La sfida a remi sul bel Danubio blu…

La sfida a remi sul bel Danubio blu…

Lo sport riesce a dimostrare che la volontà e l’impegno portano sempre al successo… Un esempio valido è l’impresa di un gruppo di atleti inclusivo e internazionale che svolgeranno la discesa a remi del fiume Danubio nel tratto previsto da Passavia (Germania) a Vienna, dal 19 al 24 luglio.

Questa è la terza sfida affrontata da Riccardo Dezi e Giulia Benigni, tecnici di Canottaggio di IV livello Europeo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti, affiliato alla FIC-Federazione Italiana Canottaggio.

Tutto è iniziato nel 2019 con la discesa a remi del Danubio da Vienna a Budapest per un tratto di circa 300 km. Nel 2020 si sono impegnati sul tratto del grande fiume compreso tra Linz e Vienna, per un totale di 200 km.

Le iniziative nei diversi anni sono state sostenute dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. Questa fondazione opera nel settore sanitario, della ricerca scientifica o dell’assistenza alle categorie sociali deboli, dell’Istruzione e formazione, dell’arte e cultura. Il Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, essendo un ex atleta ci tiene a promuovere le attività che diffondono quei valori dello sport come inclusione e della solidarietà. 

Equipaggio della Discesa del Danubio a remi 2021 organizzata dal Canottieri 3 Ponto

Il gruppo di atleti coinvolti per l’edizione 2021 ha delle peculiarità: accanto ad una compagine dei Master del Circolo Canottieri 3 Ponti, saranno presenti anche atleti diversamente abili sia italiani che austriaci andando a comporre così 4 equipaggi da 8 con timoniere. Gli equipaggi sono seguiti lungo tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello staff con 2 motoscafi d’appoggio.

L’avvio della regata doveva essere lunedì 19 luglio, ma la straordinaria piena del grande fiume ha stravolto i piani e solo martedì gli equipaggi hanno potuto imbarcarsi, alla volta di Linz, che è diventata la prima tappa ufficiale.


UN PO’ DI STORIA…

Le origini di questa avventura sportiva risalgono al 1913, quando George Clifford Brown, preside del Worcester College per non vedenti, istituisce una sezione di canottaggio nel proprio liceo. La presenza di un timoniere fa sì che gli alunni possano gareggiare contro i propri pari normodotati e prendere parte a numerose regate come ad esempio il Thames Challenge Cup nel 1927. Nel 1945, i veterani americani non vedenti decidono di partecipare alla regata del Navy Day, riuscendo a coinvolgere canottieri dell’Esercito, della Marina e dei Marines. Il primo evento riconosciuto dalla Fédération Internationale des Sociétés d’Aviron (FISA) è la Coppa del Mondo organizzata nel 1991 in Olanda. Quattro anni dopo, nel 1995, il canottaggio paralimpico trova spazio ai Mondiali di Tampere (Finlandia) come evento dimostrativo. Nel 2002 viene integrato in maniera ufficiale nel programma dei Mondiali. L’esordio paralimpico avviene in occasione di Pechino 2008.


La discesa del fiume, da mercoledì 21 luglio, toccherà poi le città di Grein, Melk e Durnstein. L’impresa si chiuderà ufficialmente a Vienna sabato 24 luglio presso il Donauhort Ruderverein, circolo degli amici ed atleti austriaci che prenderanno anch’essi parte alla regata.

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Angela Tassone

Esperta di Comunicazione e Marketing. Componente della delegazione FERPI - Federazione delle Relazioni Pubbliche italiana del Lazio. Socievole e inconsapevole accentratrice, cerca di indirizzare al meglio le proprie energie. E anche se ha imparato che nella vita le cose non si possono mai considerare definitive, il suo amore per la scrittura e i media non passerà mai.

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