Il Foliage

Il Foliage

Possiamo dirlo con assoluta certezza, siamo entrati, a tutti gli effetti nel periodo del foliage.

Ma cosa è esattamente il foliage? Iniziamo con il dire che è una parola inglese, e non come pensano in molti francese. In autunno, come è noto le foglie che sono ancora sui rami cambiano colore. E lo fanno prima di cadere, dando vita a uno spettacolo naturale conosciuto appunto come foliage.

Di questo spettacolo della natura si può godere soprattutto nelle zone boschive o montane dove le sfumature di colore sono veramente tante.

Oggi, è diventato un termine talmente usato, che per indicare i colori dell’autunno si dice foliage.

Tutto questo avviene tra la fine di settembre e la metà novembre quando, appunto, le foglie degli alberi iniziano a cambiare colore. Accade perché l’escursione termica che c’è tra il caldo del giorno e le temperature più fredde della notte fa si che le foglie da verdi assumano quei colori più caldi, tipici dell’autunno. Creando proprio diverse sfumature di colore da dar vita al foliage.

Da anni è diventato una vera e propria esperienza di immersione nella natura.

Ad oggi è diventato un nuovo modo per fare turismo. È per questo che esistono delle vere mappe e degli itinerari del foliage. Fare escursioni per boschi per poi godere del caleidoscopio cangiante di colori autunnali è un’esperienza che in alcune regioni si può fare praticamente ovunque.

Partendo dal Trentino Alto Adige e la sua Val di Non che rimane tra i luoghi più belli da godere come indicato da Visit Trentino, ci sono dei percorsi già indicati. Anche in Piemonte e nella regione delle Langhe, si può godere del foliage dei vigneti.

Ma c’è un altro luogo suggestivo per questi tipi di escursioni ed è il bosco di San Francesco d’Assisi in Umbria, che incanta non solo per i colori ma soprattutto per le suggestioni di quel luogo che porta con se tanta spiritualità.

Diciamo che dal Trentino Alto Adige fino ad arrivare in Sicilia, passando per l’Abruzzo, l’Emilia Romagna e la Foresta Umbra pugliese, l’Italia è ricca di questi paesaggi e colori, tutto sta a cercare il luogo più vicino a noi. Ricordiamoci, anche, che in questo periodo, mentre camminiamo per boschi se andiamo in un castagneto, possiamo godere anche delle castagne che iniziano a cadere dagli alberi e che possiamo raccogliere e portare poi a casa.

Ovviamente, questo evento naturale non è solo italiano ma lo troviamo un po’ ovunque nel mondo, dal Canada al Giappone agli Stati Uniti, e la cosa bella è che i colori cambiano a seconda della nazione.

Possiamo tranquillamente dire che Il foliage è molto più un’esperienza social e di condivisione. Fotografare i colori e passare qualche ora in natura non ha prezzo. In un bosco o persino in un parco cittadino è la cosa migliore per staccare la spina e ricaricare il corpo e lo spirito.

In più, i colori degli alberi e il loro profumo allontanano lo stress e la depressione. Ed oggi non è da non sottovalutare il potere della ormai famosissima cromoterapia.

E allora buon autunno e soprattutto buona passeggiata.

#ostinatamenteottimista

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Laura Cardilli

Laureata in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass media, da sempre mette al centro della sua vita proprio la comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Durante l’università prende il tesserino da giornalista pubblicista collaborando con due giornali romani, per molti anni solo la carta stampata le regala la gioia della professione di giornalista, poi, grazie ad un laboratorio di comunicazione incontra quella che per molti anni è stata la sua grande passione, la radio, per diversi anni ne è stata redattrice e anche speaker. La prima formazione è stata quella sportiva, calcio e tennis soprattutto, ma poi soprattutto attualità è stata autrice anche di alcune sue rubriche. Per molti anni abbandona le scene del giornalismo e lavora per una grande azienda italiana sempre nella comunicazione esterna. All’attivo ha la pubblicazione di un suo libro “L’eterna rincorsa” e la pubblicazione di qualche poesia. Appassionata di social media si definisce un’ironia e sarcastica…non sempre compresa. Dopo un po’ di tempo e tanta mancanza decide di riprendere a scrivere per Distanti ma unite. Il suo hashtag è #ostinatamenteottimista perché sostiene che niente e nessuno potrà farle vedere quel mezzo bicchiere vuoto.

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