Tropea, il borgo più bello d’Italia

Tropea, il borgo più bello d’Italia

Tropea è una perla rara affacciata sul Tirreno. Tropea è lo stupore. La magia. L’incanto.

Tropea è uno dei miei posti del cuore.

La sua elezione a Borgo dei Borghi 2021 non è che il riconoscimento ufficiale della sua bellezza selvaggia e pittoresca. Alla sua esplosione di colori. Ai suoi romantici tramonti. Alle sue spiagge candide, alle sue grotte naturali e alle sue acque cristalline.

Un luogo che ti entra nella pelle, che ti si appiccica addosso come salsedine. Che ti emoziona e ti commuove.

Tropea è la terrazza sul mare per eccellenza. Tropea per me è casa.

E’ la voce di mamma che mi racconta le sue estati d’infanzia, è il suono delle risate con gli amici, è il battito del cuore delle coppie innamorate. Lo sgomitare per godersi la vista migliore dalla terrazza. Il rumore delle onde che si infrangono sulla sabbia. Lo splash dei tuffi dagli scogli. La sensazione rinfrescante della granita assaporata in un pomeriggio assolato. Il cin cin dei brindisi nell’ora dell’aperitivo. E’ il vociare multilingue dei turisti d’estate. E’ il dialetto degli abitanti negli inverni solitari.

Lì, dove il “cielo è sempre più blu”, e dove ogni scatto è una cartolina.

E’ uno scrigno da scoprire, esaltato da un orizzonte sorprendente che può spingersi sino alle Isole Eolie e alle coste siciliane, con i profili di Stromboli, Vulcano e l’Etna ad accompagnare lo sguardo verso l’infinito, e oltre.

La “piccola Atene della Calabria” sorge arroccata su un alto promontorio tufaceo. Il suo centro storico offre scorci mozzafiato, con una splendida vista sulla costa sottostante.

Il posto da non perdere: la Chiesa di Santa Maria dell’Isola

Come vi ho raccontato qui su Distanti ma Unite nel giugno del 2020 (all’interno della rubrica Terra mia), da piccola io sognavo di sposarmi a Tropea. In quel santuario che ammiravo meravigliata estate dopo estate, durante tutta la mia adolescenza.

Situato sulla cima di un piccolo promontorio, questo luogo è una tappa immancabile del viaggio in Calabria. Vi si accede attraverso una scalinata che può scoraggiare i più pigri ma, una volta arrivati in cima, ogni fatica è ripagata. Da lassù è possibile godere di una particolare atmosfera di spiritualità e di silenzio e ci si può riempire gli occhi dell’eterna bellezza del mare che si confonde con il cielo. Un posto magico, come magiche sono le stradine di Tropea, i vicoli in cui perdersi per poi ritrovarsi su affacci mozzafiato, sognando un tuffo nel blu. Passeggiando lungo la via principale del paese, non potrete non entrare in una delle tante botteghe del corallo. Unico consiglio: diffidate dalle imitazioni!

Tropea è un concentrato unico di bellezze che non lascia certo a bocca asciutta, nemmeno in termini di offerta enogastronomica: dalla celeberrima cipolla rossa, alle prelibatezze marinare, alla ‘nduja.

A votare il Borgo dei Borghi è stato il pubblico, che ha potuto esprimere il proprio voto sul sito della Rai. La località del Vibonese ha sbaragliato la concorrenza delle 20 rivali in lizza.

Il fascino della Perla del Tirreno ha vinto. E non vede l’ora di svelare le sue bellezze a chi ancora non ha avuto il piacere di scoprile.

Elisabetta Mazzeo

Elisabetta, classe 1981. Ogni 18 anni un cambiamento. Prima la Calabria, poi Roma, ora Zurigo. Domani chissà. La mia sfida quotidiana? Riuscire nell’impresa di essere contemporaneamente mamma, moglie, giornalista, scrittrice e ora anche blogger. Ore di sonno: poche. Idee: tante. Entusiasta, curiosa, caparbia, sognatrice. Scrivere è un’esigenza. Una lunga gavetta nei quotidiani e nelle tv locali, poi l'approdo come inviata di Sport Mediaset. Non ho dubbi: il mio è il mestiere più bello del mondo. Una passione prima che un lavoro. Oggi ricopro l'inedito ruolo di vicedirettore a distanza di Retesole, l’emittente che mi ha visto crescere umanamente e professionalmente. Divoro libri e uno l'ho anche scritto, mi nutro di storie di sport, mi diletto in cucina, scatto e colleziono foto, mi alleno quanto basta per non sentirmi in colpa e in compenso macino chilometri armata di scarpe da ginnastica e passeggino. Se fino a tre anni fa la mia vita viaggiava a ritmi frenetici, l’arrivo di mia figlia ha rimodulato le priorità. E adesso è con lei e per lei che continuo a mettere le mie passioni in campo, tra "pensieri e parole".

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