Il rientro…che trauma!

Il rientro…che trauma!

Diciamocelo, per chi durante le festività natalizie è riuscito a fare un po’ di ferie, vede il rientro a lavoro come un vero e proprio trauma.

Lo so. Molti staranno pensando: “ad averlo un trauma di questo tipo”, ed è comprensibile. Però, è un trauma comune che ha colpito anche me!

Questo è ormai un problema così sentito che lo stress da rientro dalle ferie natalizie ha trovato la sua giusta collocazione, denominata proprio sindrome da rientro a gennaio. Infatti, il ritorno alla solita routine può essere particolarmente difficile da affrontare, tanto da creare malesseri fisici e disagi psicologici.

Lo stress da rientro, anche detto post vacation blues può iniziare a distanza di poche ore oppure presentarsi a pochi giorni dopo il ritorno dalle vacanze e quindi la successiva ripresa della solita routine.

Ovviamente, i periodi più a rischio sono gennaio al rientro dalle vacanze natalizie, o settembre quando con la fine delle vacanze estive siamo obbligati a riprendere in mano la nostra vita e le nostre abitudini.

Ed è proprio il cambio delle abitudini che facciamo durante le vacanze la maggiore fonte di stress alla quale sottoponiamo il nostro fisico e la nostra psiche. Questo perché, durante lo stacco, in genere si interrompono le solite abitudini. Si cambiano ritmi e attività e si dà modo al corpo e alla mente di rigenerarsi e “ossigenarsi”.

Quindi poi tornare alla quotidianità non è sempre così immediato. Tornando al lavoro e alle nostre abitudini chiediamo al nostro corpo di tornare a cambiare nuovamente i ritmi in “poco” tempo. Creandogli uno stress non da poco.

Però possiamo consolarci perché fortunatamente, queste manifestazioni migliorano nel giro di poco tempo. Nella maggior parte dei casi, infatti bastano pochi giorni di assestamento per tornare a stare meglio e riprendere la solita routine.

Quindi non sottovalutiamo quella collega o quel collega, che al rientro dalle vacanze entrando in stanza esclama: il rientro…che trauma! Probabilmente a lui o a lei, serve qualche giorno in più per tornare ad essere operativi e sorridenti come prima delle ferie. Se poi dopo una settimana ancora esclama “il rientro…che trauma!” vi autorizzo a pensare che…ci sta provando!

#ostinatamenteottimista

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Laura Cardilli

Laureata in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass media, da sempre mette al centro della sua vita proprio la comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Durante l’università prende il tesserino da giornalista pubblicista collaborando con due giornali romani, per molti anni solo la carta stampata le regala la gioia della professione di giornalista, poi, grazie ad un laboratorio di comunicazione incontra quella che per molti anni è stata la sua grande passione, la radio, per diversi anni ne è stata redattrice e anche speaker. La prima formazione è stata quella sportiva, calcio e tennis soprattutto, ma poi soprattutto attualità è stata autrice anche di alcune sue rubriche. Per molti anni abbandona le scene del giornalismo e lavora per una grande azienda italiana sempre nella comunicazione esterna. All’attivo ha la pubblicazione di un suo libro “L’eterna rincorsa” e la pubblicazione di qualche poesia. Appassionata di social media si definisce un’ironia e sarcastica…non sempre compresa. Dopo un po’ di tempo e tanta mancanza decide di riprendere a scrivere per Distanti ma unite. Il suo hashtag è #ostinatamenteottimista perché sostiene che niente e nessuno potrà farle vedere quel mezzo bicchiere vuoto.

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