Cadere: la poesia di Gloria Donati

Cadere: la poesia di Gloria Donati

 

Cadere è un vuoto a perdere, un dolore sordo, un’attesa lunga un infinito.

Cadere, per toccare il fondo.

Cadere per poi cambiare pelle come un serpente.

Cadere, per guardare la luce allontanarsi e poi, allungare le braccia.

Arrestare la caduta, e come un bruco fare la muta. 

Cadere, senza fiato, con le mani sbucciate e le ginocchia che fanno male,

Poi guardare in basso, il buio, la solitudine e infine il tunnel, dall’altra parte la luce.

Cadere, è un vuoto a perdere, ma un inizio nuovo.

Cadere, mutare e poi mettere due ali sulla schiena per poter

Finalmente volare.

SEGUI DISTANTI MA UNITE! Sulle nostre pagine social  Facebook, Instagram e Telegram.

Gloria Donati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *