Donne che rinascono, lontano da casa.

Donne che rinascono, lontano da casa.

Da quando vivo all’estero, ho avuto modo di entrare in contatto con un mondo di donne che per forza di cose, si sono reinventate. Ne ho già parlato in passato sulle pagine di questo magazine: come è successo a me, trasferirsi in un altra città, in un altro Paese, quando non era previsto, può destabilizzare. Soprattutto se lasci un lavoro che ti piace e ti sacrifichi ( verbo da declinare quasi sempre al femminile..) per il bene della famiglia.

Ovviamente, non è per tutte la stessa storia, ma lo è per molte. Nella mia esperienza all’estero, che dura ormai da otto anni, posso dire di aver superato vari step. Posso dire di non essermi sentita sempre a mio agio e di aver raggiunto un equilibrio solo di recente. E come me ho scoperto, nel corso degli anni, molte donne si sono reinventate per non impazzire.

Donne, mamme e mai solo questo

Sara Cappai ed Elisa Sartor, sono un esempio lampante di come si possano fare grandi cambiamenti. Sono amiche ed hanno aperto una libreria in lingua italiana a Lisbona: “Posto giusto per chi cerca la lingua italiana per sentirsi più vicino a casa, o per chi vuole scoprirla e conoscerla senza prendere un aereo”.

La loro storia è raccontata in un sito di informazione portoghese: leggoalgarve.com

Piena – Libri Persone Visioni, in Rua Cavaleiro de Oliveira 51 B (quartiere Arroios), viene presentata dalle fondatrici come “un luogo magico da riempire a piacimento, dove incontrare sé stesse e nuove persone, tra le pagine e non solo”.

Sara Cappai è sarda. Ha studiato a Filosofia a Roma dove ha vissuto per 15 anni prima di arrivare a Lisbona. Ha sempre vissuto nel mondo dell’editoria ed è appassionata di comunicazione. Elisa Sartor invece è milanese, laureata in Architettura, vive a Lisbona dal 2013 e fino a poco tempo fa anche lei si occupava di comunicazione, soprattutto legata ai bambini e al cibo.

“L’idea di dar vita a una libreria italiana a Lisbona nasce quando Sara si è trasferita qui nel luglio 2020, da appassionata lettrice ne sentiva ovviamente la mancanza. Iniziando a guardarsi intorno e a scoprire la città, le sembrava strano che, data la quantità di italiani presenti, nessuno ci avesse pensato. Sapevamo che in passato ne esisteva già una, che ha chiuso nel 2011, a seguito della crisi, ma anche prima dell’arrivo massiccio degli italiani in Portogallo”.

Conosciutesi su Instagram in piena pandemia, si sono poi incontrate dal vivo un anno dopo ed hanno dato vita ad una sorta di club di lettura. L’idea di aprire la libreria in italiano riguarda soprattutto la volontà di scambio tra comunità, che non riguarda solo quella italiana.

Il potere di reinventarsi

Leggo spesso di donne che hanno fatto del loro trasferimento un’occasione. Donne laureate in ambito tecnico che offrono lezioni di pasta fatta in casa negli Stati Uniti; mamme che ritrovandosi costrette in casa con i figli piccoli e lontano dalle famiglie hanno creato associazioni, club e società puntando su vecchie passioni sopite o aprendo cassetti dove erano stati chiusi progetti e sogni.

Non tutte però reagiscono alla stessa maniera e in tempi brevi. C’è chi passa attraverso periodi bui, chi ha paura di fare il salto, chi si lascia trasportare dalla depressione o impaurite dalla nuova lingua del posto. Fatto sta che tutte prima o poi fanno quel fatidico passo verso la felicità ..da expat.

SEGUI DISTANTI MA UNITE! Sulle nostre pagine social  Facebook, TwitterInstagram e Telegram. E iscriviti alla nostra newsletterTi aspettiamo!

#ostinatamenteEclettica

Paola Proietti

Classe '77, giornalista professionista dal 2008. Ho lavorato in radio, televisione e, vista l'età, anche per la vecchia carta stampata. Orgogliosamente romana, nel 2015 mi trasferisco, per amore, in Svizzera, a Ginevra, dove rivoluziono la mia vita e il mio lavoro. Mamma di due bambine, lotto costantemente con l'accento francese e scopro ogni giorno un pezzo di me, da vera multitasking expat.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.