Totti-Blasi, quando tutto fa notizia

Totti-Blasi, quando tutto fa notizia

Le bombe – reali – che esplodono in Ucraina, non le sentiamo. Ma se negli stessi giorni, esplode una notizia-bomba, quale la separazione di Francesco Totti e Ilary Blasi, la terra trema sotto i piedi.


La fine di un amore, per me, non ha nessun appeal. Non mi incuriosisce, non mi mette appetito.Mi passa la fame di sapere com’è successo, perché, chi lo ha deciso. E questo soprattutto quando si tratta di gente famosa, perciò lontana da me.


Eppure non deve essere per tutti così, se nelle ultime 48 ore c’è stato un bombardamento di notizie su questa fantomatica rottura tra l’ex calciatore della Roma e la soubrette della Capitale. Perché se i giornali ne parlano, vuol dire che qualcuno vuole saperne. O forse no?


Di quello che googla la gente, io che ne so. Delle informazioni che vuole su questo fallimento matrimoniale, non ho contezza. Ma so che con ipotesi, illazioni, supposizioni, i giornali ci hanno riempito le pagine, gonfiato i titoli, blandito le dita che scrollano homepage. 


C’è la notizia non confermata, la smentita di una news non confermata, la replica alla smentita da parte di giornali che pare ne sappiano più dei diretti interessati.
Che se ne scriva, non mi stupisce e non lo discuto. La cronaca rosa deve avere il suo spazio.Come sempre, però, è il modo che appare discutibile.


Articoli vuoti di contenuti, ma zeppi di errori ortografici. Scritti con la prescia di svelare il segreto, prima che lo si sappia da altri. Segreto di Pulcinella, nel periodo più azzeccato dell’anno.

Un copia e incolla di congetture e di nomi, personaggi che entrano in scena per testimoniare la fine di un amore o solo per tessere trame da romanzo rosa, più che da cronaca.


Mi immagino stagisti nelle redazioni che contano, a cui è stato assegnato il compito di rimaneggiare un’agenzia o anche solo un pettegolezzo nel web. A volte hanno la stessa attendibilità. In questa lavatrice pubblica, per cui i panni sporchi si lavano sotto gli occhi di tutti, ogni inezia diventa un indizio di cedimento della coppia.

Se lei non è presente al compleanno di lui, se lui va allo stadio per i fatti suoi, se entrambi pronunciano, senza alcun peso, frasi retoriche, queste diventano, per gli inquirenti appassionati di gossip, prove inconfutabili di disinnamoramento.


Se per questa storia c’è stato (o ci sarà) il fischio finale non importa. Cosa succeda dentro quei 600 mq dell’appartamento all’Eur non è davvero dato sapere e non ci riguarda. E’ quello che succede intorno a destare interesse.

L’acquolina in bocca di chi deve raccontare, il gusto di chi sguazza nel chiacchiericcio come attore non protagonista e la leggera curiosità di chi, frenetico, digita “torri ylari” e si aspetta verità.

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Ivana Figuccio

Sono Ivana, trentabbé anni, siciliana nell'anima e a tavola ma ormai da qualche anno a Milano per amore...del giornalismo. Mangio, bevo e scrivo: spesso simultaneamente. Ma lo faccio anche per lavoro, sia chiaro. Il food&wine è infatti uno dei settori che più si addice alla mia penna e la mia bilancia lo sa bene. Odio correre ma amo guardare gli altri che lo fanno. Non pratico yoga e nemmeno lo yogurt. Lo sport nella mia vita c'è solo per alleggerire i sensi di colpa per i miei peccati di gola. Confesso il mio smodato amore per il cioccolato ma non mi pento. Da buona sicula adoro il mare e il vento di Scirocco. Ma non chiedetemi qual è casa, perché nel mio cuore c'è posto per la sabbia e per la nebbia.

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