Giardino di Ninfa: il Paradiso è a Cisterna di Latina

Giardino di Ninfa: il Paradiso è a Cisterna di Latina

Prendo spunto dal pezzo di Sabrina Lorenzoni, che abbiamo ospitato la scorsa settimana sul nostro sito, per parlarvi anche io di giardini e in particolare del Giardino di Ninfa.

Ho visitato questo giardino meraviglioso un paio di settimane fa e già non vedo l’ora di tornarci. Me ne sono letteralmente innamorata. Del resto è un posto incantevole e magico ed è difficile non innamorarsene.

Il Giardino di Ninfa si trova a Cisterna di Latina, a circa 80 km a sud di Roma. È un giardino storico di fama internazionale, nonché dal 2000 Monumento Naturale della Regione Lazio. Si tratta di un tipico giardino all’inglese creato negli anni 20 del ‘900 nell’area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi sono visibili diversi ruderi. Un posto magico dove la bellezza regna sovrana e dove convivono in modo armonico natura, storia e architettura.

LA STORIA

Ninfa era una cittadella medievale, importante all’epoca per la sua posizione strategica. Essa rappresentava infatti il collegamento più veloce e sicuro tra Napoli e Roma. Il nome Ninfa deriva da un tempio di epoca romana costruito nei pressi dell’attuale giardino e dedicato alle divinità delle acque sorgive.

Nel corso dei secoli Ninfa fu distrutta e poi abbandonata. Tuttavia verso la fine del 1800 i Caetani, una delle famiglie nobiliari che governarono la cittadella durante il Medioevo, decise di ritornare ad occuparsi di quei possedimenti. Furono soprattutto le donne della casata a prendersi cura e a realizzare quello che oggi è un monumento alla bellezza.

La prima fu Ada Bootle Wilbraham, moglie inglese di Onoraro Caetani, che nei primi decenni del 1900 con due dei suoi sei figli, Gelasio e Roffredo, decise di creare a Ninfa un giardino in stile anglosassone. Bonificarono quindi le zone paludose, liberarono i ruderi dalle erbe infestanti, riportandoli al loro antico splendore, fecero restaurare alcune rovine e piantarono i primi cipressi, lecci e faggi.

Il lavoro fu poi portato avanti dalla moglie di Roffredo Caetani, Marguerite Chapin, che introdusse nuove specie di arbusti, di alberi e di rose.

L’ultima erede e giardiniera di Ninfa fu un’altra donna della famiglia, Lelia, figlia di Roffredo e Marguerite. Lelia era una pittrice e curò il giardino come se fosse un’opera d’arte. Con sensibilità e sentimento accostò colori e forme in modo armonico, assecondando sempre il naturale sviluppo delle piante ed evitando l’uso di sostanze inquinanti.

IL GIARDINO DI NINFA OGGI

Grazie a Donna Lelia, che nel 1972 istituì la Fondazione Roffredo Caetani, è stato possibile tutelare e preservare fino ad oggi il giardino di Ninfa, in tutta la sua meraviglia.

Con otto ettari di estensione, Ninfa è oggi un giardino all’inglese che ospita al suo interno più di mille specie vegetali, molte delle quali importate dall’estero dalla famiglia Caetani nel corso dei decenni.

Passeggiando nel giardino ci si perde tra i colori e i profumi di faggi rossi, diversi tipi di aceri, pini, noci americani, meli ornamentali, banani, gelsomini, glicini e tanto altro. E poi rose, calle e Iris ovunque. Tra le varie meraviglie, sono rimasta a bocca aperta in modo particolare di fronte ad uno spettacolare canneto di bambù provenienti dalla Cina e al cospetto di un leccio di 101 anni. Davanti al quale mi sono emozionata, percependone la storia e l’energia.

Il canneto di bambù
Il leccio di 101 anni

Come già detto, nel giardino convivono in modo armonioso e naturale vegetazione e ruderi. Dell’antica Ninfa oggi rimangono dei tratti di cinta muraria, alcune abitazioni e i resti di cinque chiese, i cui affreschi sono conservati nel castello Caetani di Sermoneta.

UN’ESPERIENZA UNICA

Visitare il Giardino di Ninfa è un’esperienza sensoriale ed emozionale che vi consiglio di provare. La sensazione che si prova è quella di passeggiare dentro un quadro, dove il tempo è sospeso. Non esistono più il traffico, lo stress cittadino, le corse e i mille impegni della giornata. Tutto si ferma. Il respiro si calma. Mettendo il piede dentro a quel paradiso, vieni automaticamente invasə da un senso profondo di pace. Ti ritrovi in silenzio a passeggiare immersə nella bellezza di Madre Natura, che si palesa in tutto il suo splendore. Riempiendo non solo gli occhi, ma anche l’anima e il cuore.

Se avete possibilità di scegliere, vi consiglio di visitare il Giardino di Ninfa in primavera e nel tardo pomeriggio. Io sono andata un sabato di metà maggio verso le 17 e la luce del sole al crepuscolo rendeva ancora tutto più magico.  

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Eloisa Dal Piai

Ciao a tutt* io sono Eloisa, Green-tosa in questo blog e nella vita. Sono nata e cresciuta a Padova, ma romana di adozione e di cuore. Vivo a Roma dal 2011 e amo questa città follemente, nonostante tutte le sue criticità. Ma io adoro mettere ordine nel caos e forse per questo anche amo vivere qui, tra storia antica, bellezza architettonica, traffico, buche, parchi immensi, caciara e il mare a 2 passi. Lavorativamente ho fatto di tutto: animatrice, babysitter, barista, assistente alla regia e insegnante di teatro, speaker giornalistica, redattrice e conduttrice radiofonica. Lavoravo nel mondo dello spettacolo, ma ho capito che non faceva per me. Sono troppo vera e genuina per quell'ambiente. E così, come faccio spesso, ho invertito la direzione della mia vita e ho cambiato strada. Perché finalmente ho capito cosa voglio: voglio alzare la voce, lottare per ciò in cui credo, fare la differenza e portare ben-essere nel mondo. Il tutto con il sorriso e tanto entusiasmo. Sono un'attivista, ambientalista e femminista, faccio volontariato e lavoro nel campo del sociale. Amo mangiare, stare in mezzo alla natura, ridere, leggere e continuare a studiare e scoprire sempre cose nuove. Vivo a colori! Il mio scopo nella vita: essere felice e portare felicità!

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