La Festa della Perdonanza

La Festa della Perdonanza

C’è una festa in Italia che per storicità, importanza e tradizione nel 2011 è riuscita a “conquistare il titolo di “Patrimonio d’Italia per la tradizione”. Nel 2019 viene iscritta nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità” dell’UNESCO. È la festa della Perdonanza Celestiniana che si tiene a L’Aquila il 28 e 29 agosto.

Come anticipavo è una festa molto antica. Nel 1295 da Papa Celestino V dopo aver promulgato una bolla pontificia, o meglio nota come la Bolla del Perdono con cui concedeva un’indulgenza plenaria a tutta l’umanità. Era necessario però, che dai vespri del 28 agosto ai vespri del 29 agosto si facesse visita alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio ed essere veramente pentito dei propri peccati. Ovvero nel giorno dell’anniversario dell’investitura papale di Celestino V.

Con l’emanazione della Bolla del Perdono si ha, a tutti gli effetti, il primo Giubileo universale della Chiesa Cattolica.

Papa Celestino V fece un pontificato molto breve. Di soli 4 mesi, ma viene ricordato come il primo Papa eremita. Tanto che per comunicargli la sua investitura andarono sul suo eremo e lui montando il suo asino arrivò fino a L’Aquila.

Il suo successore, Bonifacio VIII cercò di eliminare questa ricorrenza. La città non era d’accordo. L’anno successivo, il 28 agosto del 1295 come da volontà di Celestino V, la popolazione porta la bolla papale in corteo fino alla Basilica di Collemaggio dove viene mostrata ai fedeli. Da questo momento questa ricorrenza è fissata come festa da celebrare tutti gli anni. Il primo ed unico esempio di Giubileo a cadenza annuale.

Negli anni ovviamente ha preso sembianze diverse. Ci sono stati anni in cui emergeva solo l’aspetto religioso, anni in cui le celebrazioni religiose venivano affiancate anche da festeggiamenti più pagani.

Agli inizi degli anni 80, all’ora Sindaco del L’Aquila Tullio De Rubes, decide che era il momento di rilanciare e di ridare vita alla cerimonia. Oltre alla festa religiosa ripristinò il Corteo della Bolla. Ovvero cittadini in abiti storici che portano il documento dalla Torre Civica di Palazzo Margherita dove viene custodito, per arrivare fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, poco prima della Porta Santa. Da qui le celebrazioni prendo un doppio carattere, quello religioso e quello secolare.

Sono tre gli appuntamenti principali della Festa della Perdonanza, termine rilanciato da Gabriele D’Annunzio. Il Fuoco di Morrone, Il Corteo della Bolla e l’Apertura della Porta Santa.

Il Fuoco di Morrone è l’evento che apre le celebrazioni ed è la rievocazione del cammino che Pietro del Morrone, appunto Celestino V, fece in sella al suo asino che dall’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone (Sulmona) fece per arrivare fino a L’Aquila.

Oggi prevede che i tedofori accendano il “fuoco” e lo portino da l’eremo per farlo arrivare in Piazza Palazzo. Dove sulla torre civica è posto il tripode e dove è custodita la Bolla del Perdono.

Il già citato Corteo della Bolla invece è un corteo in abiti storici dove si porta la Bolla fino alla Basilica di Collemaggio. Al corteo partecipano le autorità religiose e civili. Ma anche la rappresentanza delle autorità di Rottweil, città gemellata con L’Aquila, la Nobile Contrada dell’Aquila di Siena e i Gonfaloni dei Quarti, ovvero i rioni storici della città.

Le figure importanti rappresentate sono La Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce.

Come ultimo evento troviamo L’apertura della Porta Santa. Nel XV secolo ricavano una nuova porta lateralmente ovvero la Porta Santa. Oltrepassata quella c’è la consegna da parte della Dama della Bolla al Sindaco del documento e ne da pubblica lettura. A quel punto un Cardinale designato dalla Santa Sede batte tre volte sulla porta con un ramo d’ulivo donatogli dal Giovin Signore. E si rende così possibile l’ingresso nella Basilica e il raggiungimento dell’Indulgenza plenaria.

Questo anno senza dubbio è ricordato per questo ultimo evento. Infatti la Santa Sede non ha designato nessun Cardinale, ma sarà proprio Papa Francesco ad aprire la Porta Santa e donare l’indulgenza a tutti i fedeli che dietro a lui e tra i vespri del 28 e 29 agosto passeranno di lì.

«La presenza di Papa Francesco dona a questa edizione della Perdonanza Celestiniana un carattere di portata universale che ci riempie di orgoglio ed emozione – ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – Per la prima volta nella storia un Pontefice aprirà la Porta Santa della Basilica di Collemaggio per dare inizio al primo giubileo della cristianità che si rinnova ogni 28 agosto, da 728 anni. Il coronamento di un’aspirazione attesa da secoli che per L’Aquila, insieme al programma istituzionale e artistico di indiscutibile qualità, rappresenta un’occasione straordinaria di crescita e visibilità planetaria».

La Bolla del Perdona rimane esposta nella Cattedrale di Santa Maria di Collemaggio per un solo giorno così come la Porta Santa rimane aperta per lo stesso periodo. Il 29 agosto c’è la cerimonia di chiusura sempre presieduta da l’Arcivescovo de L’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi.

Non di meno rilevanza sono invece gli eventi che accompagnano la cinque giorni di festeggiamenti.

Negli anni 2000, infatti, le istituzioni capiscono che possono dare un aspetto ancor più maestoso all’intera festa e decidono di allungare le celebrazioni che iniziano il 23 di agosto e si concludono il 29 agosto. Per quasi tutte le serate iniziano a prevedere spettacoli in piazza con nomi importanti da Franco Battiato a Goran Bregovic, da Ennio Morricone a Renato Zero, da Pino Daniele a Fiorella Mannoia.

Questo 2022 vede protagonisti dell’evento Roberto Vecchioni, Fabri Fibbra e a chiudere la festa Claudio Baglioni.

Oltre agli appuntamenti canori ovviamente ci sono molte altri incontri che riempiono le giornate della Perdonanza.

Per gli aquilani rimane comunque la loro festa. Quella di maggiore importanza, quella in cui tutti credono e che tutti aspettano di anno in anno. Questo anno la presenza di Papa Bergoglio rende ancor più preziosa l’apertura della Porta Santa. E allora buona festa della Perdonanza e se siete nei paraggi nel weekend o se non siete molto lontani dal capoluogo abruzzese organizzate una gita fuori porta, a prescindere dai concerti in cartello vale davvero la pena passare sotto la Porta Santa a testa china.

«Apritemi le porte della giustizia:
voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore,
per essa entrano i giusti.»

(Parole di benedizione all’apertura della Porta Santa)

Laura Cardilli

#ostinatamenteottimista

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