Oppenheimer, l’uomo bomba (atomica)

Oppenheimer, l’uomo bomba (atomica)

È da poco uscito nelle sale italiane e già è diventato una bomba…di polemiche: Oppenheimer.

C’era proprio bisogno di un film sull’uomo che inventò la bomba atomica? ( Tra l’altro, in tempi di una guerra dove chi l’ha iniziata minaccia di lanciarne una o più)?

Si, c’era bisogno, almeno secondo noi. Più che altro per sapere che, nonostante la sua terribile invenzione, Oppheneimer non era un guerrafondaio. E solo dopo aver capito la potenza di morte della sua invenzione, cercò di allertare il mondo e si sentì colpevole per sempre.

I fisici hanno conosciuto il peccato

(J. Oppenheimer dopo l’esplosione della bomba di Hiroshima).

Lo scienziato scovato dal Governo USA

Come Faust, Oppenheimer tentò di rinegoziare il patto, e fu punito per averci provato. Aveva sostenuto lo sforzo per liberare la potenza dell’atomo, ma quando tentò di avvisare i suoi concittadini dei pericoli connessi, per contrastare la dipendenza dell’America dalle armi nucleari, il governo dubitò della sua lealtà e lo mise sotto processo. I suoi così detti amici paragonarono la sua pubblica umiliazione a quella a cui nel 1633 era stato sottoposto un altro scienziato, Galileo Galilei, da parte di una chiesa ancora medievale.

La copertina del primo numero di Physics Today, tra i periodici più importanti al mondo per la fisica dal 1948 a oggi, presentava una foto del cappello di J. Robert Oppenheimer appoggiato su un ciclotrone (una macchina usata per accelerare fasci di particelle). Il fisico americano era così famoso che non aveva bisogno di mostrare la sua faccia per essere “riconosciuto”.

Cillian Murphy l’attore interpreta il fisico nucleare nel film di Christopher Nolan

La biografia premio Pulitzer 2006 ha ispirato l’omonimo film di Christopher Nolan che già si presta a diventare il film dell’anno.

Tra dilemmi etici, interessi economici e dell’apparato militare industriale, quella di Oppheneimer è stata la battaglia di un uomo per rimanere libero.

Oppenheimer come Galielo

Julius Robert Oppenheimer era un fisico dalle eccellenti capacità organizzative, chiarezza di idee e capacità di sintesi. Così, il governo degli Stati Uniti, lo reclutò nel 1942 per dirigere il Progetto Manhattan, cioè un programma di ricerca e sviluppo condotto dagli Stati Uniti con il sostegno di Canada e Regno Unito, che portò alla realizzazione delle prime armi nucleari durante la seconda guerra mondiale. Circondato dai migliori fisici nucleari del mondo, Oppenheimer era il leader di questo progetto che ha portato, poi, al lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki di cui si è sempre sentito responsabile. Dopo l’esplosione a Hiroshima, infatti, le sue parole sono state queste: “I fisici hanno conosciuto il peccato”. E 20 giorni prima del lancio, aveva preannunciato la tragedia con queste parole piene di rimorsi per quanto fatto: “Sono diventato Morte, il distruttore di mondi”.

Nel dopoguerra, infatti, si oppose alla costruzione della bomba a idrogeno per questioni etiche, consapevole dei suoi errori con la bomba atomica. Oppenheimer divenne poi, direttore e professore dell’Institute for Advanced Studies di Princeton fino alla sua morte che avvenne il 18 febbraio del 1967 a causa di un cancro alla gola all’età di 62 anni. 

L’eterna lotta tra uomo e scienziato che forse anche Galielo Galiei ha conosciuto.

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#ostinatamenteEclettica

Paola Proietti

Classe '77, giornalista professionista dal 2008. Ho lavorato in radio, televisione e, vista l'età, anche per la vecchia carta stampata. Orgogliosamente romana, nel 2015 mi trasferisco, per amore, in Svizzera, a Ginevra, dove rivoluziono la mia vita e il mio lavoro. Mamma di due bambine, lotto costantemente con l'accento francese e scopro ogni giorno un pezzo di me, da vera multitasking expat.

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