Casetta Verde, la sorella green della Rossa

Casetta Verde, la sorella green della Rossa

Casetta Verde è un’associazione volontaria del quartiere romano di Garbatella che mette al centro della sua azione la sostenibilità ambientale e l’idea di ambiente come bene comune da proteggere e curare, in un’ottica di cambiamento globale.

La mia collega di Distanti ma Unite Martina Vassallo questa settimana vi ha raccontato il meraviglioso mondo di Casetta Rossa, di cui sono una volontaria da marzo. Io invece, in perfetto stile Green-Tosa, oggi vi porto alla scoperta della sua sorella ‘verde’. Per farlo nel migliore dei modi ho chiesto aiuto a Lina Fusaro, una delle volontarie fondatrici di CV. E’ attraverso le sue parole piene di entusiasmo che vi racconto questo spazio collettivo meraviglioso.  

L’AMBIENTE BENE COMUNE

Casetta Verde è nata tra ottobre e novembre del 2019 da un processo di ampio respiro portato avanti da Casetta Rossa. Quest’ultima infatti, a settembre dello scorso anno, ha indetto un’assemblea pubblica per confrontarsi su vari temi e per iniziare a costruire nuovi progetti. Tra questi ce n’era anche uno legato all’ambiente e alla sostenibilità. I volontari e le volontarie di casetta Rossa interessati a queste tematiche hanno cominciato a riunirsi e a confrontarsi su come rendere l’ambiente davvero un bene comune. E su come diffondere il messaggio che anche il nostro ben-essere dipenda dal benessere dell’ambiente circostante e degli ecosistemi in cui siamo immersi.

La volontà che anima tutte le volontarie e i volontari di Casetta Verde è stata fin dai primi giorni quella di trasformare le idee e le riflessioni teoriche emerse nei loro incontri in azioni concrete di cambiamento sul territorio. Da questo intento sono nati tre progetti: forestAZIONE, alimentAZIONE e mobilitAZIONE. Tre parole scelte proprio per il suffisso ‘azione’ con l’intento di stimolare la gente a mettersi in gioco in prima persone per cambiare le cose.  

FORESTAZIONE

Dalla voglia di rigenerare e riaprire alla socialità spazi verdi cittadini abbandonati all’incuria è nata “Forestazione”. La prima area recuperata e restituita alla comunità è stata Piazza Giovanni da Verrazzano, non lontano da Casetta Rossa. Un prato in mezzo ai palazzi e alle macchine totalmente abbandonato, non curato e pieno di rifiuti, che è stato pulito e riqualificato da* volontar*. Non solo. Perché Casetta Verde ha attuato un vero e proprio piano di riforestazione dell’area, selezionando e piantando le specie vegetali che meglio si potessero adattare a quell’habitat. Cioè quelle specie che potessero resistere a tutti gli stress a cui è sottoposta la natura nell’ambiente urbano. Oltre ad aver realizzato questo progetto di riforestazione urbana, Casetta Verde si occupa mensilmente anche della manutenzione dell’area. Il loro lavoro non si limita solo alla cura del verde, ma anche alla sensibilizzazione pubblica. E per fortuna bisogna dirlo, anche con grande successo! Moltissime persone del quartiere infatti hanno seguito il buon esempio di quest* volontar*, scendendo a loro volta in piazza a dare una mano.

E voi avete mai partecipato ad attività di volontariato ambientale o ad azioni di retake? Vi siete mai presi cura del posto in cui vivete? Se sì, raccontatemi la vostra esperienza nei commenti

Il lavor de*volontar* a Piazza Giovanni da Verrazzano

ALIMENTAZIONE

Il secondo progetto-azione è quello dedicato al tema “Alimentazione” e all’impatto ambientale del cibo che consumiamo. Un progetto mirato a rendere le persone più consapevoli e attente alla provenienza dei prodotti acquistati, all’inquinamento da loro causato, al tipo di filiera ecc. A tal proposito è importante dire che lo stesso ristorante sociale di Casetta Rossa fa delle scelte consapevoli e sostenibili in merito all’approvvigionamento delle materie prime, prediligendo prodotti biologici, a basso o ridotto impatto ambientale e di filiera corta.

MOBILITAZIONE

La terza linea-azione è quella di “Mobilitazione”. In questo ambito come primo progetto Casetta Verde ha riunito 48 associazioni, che hanno chiesto alla sindaca di Roma Virginia Raggi di modificare totalmente il piano della mobilità della città, mettendo in prima linea la sostenibilità ambientale. Oltre a questa mobilit-azione, Casetta Verde organizza diverse iniziative che promuovono la mobilità sostenibile, come escursioni in bicicletta o maratone creative per presentare idee per cambiare l’immaginario della mobilità cittadina.

Pront* per una cicloescursione

CHI è CASETTA VERDE

Casetta Verde, esattamente come la sua sorella Rossa, è fatta dalle persone. Volontar* che ogni giorno con passione, entusiasmo e amore dedicano il loro tempo, le loro energie e le loro competenze per creare un mondo migliore.

Alle iniziative di Casetta Verde partecipano in tant*, ma tutto si regge su un nucleo di volontar* storic*, che c’erano fin dal primo giorno. In prima linea c’è colei grazie alla quale sto realizzando questo pezzo e cioè Lina Fusaro, l’ecologa del gruppo, che promuove il pensiero ecologico all’interno di Casetta Verde. Poi ci sono Marco Ascione (tree climber) e Simone Druidi, che si occupano della manutenzione del verde. Bijaya Silvestri è invece un’architetta del paesaggio e porta una visione progettuale all’interno dell’associazione, di cui cura anche la parte grafica. Poi ci sono Francesca Zanza (presidente dell’APE – Associazione proletari escursionisti) che si occupa di territorio, Luciano Ummarino (uno dei fondatori e colonna portante di Casetta Rossa) che si occupa di far vivere i luoghi dal punto di vista sociale, Corrado Topi (economista che si occupa di economia circolare) e Arianna Cabras, attivista di Greenpeace. Un gruppo ricco quindi di biodiversità, all’interno del quale ognun* ha portato se stess* e le proprie competenze e capacità.

L’ARRIVO DEL COVID

Lina mi ha anche raccontato la fatica e le difficoltà di tenere insieme Casetta Verde durante i mesi di lockdown. Non è stato affatto facile, anzi. Ma grazie al loro spirito di resilienza i volontari e le volontarie sono riuscit*a inventarsi nuovi modi, tutti virtuali, per portare avanti le loro “azioni” e i loro progetti di sostenibilità ambientale.

SEMPRE IN CERCA DI NUOV* VOLONTAR*

Casetta Verde non si è mai fermata e non si fermerà e per questo è sempre in cerca di nuove persone pronte a dare una mano. Se siete interessat* e volete scoprire di più potete dare un’occhiata alla pagina FB di Casetta Verde o scrivere un’email a casettaverde.benecomune@gmail.com  

Casetta Verde è l’ennesima bella conferma che prendersi cura della nostra casa, intesa come ambiente circostante, fa bene alla Natura e fa bene a noi. Perché attraversare uno spazio verde curato genera ben-essere.

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Eloisa Dal Piai

Ciao a tutt* io sono Eloisa, Green-tosa in questo blog e nella vita. Sono nata e cresciuta a Padova, ma romana di adozione e di cuore. Vivo a Roma dal 2011 e amo questa città follemente, nonostante tutte le sue criticità. Ma io adoro mettere ordine nel caos e forse per questo anche amo vivere qui, tra storia antica, bellezza architettonica, traffico, buche, parchi immensi, caciara e il mare a 2 passi. Lavorativamente ho fatto di tutto: animatrice, babysitter, barista, assistente alla regia e insegnante di teatro, speaker giornalistica, redattrice e conduttrice radiofonica. Lavoravo nel mondo dello spettacolo, ma ho capito che non faceva per me. Sono troppo vera e genuina per quell'ambiente. E così, come faccio spesso, ho invertito la direzione della mia vita e ho cambiato strada. Perché finalmente ho capito cosa voglio: voglio alzare la voce, lottare per ciò in cui credo, fare la differenza e portare ben-essere nel mondo. Il tutto con il sorriso e tanto entusiasmo. Sono un'attivista, ambientalista e femminista, faccio volontariato e lavoro nel campo del sociale. Amo mangiare, stare in mezzo alla natura, ridere, leggere e continuare a studiare e scoprire sempre cose nuove. Vivo a colori! Il mio scopo nella vita: essere felice e portare felicità!

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