La patente? La prendo a quarant’anni!

La patente? La prendo a quarant’anni!

Ho deciso, prendo la patente. Per coloro che la posseggono è una meravigliosa chiave per ottenere libertà e indipendenza. Al contrario, per me, è un test temuto e costantemente rimandato. Come per tutti coloro che soffrono di amaxofobia, ovvero la paura di guidare.

Come superare tranquillamente l’esame per la patente

“Quando mi immagino dietro un volante, penso a tutto ciò di cui dovrei essere consapevole: cosa sta succedendo davanti, dietro, il volante, i pedali… Ed ecco….è come se mi togliessero l’aria.

“Sento che, se avessi la patente, sarei un pessimo guidatore e un pericolo per gli altri. Faccio fatica a crescere. Non guidare mi fa dipendere dagli altri.”

Leggevo che la paura di prendere la patente è considerata come “paura di crescere”. Il timore di perdere tutti i benefici dell’infanzia supera il desiderio naturale d’indipendenza. A volte i genitori,  insistono affinché il loro figlio superi questa paura e affronti l’esame per ottenere la patente di guida, rafforzando così il suo rifiuto. Quindi, piuttosto che essere indipendenti, chi soffre di amaxofobia diventa dipendente da qualcuno che guida quando è necessario.

La paura di non farcela

Chi dice patente, pensa inevitabilmente a prove da superare: prima quella del codice della strada, poi quella della guida su strada. Questi passaggi ci ricordano la paura del fallimento legata agli esami. La paura di prendere la patente può passare anche attraverso ciò che proiettiamo sull’automobile, fantasticata perché ancora non la possediamo. Un immaginario dove predominano idee funeste. Da qui la paura di non poter controllare la vettura. Perché la paura del fallimento si unisce spesso a un forte senso di responsabilità. Intraprendere la strada, infatti, significa correre il rischio di sbagliare con conseguenze irreparabili.

Cosa fare? Afferma le tue scelte.

Ogni persona in questa situazione, con questa fobia, può iniziare a domandarsi: “Perché non voglio prendere la patente”? Si tratta, forse, di rifiutare un mondo stradale segnato dalla paura di guidare? Prendere la patente non significa guidare come tutti gli altri.

Vivi il momento, procedi per gradi.

Anticipando troppo i rischi legati all’esame per la patente pensiamo: “Sto per fallire l’esame”; “Perderò il controllo del volante”, ed altri pensieri di questo tipo. Ci si ritrova senza poter assaporare il momento presente . Senza poter cogliere la sensazione immediata. Mentre bisognerebbe pensare: “Nessun pericolo mi minaccia in classe, o in questa automobile ferma”. Senza indugiare.

Ottenere la patente, come ogni percorso, deve essere fatto deve passo dopo passo. Bisogna dividere il percorso in “fette sottili”. Frequentare i corsi, passare l’esame scritto, applicare ciò che si è imparato e migliorare il più possibile la pratica. È importante riconoscere che continueremo a imparare, anche dopo aver ottenuto la licenza di guidare.

Prendo la patente a quarant’anni perché…

La vita fa dei giri immensi per poi tornare al punto di partenza. Non ho mai fallito l’esame scritto, ma la pratica è sempre stato per me un enorme problema. Dopo aver provato a guidare con un istruttore ho deciso di cambiare. Sono convinta che, se sai di avere accanto a te una persona che ha paura di guidare non puoi arrabbiarti o avere poca pazienza. Ho deciso di prendere il foglio rosa per poter guidare l’auto accanto a mio marito e fare così più pratica. Incrociate le dita per me. Per me é proprio uno step importante. Guidare l’auto mi serve per andare a lavorare, principalmente. Fino ad ora non ne ho mai avuto bisogno ( e in più avevo paura, quindi mi giustificavo in questo modo). Per me è un grande passo che mi porterà a sentirmi più libera. Almeno, io la vivo cosi.

E voi? Qualcuno come me con questa grande paura di prendere un volante tra le mani?

#dolcementeDeterminata

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Anna Piccolomini

Come si chiama mamma? Piccolomini Anna. È grassa o magra? Grassa. È Bassa o alta? Alta. Cosa le piace mangiare? Pasta e anche un po' di gnocchi. Come le piace vestirsi? Bene. Quanti anni ha? 3 come me. Quale regalo vorresti fare alla mamma? Una macchina telecomandata. Chi ama la mamma? Io e non papà. Cosa fa la mamma? Sta con me e Leonardo. Di cosa ti parla sempre la mamma? Di non dire brutte parole. Dove vuoi viaggiare con la mamma? Alla scuola e all'asilo. Cosa vuoi fare da grande? Accompagnare un bimbo all'asilo. Di cosa ha paura la mamma? Di perdere il bus. Cosa piace alla mamma? Mangiare. Cosa fa arrabbiare mamma? Quando lancio le macchinine e dico brutte parole. Ecco come mi vede mio figlio. Mi descrive di sicuro come una donna sposata con due figli, che lotta ogni giorno per lavorare nel sociale. Vivo a Lussemburgo ma sono anche originaria di questo Paese e per metà pugliese. Amo il rosa da sempre e mamma dice che ho una classe innata. Amo osservare e mi lascio andare solo con le persone che amo. La mia prima impressione è sempre quella giusta.

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