LA SOLITUDINE – THE WHALE
Charlie è un uomo di mezz’età. E’ un professore universitario di lettere in sovrappeso che affronta i problemi riguardanti la sua condizione fisica. Questo è ciò che può sembrare, a primo impatto, il film di Daniel Aronofsky: The Whale, vincitore di due premi oscar (miglior attore protagonista e miglior trucco) e acclamato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2022.
“Scusa, lo so. Sono una persona orribile, scusa. Scusa”
Tuttavia, quest’aspetto del protagonista, non è il tema principale del film. Ciò su cui ci si deve focalizzare è il suo passato.
In quelli che sembrano essere i suoi ultimi giorni di vita infatti, Charlie cerca di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente Ellie, interpretata da Sadie Sink. Ed è molto curioso vedere come reagisce all’improvvisa voglia del padre di riconoscerla. Il personaggio di Ellie, inoltre, ha mille sfaccettature e un carattere molto particolare, che suscita molteplici riflessioni. Charlie, omosessuale, l’aveva lasciata sola con sua madre all’età di otto anni, per andare a vivere con il suo fidanzato. Quest’ultimo, nonché fratello della donna che si prende cura di lui, verrà poi ucciso dalla Chiesa New Life, motivo per cui Charlie inizia a trovare conforto nel cibo…
“Lo so, ho fatto molti sbagli”
Ormai, rimasto quasi completamente solo, Charlie vive una vita triste, senza vedere amici né familiari. Durante le intere giornate passate sul divano a causa dell’incapacità di muoversi da solo, la sua unica compagnia è Liz, la sorella dell’ex fidanzato di Charlie, che una volta al giorno gli fa visita per prendersi cura della sua salute.

I costumi e la regia
I registi hanno girato talmente bene il film da far immergere completamente lo spettatore nella cupa atmosfera che aleggia nel salone di Charlie, luogo principale delle riprese. Il costume utilizzato dal protagonista lo rende così realistico da far paura a primo impatto.
Vedendo i primi minuti, si rimane sorpresi nel notare quanta cura ci sia nei particolari anatomici e di come questi, tuttavia, non siano la cosa più importante.
E’ come se, per arrivare a quello che è il vero messaggio del film, bisogni andare oltre ogni tipo di barriera. Che sia l’obesità, l’omosessualità o un carattere ribelle, guardando The Whale riuscirete a non fare caso a queste particolarità, cosa che purtroppo risulta molto difficile nella vita reale.
Ed è davvero straordinario pensare al fatto che, nei primi minuti del film, si rimanga così sorpresi da questi aspetti e di invece come, andando avanti, si ignorino completamente. Tutto grazie allo splendido lavoro che è stato fatto per far capire che non è “quanto è grasso un uomo” a raccontarci meglio di lui.
“Quella non è cattiveria, è la verità”

Il tema di Ellie
Come è stato già scritto, quindi, ciò che il regista ci vuole trasmettere è qualcos’altro. Fin dall’inizio del film, Charlie è ossessionato da un tema, tanto che lo legge ogni volta che si sente male o che pensa stia per morire.
Esso non è altro che un vecchio tema di sua figlia Ellie, la quale si rivela molto importante per la felicità di Charlie. Ellie sembrerà fin da subito una ragazza scortese e ignorante, ma in realtà si scoprirà essere una ragazza buona, con una visione del mondo originale, disposta a fare del bene.
“La casa puzza. Il quaderno è da idioti. Io odio tutti”
Riporterà il missionario, che faceva visita a Charlie, dalla sua famiglia che lo odiava, dopo che aveva commesso un grave errore nella sua vita. Riuscirà a dare a suo padre, attraverso uno splendido monologo finale, l’ultimo momento di felicità della sua vita.
“Non pensi he le persone siano incapaci di non amare?”
Ma perché quel tema è così importante per Charlie? Intanto, il tema è la trama del romanzo “Moby Dick” che, appunto, aveva scritto Ellie qualche anno prima, con alcune riflessioni personali.
Moby Dick parla del desiderio di un marinaio di uccidere la balena che da il nome al libro. A questo punto, è evidente che il titolo del film di Daniel Aronosky sia stato preso proprio da questo: The Whale, in italiano La Balena.
“La trovo una cosa triste perché Moby Dick non sa quanto Acab desideri ucciderla: è soltanto un… povero, grosso, animale”
“E sono triste anche per Acab perché crede che uccidere la balena lo farà sentire meglio. Ma in realtà… non lo aiuterà affatto”

Il vero errore di Charlie
E nelle sue ultime ore di vita, Charlie diventa sempre più consapevole di chi è veramente.
Una scena emblematica è quella in cui il missionario prova a “trasmettere il messaggio d’amore di Cristo” a Charlie, dicendo che Dio gli aveva voltato le spalle solo perché aveva deciso di “vivere nella carne”, cioè con il suo fidanzato, cosa che Charlie non accetta assolutamente.
“Stai dicendo che Dio mi ha rifiutato perché io e Alan ci amavamo?”, è ciò che chiede Charlie al missionario, sostenendo che il loro amore non era affatto sbagliato…
“Spero tanto che non ci sia un Dio, perché detesto l’idea che Alan possa vedere che cosa ho fatto a me stesso”
Perciò, in una vita in cui si è stati rifiutati per il proprio orientamento sessuale. In cui ci si è resi conto degli errori che si sono commessi. E quando si sa che si sta per morire da un giorno all’altro a causa della propria salute, in solitudine, con grandi rimpianti da dover digerire, quel tema per Charlie è l’unica cosa che stabilisce una connessione con il suo più grande rimpianto: l’abbandono di Ellie.


Rimpianti
C’è una scena in particolare che rappresenta perfettamente quest’ultimo aspetto e che è una delle più toccanti. L’ex moglie di Charlie, nonché madre di Ellie, scopre che quest’ultima ha ricominciato a frequentare il padre e si reca a casa di Charlie. Quando la tensione si fa sempre più alta e le voci si sovrappongono nella discussione, in cui Charlie insiste nel dare il suo intero patrimonio ad Ellie, l’ex moglie rifiuta spudoratamente e Charlie, in lacrime, con le borse sotto agli occhi e macchie di sudore sparse sul suo enorme corpo, supplica: “ti prego Mary…”, con voce roca e alzando il tono di voce contro Mary che se ne stava andando: “voglio sapere di aver fatto almeno una cosa giusta nella mia vita”.
Da questa frase si capisce perfettamente il peso che Charlie si porta addosso da anni e quanto sia diventato consapevole del danno che ha provocato ad Ellie.
“Le persone sono straordinarie”

La sincerità
Insomma, The Whale è un film con moltissimi significati e infinite sfaccettature che si deve guardare più di una volta per capirlo. Scrivendo quest’articolo ho cercato di trasmettere le cose più profonde del film, ma ne ho addirittura tralasciate alcune: questo non è tutto.
Perciò, vi consiglio di andare a guardare subito The Whale e cominciare a vedere il mondo con più punti di vista, non importa quali essi siano o quanto siano apparentemente sbagliati, sono originali: “Al diavolo le tesine. Al diavolo le letture. Scrivete qualcosa di sincero”.
“Questo libro mi ha fatto riflettere sulla mia vita e ho provato emozioni per personaggi… questo libro mi ha fatto sentire felice”


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Fabrizio Gabriele
