La Settimana Santa in diretta tv

La Settimana Santa in diretta tv

Sarà una Pasqua diversa, lo abbiamo compreso giá da un po’.
Diversa perché non avremo la gioia di passarla con i nostri familiari, amici, fidanzati. Diversa perché non potremo assaporare questa insolita mite primavera con una bella scampagnata nella natura o con una gita al mare.

Per i cristiani, soprattutto se praticanti, questa Pasqua sarà diversa sperché non abbiamo la possibilità di celebrare in chiesa i riti della Settimana Santa, quella iniziata domenica scorsa con la “Domenica delle palme” e che si concluderà dopodomani con la Resurrezione di Gesu’.

La Chiesa, per proteggere la salute dei suoi ministri e dei tanti fedeli, ha dovuto scegliere questa strada, quella della prudenza, che rende impossibile per ognuno di noi ricevere fisicamente l’Eucarestia durante la Festa liturgica più importante dell’anno.

Limitazioni difficili da accettare…soprattutto in questa settimana.

Fortunatamente a dare conforto a tutti, fedeli e non, in questo difficile momento ci sta provando il Santo Padre.
Papa Francesco con l’ausilio dei mezzi di comunicazione, dalla tv a Internet, ci sta aiutando a vivere i riti della Settimana Santa da casa con intensità.
Si tratta di una dimensione nuova ai più: se è vero che ci priva di aspetti essenziali della liturgia, dalla comunione eucaristica a un momento di condivisione con gli altri fedeli, ha portato me personalmente a focalizzarmi di più sull’ascolto, in particolare delle parole del Papa durante le omelie.
Parole semplici ma allo stesso tempo potenti che vogliono raggiungere tutti per darci una speranza.
Difficile dimenticare la celebrazione del Santo Padre in una piazza San Pietro deserta sotto la pioggia che poche settimane fa ci invitava tutti a “remare insieme” per uscire da questa epidemia, perché “nessuno può salvarsi da solo.”
La scorsa domenica il suo messaggio è stato rivolto ai giovani, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù: “Cari amici, guardate ai veri eroi, non sono quelli che hanno fama, soldi e successo, ma quelli che danno se stessi per servire gli altri.”

Ieri, invece, durante le celebrazioni del giovedì santo, in cui si ricorda l’istituzione dei sacramenti dell’eucarestia e del sacerdozio, il Papa ha espresso la sua vicinanza a tutti i sacerdoti del mondo, da quelli che hanno perso la vita per il coronavirus o nelle missioni, a quelli calunniati, a quelli in crisi. A tutti ha lanciato l’invito ad affidarsi al Signore capace di perdonare i nostri peccati e lui stesso si è riconosciuto peccatore.
È questa umanità di Papa Francesco che ci colpisce e ce lo fa sentire vicino.
È straordinario quando ci chiede di pregare per lui e nello stesso tempo ci ricorda che anche lui lo fa, perché ci vuole bene.

I riti pasquali proseguiranno stasera alle 21 con il rito della Via crucis da San Pietro, anziché dal Colosseo.

Sabato alle 21 il Papa celebrerà in diretta tv i riti della Santa Pasqua e domenica alle 11 la santa messa Pasquale.

distantimaunite

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