marittime del Mediterraneo. Arrivando a Roma e a Gerusalemme, poi a Costantinopoli, in Russia e nel resto dell’Occidente. Nel IX secolo si è diffuso anche in Germania. Ed è proprio da lì che il suo nome via via diventa Santa Claus. Il suo vestito rosso, la sua barba bianca e quei doni sempre con lui lo fanno diventare non solo santo cattolico, ma anche protestante. Fino a farlo arrivare negli Stati Uniti facendolo diventare protagonista della festa più religiosa e allo stesso tempo pagana, trasformando San Nicola nel più famoso fratello, Santa Claus, ovvero Babbo Natale.

Oggi in quasi tutti i Paesi del Nord Europa e del nord ovest d’Italia e soprattutto a Bari, la notte tra il 5 e il 6 dicembre (ricorrenza della sua morte) San Nicola va nelle case e lascia ai bambini dei regali.

Ed è proprio così che un eroe cristiano, uno dei Santi più popolari è diventato anche una icona e simbolo del Natale interpretando l’ormai più famoso Babbo Natale.

San Nicola e Santa Claus

Ogni popolo lo ha fatto proprio, conservandogli le caratteristiche fondamentali, prima fra tutte quella di protettore dei deboli e di coloro che subiscono ingiustizie.

Nei primi decenni del 1800 San Nicolaus (da cui Santa Claus) diventa il Babbo Natale che tutti conosciamo grazie alla poesia di Clement Clarke Moore “Una visita di San Nicola”.

Quindi, per molti bambini, questo risveglio sarà più dolce e più felice.

Laura Cardilli

#ostinatamenteottimista

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