Libri per l’estate 2022: consigli di lettura

Libri per l’estate 2022: consigli di lettura

“Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso”

FRANCESCO PETRARCA

I libri. Fedeli compagni di avventura. Che sia un viaggio di fantasia, un percorso di approfondimento o per un desiderio di evasione. In una fredda serata d’inverno davanti al camino acceso. O in un caldo pomeriggio d’estate sotto l’ombrellone. Meglio ancora se durante una vacanza, come antidoto certificato al malumore accumulato e allo stress.

Libri per l’estate 2022

Curiosità

Numeri e statistiche alla mano, risulta che:

  • a leggere sono di più le donne (il 56 per cento) rispetto agli uomini;
  • il fascino del cartaceo resiste all’avanzare della tecnologia (il 68 per cento degli italiani predilige sfogliare le pagine di un libro piuttosto che fare l’ennesimo clic della giornata su smartphone o tablet);
  • la scelta di un titolo rispetto ad un altro avviene in base al gusto personale, ad uno specifico autore o genere letterario. Oppure perché influenzati da social, blog e siti (come il nostro) che suggeriscono e promuovono “libri da leggere”;
  • gli effetti positivi sulla salute sono scientificamente provati. Secondo uno studio dell’Università del Sussex (UK), leggere un libro o un giornale in silenzio per soli sei minuti rallenta la frequenza cardiaca e la tensione muscolare, abbassando i livelli di stress del 68%, molto più che passeggiare (42%), sorseggiare un tè (54%) o ascoltare musica (61%);
  • i lettori sono più creativi, hanno una mente più elastica e sono addirittura più empatici;
  • leggere preserva la memoria, migliora la capacità di concentrazione, disintossica dalla digital addiction;
  • secondo l’American Academy of Pediatrics, leggere insieme ai figli, già in età prescolare, rafforza i legami affettivi e aiuta i bambini a sviluppare precocemente il linguaggio e le abilità intellettive;
  • chi legge aumenta anche le proprie abilità di scrittura, ampliando il proprio bagaglio culturale;
  • e, dulcis in fondo, leggere prima di andare a letto aiuta a dormire meglio.

E allora che vacanza sarebbe senza un buon libro (o anche più di uno) in valigia?

Quali libri mettere in valigia…

Ecco una lista di dieci libri che ho selezionato per te.

Cucino sano, con lo sgarro di Rossana Dian

“Eccomi qua! Mi chiamo Rossana, ma per gli amici e per la mia community sono semplicemente La Ross. E mi sono messa in testa una nuova folle idea: scrivere un libro ‘sano’.” Cucino sano con lo sgarro non è un semplice ricettario, non è una dieta, non è un manuale di cucina: è un approccio al cibo che contiene una storia di gratitudine verso la vita. In questo libro La Ross racconta la sua storia personale con tante ricette.

Fedele a ciò che comunica su @cucinosano, la sua seguitissima pagina Instagram, La Ross vuole condividere la gioia di cucinare e cibarsi con un salutare buon gusto.

Alimentarsi in modo sano non è infatti un sacrificio, ma un dovere verso noi stessi perché il corpo è una macchina che ha bisogno di cure per restare perfetta: decidere di farlo introducendo lo “sgarro” lo rende un positivo e durevole stile di vita, quello di Cucinosano.

La ragione profonda di questa impostazione deriva proprio dalla storia personale di Rossana, la storia a lieto fine di un grave disturbo alimentare che l’ha afflitta quando aveva diciannove anni. Proprio la scoperta dell’amore per i fornelli e per il buon cibo, trasmessole dalla mamma, l’ha guidata verso il suo metodo e stile di vita, un metodo vincente e validato scientificamente dalla nutrizionista Monica Artoni.

A volte Parigi e l’amore non bastano di Monica Sauna

Beth ha quasi trent’anni, ma di intraprendere la carriera dei suoi sogni, ancora non se ne parla. Vive in una Milano che pare una giostra impazzita, su cui è difficile salire senza smagliare un collant, ma ha delle amiche fidate con cui condividere gioie e dolori. Una felicità apparente che sfugge, però, di mano a Beth quando viene colpita da un immenso dolore. Un’ombra sul cuore che la accompagnerà a Parigi, dove, sedotta dallo scintillio della città e da un paio di occhi azzurri, cercherà di ricominciare.

Un’altalena di emozioni, tra Milano e Parigi, alla ricerca di se stessa, in equilibrio tra lattine di coca zero e fiumi di champagne. Incantata da quel “se non ora, quando”, Beth si troverà ad affrontare grandi decisioni, dimenticando il quaderno delle cose felici che le aveva donato il suo piccolo e saggio vicino di casa…

A volte Parigi e l’amore non bastano a curare le ferite, o forse sì.

La pura vida di Gianluca Gotto

Cosa succede quando ti abitui all’infelicità? Alessio non ci ha mai pensato, fino al giorno in cui Elena entra nella sua vita e gli mostra che esiste qualcosa di bello e luminoso al di là delle responsabilità sul lavoro e della routine. Ma poi Elena sparisce, così com’è arrivata. E Alessio entra in una strana crisi personale: ha 29 anni, vive a Milano e ha un lavoro che gli piace. Però manca qualcosa: qualcosa di suo e di nessun altro.

I sogni di un tempo dove sono finiti? La sensazione è quella di aver accumulato già troppi rimpianti, e così Alessio decide di fare il primo colpo di testa della sua vita: prendendo come riferimento una vecchia lista di desideri mai realizzati trovata per caso (o per destino?), decide di buttarsi in un’avventura che lo aiuti a evolvere nella persona che vorrebbe essere: un viaggio in Centro America, alla riscoperta di quel “buon vivere” che sembra aver dimenticato.

Ispirato dall’esperienza in Costa Rica – dove ha vissuto per alcuni mesi tra il 2020 e il 2021 – in questo romanzo Gianluca Gotto ci accompagna in uno dei paesi più felici al mondo, alla scoperta della filosofia della “pura vida”. Un atteggiamento semplice ma potente che, come imparerà Alessio, è la risposta giusta alla frenesia e alla paura delle nostre vite sempre più complesse.

“Avevo scoperto la “pura vida”. Ed ero pronto a portare con me la sua essenza, il suo calore e la sua luce ovunque andassi”.

Solo è il coraggio – Giovanni Falcone di Roberto Saviano

Un’esplosione squarcia la quiete della campagna corleonese. Il giovanissimo Totò Riina assiste allo sterminio dei suoi familiari intenti a disinnescare una bomba degli Alleati per ricavarne esplosivo. È un boato che distrugge e che genera. La piaga che molti, con timidi bisbigli, chiamano mafia, ma che d’ora in poi si rivelerà a tutti come Cosa nostra, s’incarna da qui in avanti nella sua forma più diabolica.

Ma con potenza uguale e contraria, per fronteggiare l’onda di quella deflagrazione scaturisce anche il suo antidoto più puro. È il coraggio, quello che sorregge l’ingegno e l’intraprendenza, che sopperisce ai mezzi spesso insufficienti: il coraggio che scorre in Giovanni Falcone, negli uomini e nelle donne che insieme a lui sono pronti a lanciarsi in una battaglia furiosa dove la vita vale il prezzo di una pallottola.

La storia di un magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessità di un’organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omertà, è narrata in queste pagine con l’essenzialità di un dramma antico: sul proscenio, un uomo determinato a ottenere giustizia, assediato dai presagi più cupi, circondato dal coro dei colleghi che prima di lui sono caduti sotto il fuoco mafioso; stretto, nelle notti più buie, dall’abbraccio di una donna che ha scelto di seguirlo fino a dove il fato si compirà.

Roberto Saviano ha voluto onorare la memoria del giudice palermitano strappandolo alla fissità dell’icona e ripercorrendone i passi, senza limitarsi a una ricostruzione fondata su uno studio attentissimo delle fonti, degli atti dei processi, delle testimonianze, ma spingendo la narrazione fino a quello “spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere”.

Questo romanzo ci racconta una pagina fatidica della nostra storia, illumina la vita di un uomo che, nel pieno della carriera, fu in realtà al culmine del suo isolamento. E leva il canto altissimo della sua solitudine e del suo coraggio.

E’ stata sfiga a prima vista di Federica Micoli

«Ho sempre affrontato gli ostacoli come trampolini di lancio, come una molla per darmi la spinta e volare ancora più in alto. A volte mi viene da chiedermi se non siano proprio questo ottimismo folle e la capacità di ridere delle mie disavventure ad attirarmi le sfighe.»

Il primo incontro tra Federica e la sfiga avviene a sette anni, quando si procura un trauma cranico tentando di fare la verticale su una palla. «Ogni intoppamento è giovamento» commenta serafica la madre, già preparata al futuro di acrobazie mal riuscite, cadute rovinose e corse in ospedale che l’aspetta. Forte di tanta saggezza, Federica impara presto il trucco: non perde tempo a compiangersi e riparte subito di slancio (fino alla frattura successiva).

Un ottimo allenamento che le servirà in età adulta, quando la sfiga assume forme assai più serie: una relazione tossica, un capo maschilista deciso a farle la guerra, una malattia che la costringe a rimettere tutto in discussione. Il suo atteggiamento non cambia: si cura le ferite e torna a combattere, più forte di prima. Perché, ne è convinta, ogni sfiga può insegnarti qualcosa, indicarti una nuova strada e addirittura offrirti doni inaspettati. Basta ribaltare la prospettiva e saperli cogliere.

Anche quando la sfiga picchia duro, quando ti affonda con il lutto più doloroso o ti toglie la possibilità di essere madre, c’è modo di rialzarsi. Il percorso è più lungo, ma prima o poi arriva una luce, un segnale, un sorriso cui aggrapparsi per rimettersi in piedi. E se c’è una cosa che Federica ha imparato – anche grazie alla sfiga – è riconoscere e tenersi stretto ogni sprazzo di felicità.

Nelle migliori famiglie di Angelo Mellone

Una barella entra nel pronto soccorso dell’ospedale di Cortina d’Ampezzo. Sopra è steso un ragazzo appena caduto su una pista da sci, è un “codice rosso”. Dietro c’è il padre, Piero Cometti, un chirurgo plastico molto noto, persuaso che la sua disciplina sia la nuova frontiera della rivoluzione comunista. Si trova a Cortina perché i figli hanno convinto i genitori a passare le vacanze di Natale insieme, nonostante siano separati.

La madre è Elisabetta Pignatelli, una famosissima conduttrice televisiva “di destra”. Piero ed Elisabetta sono stati molto innamorati, la loro era una famiglia invidiata in tutta la Roma che conta. Ma un lutto terribile li ha colpiti due anni fa: il maggiore dei quattro figli è morto, investito da un’automobile pirata. Da quel momento tutto ha cominciato a crollare: l’unione, la famiglia, il rispetto. Piero ed Elisabetta hanno perso la testa, e ciascuno dei due ha perso di vista l’altro per inseguire le proprie vanità.

Adesso si ritrovano al capezzale del loro figlio più piccolo nel giorno della vigilia di Natale, poco prima di una cena che potrebbe essere decisiva per il futuro di Elisabetta, lanciata verso la carriera politica. L’incidente del ragazzo li tiene prigionieri, per una notte infinita, nel desolato corridoio di un ospedale, e li costringe a fare i conti con se stessi, con i propri errori e soprattutto con l’altra e l’altro che moltissimo hanno amato e troppo velocemente hanno dimenticato.

“Nelle migliori famiglie” è un libro sui legami, raccontati attraverso le vicende dei protagonisti e il modo in cui le loro esistenze si intrecciano con quelle di amici, parenti e figure più o meno oscure. È un libro che esplora il rapporto fra le aspirazioni personali e la relazione di coppia, lo scambio faticoso fra libertà e appartenenza, fra desiderio individuale e senso familiare, per mostrare che, a determinate condizioni, la famiglia può sopravvivere alla retorica della sua dissoluzione.

Le sorelle di Mozart di Beatrice Venezi

Ad alcune fu impedito di suonare, altre non poterono firmare le composizioni frutto del loro lavoro: le porte dei conservatori erano aperte solo per gli uomini, la Chiesa proibì a loro di cantare, la società le relegò a un ruolo ancillare, subordinato al volere maschile…

La storiografia ufficiale della musica per secoli ha escluso le donne dalle sue pagine, ignorando compositrici rivoluzionarie, musiciste innovative e giovani talentuose. Dimenticando, o tralasciando, esperienze e intuizioni destinate a cambiare il corso della musica classica.

In questo libro Beatrice Venezi, giovane direttore d’orchestra, ci restituisce le loro storie sorprendenti e piene di significato. Scopriamo così la vita di Ildegarda, monaca geniale che usava il canto per comunicare con Dio; quella delle grandi compositrici del Barocco ritratte dai Gentileschi; quella delle donne del Sette-Ottocento, confinate in casa e definite solo in funzione degli uomini, come la sorella di Mozart, o la moglie di Schumann; fino ad arrivare alle musiciste ribelli del secolo scorso e dei nostri giorni, a Maria Callas, per esempio, a Nadia Boulanger, Martha Argerich, Bjòrk, donne che, nonostante le difficoltà, hanno forzato i confini dello spazio che gli veniva concesso nel mondo della musica, combattendo per se stesse e per le generazioni future.

Questa è una storia di talento e determinazione, di intraprendenza e tecnica: un percorso tutto al femminile che dal Medioevo arriva ai giorni nostri, mettendo in luce gli errori del passato e quelli in cui tutt’ora perseveriamo. Sedici esempi di coraggio e determinazione per tutte le donne che, ancora oggi, sono costrette ad abbandonare la loro passione, a rinunciare a un sogno, solo perché qualcuno crede che quel lavoro non sia adatto a una ragazza.

Chiamala con il suo nome di Ambra Garretto

Ancora oggi molte ragazze approdano allo studio del ginecologo tardi, piene di dubbi, insicurezze e tabù. Eppure dalla salute intima di una donna passa gran parte della sua serenità, della consapevolezza e dell’amore per se stessa. Questo libro ha un obiettivo grande: aiutarti a conoscerti e a farti stare bene.

Contiene tutto quello che bisogna sapere per prendersi cura del proprio benessere intimo sin da giovani, seguendo abitudini corrette, facendo della prevenzione uno stile di vita, imparando a interpretare i segnali del corpo prima che diventino problemi più seri e dando voce senza imbarazzo a dubbi e timori.

Dentro troverai le risposte a tutte le tue domande, risposte semplici e anche divertenti, illustrazioni ironiche, box di curiosità, storie vere e tantissimi consigli utili e facili da applicare nella vita di tutti i giorni.

Perché tutte le ragazze, di tutte le età, hanno diritto a un’informazione corretta per liberarsi dalle trappole della cattiva informazione e abbandonare definitivamente l’idea che essere donna voglia dire doversi rassegnare a sopportare una serie di piccoli e grandi disagi quotidiani. Conosciti, informati, chiedi. Chiama la vagina con il suo nome. E sii sempre fiera di quello che sei.

TRAININPINK

Traininpink: Fitness per tutte (sì, anche per te!) di Carlotta Gagna

“Puoi seguire una dieta perfetta, allenarti costantemente e bere tanta acqua, ma se non risolvi prima il casino che hai dentro di te non starai mai veramente bene con te stessa.” Ho deciso di scrivere questo libro per offrirti un manuale utile e pratico che ti arricchisca di conoscenze e ti aiuti a non cadere nelle false credenze sul mondo dell’allenamento e dell’alimentazione, che sono purtroppo profondamente radicate nella nostra cultura.

Nella prima parte ti racconterò la mia esperienza passata con i disturbi alimentari, ti spiegherò cosa intendo per body positivity e come questa filosofia può (e deve) conciliarsi con l’allenamento. Ti darò anche alcuni consigli pratici per migliorare il rapporto con il tuo corpo.

Nella seconda parte vedremo insieme cosa fare (e cosa non fare!) per avere un corpo tonico, atletico, forte e in salute. Ti spiegherò nel dettaglio quali sono gli esercizi migliori per allenarti e come eseguirli per aumentarne l’efficacia ed evitare infortuni. Sfateremo inoltre i principali miti sul mondo dell’allenamento per evitarti in futuro di cadere nel solito “prodotto miracoloso” di turno (che di miracoloso ha solo il potere di alleggerirti il portafogli!).

Nella terza parte impareremo insieme come mangiare per raggiungere i propri obiettivi (senza rinunciare alla pizza!). Analizzeremo inoltre le mode del momento in tema di dieta e alimentazione per capire se possono davvero fare al caso nostro.

Quella che hai tra le mani è una guida pratica per rendere l’allenamento e l’alimentazione equilibrata parte integrante della tua vita, senza inutili rinunce. E (finalmente!) imparare a volerti bene ed essere felice.

Brividi d’estate di Alessandro Basile

La professione e l’amore, con la passione a fungere da comune denominatore. Brividi d’estate racconta la storia di Donato Brighenti, giornalista vicentino, classe 1961, emigrato negli Stati Uniti sul finire degli anni Ottanta per lavorare come corrispondente per l’Italia. Approdato al “New York Post” per scrivere di sport, la sua materia prediletta, a ridosso dei Mondiali di calcio del 1994, organizzati proprio in America, si ritrova a seguire il cammino della Nazionale del suo Paese, a causa di una serie di inaspettate coincidenze. Comincerà quindi per lui un mese travolgente, vissuto tra incertezze, timori e speranze.

A rendere ancora più intense quelle calde settimane, fatte di continui spostamenti da una località all’altra, con orari impossibili e temperature insopportabili, l’improvviso riavvicinamento con Caterina, la ragazza che in passato scelse di seguirlo negli States, prima che le loro strade si separassero. La sensazionale cavalcata degli azzurri di Arrigo Sacchi nel corso del torneo, che culminerà amaramente nella finale di Pasadena, sarà scandita da una serie di incontri fugaci con la sua ex, pronta a rifarsi una vita a Boston e, sulla carta, difficile da riconquistare.

Preso nota? Corri in libreria e riempi la tua valigia di storie, di avventura, di sogni e fantasie. In poche parole: riempila di libri.

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#CaparbiamenteSognatrice

Elisabetta Mazzeo

Elisabetta, classe 1981. Ogni 18 anni un cambiamento. Prima la Calabria, poi Roma, ora Zurigo. Domani chissà. La mia sfida quotidiana? Riuscire nell’impresa di essere contemporaneamente mamma, moglie, giornalista, scrittrice e ora anche blogger. Ore di sonno: poche. Idee: tante. Entusiasta, curiosa, caparbia, sognatrice. Scrivere è un’esigenza. Una lunga gavetta nei quotidiani e nelle tv locali, poi l'approdo come inviata di Sport Mediaset. Non ho dubbi: il mio è il mestiere più bello del mondo. Una passione prima che un lavoro. Oggi ricopro l'inedito ruolo di vicedirettore a distanza di Retesole, l’emittente che mi ha visto crescere umanamente e professionalmente. Divoro libri e uno l'ho anche scritto, mi nutro di storie di sport, mi diletto in cucina, scatto e colleziono foto, mi alleno quanto basta per non sentirmi in colpa e in compenso macino chilometri armata di scarpe da ginnastica e passeggino. Se fino a tre anni fa la mia vita viaggiava a ritmi frenetici, l’arrivo di mia figlia ha rimodulato le priorità. E adesso è con lei e per lei che continuo a mettere le mie passioni in campo, tra "pensieri e parole".

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