Respira questa libertà!

Respira questa libertà!
Viva la libertà – Jovanotti

Viva la libertà

Un passo dietro l’altro. Il rumore delle foglie sotto i piedi. Il sole che fa capolino tra le foglie degli alberi. Un’aria di libertà respirata a pieni polmoni, per assaporarne quel sapore che forse mai prima di adesso eravamo riusciti a godere a pieno.

Ho catturato con lo sguardo ogni sfumatura di verde, ho chiuso gli occhi per ascoltare il suono del silenzio, ho lasciato correre i pensieri, ho ascoltato il cinguettio degli uccelli, ho cercato lo sguardo complice di mio marito mentre, insieme, ammiravamo lo stupore di mia figlia espresso con la semplicità di un WOW che vale più di mille altre parole.

Immagini, suoni, sensazioni. Date per scontate. In quella vita precedente scandita da ritmi frenetici e dalla velocità come forma mentis. Noi, che odiavamo la lentezza, abbiamo dovuto accettare gli stop forzati e le pause di riflessione condite da un inevitabile retrogusto di malinconia.

La natura non ha fretta

“La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza” Lao Tzu

Il ritmo della natura è lento, incurante delle piccole vite degli uomini, cresce piano ed esiste da sempre. “Ogni tempo ha le sue fasi”, sembra ripeterci quando si cambia d’abito per regalarci odori e colori in tono con le diverse stagioni. Se potesse parlare, nel mio immaginario, avrebbe la voce di Barbalbero, il personaggio magistralmente tratteggiato da J.R.R. Tolkien nel suo “Il Signore degli Anelli”:

“Gli Ent non possono trattenere questa tempesta. Dobbiamo superare certe cose come abbiamo sempre fatto” Barbalbero tratto da “Il signore degli Anelli”

Il nostro mostro chiamato Covid-19

La nostra tempesta è stato il Covid-19, un virus che ha costretto milioni di abitanti di tutto il mondo a mettersi in quarantena. Un mostro che i bambini hanno imparato a disegnare sui loro fogli di carta e gli adulti a maledire per aver rivoluzionato le loro esistenze.

“Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono, quello i bambini lo sanno già. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere sconfitti” Sam tratto da “Il signore degli Anelli”

Ma i mostri, come ci insegnano le favole, possono essere sconfitti.

Sam: È come nelle grandi storie, padron Frodo, quelle che contano davvero, erano piene di oscurità e pericolo, e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro, come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte, ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra, anche l’oscurità deve passare, arriverà un nuovo giorno, e quando il sole splenderà sarà ancora più luminoso, quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché, ma credo, padron Frodo, di capire ora, adesso so, la persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto…andavano avanti, perché loro erano aggrappati a qualcosa».
Frodo: «Noi a cosa siamo agrappati Sam?».
Sam: «C’è del buono in questo mondo, padron Frodo… è giusto combattere per questo!». tratto da “Il signore degli Anelli”

Un graduale ritorno alla normalità

Noi tutti oggi stiamo combattendo una battaglia che, forse per la prima volta, non mette in campo soldati e carri armati, ma persone comuni. Medici, infermieri, personale sanitario che ogni giorno hanno messo e mettono a rischio le proprie vite per salvarne di altre. Purtroppo non possiamo ancora cantare vittoria. Anzi, siamo chiamati a continuare responsabilmente a stare all’erta, per evitare ricadute.

Allo stesso tempo, però, è giusto e sano riappropriarci a piccole dosi delle nostre vite. Ricominciando, magari, proprio da una passeggiata immersi nella natura. Per respirare una libertà che non sapevamo ci potesse mancare così tanto, finché non abbiamo capito quanto sia facile perderla.

Sottofondo musical consigliato

PS: se hai voglia di condividere con noi le immagini che meglio rappresentano le tue sensazioni legate ad un graduale ritorno alla normalità, inviaci le tue foto a distantimaunite@gmail.com e partecipa al nostro collage #respiraquestalibertàdistantimaunite.com

Elisabetta Mazzeo

Elisabetta, classe 1981. Ogni 18 anni un cambiamento. Prima la Calabria, poi Roma, ora Zurigo. Domani chissà. La mia sfida quotidiana? Riuscire nell’impresa di essere contemporaneamente mamma, moglie, giornalista, scrittrice e ora anche blogger. Ore di sonno: poche. Idee: tante. Entusiasta, curiosa, caparbia, sognatrice. Scrivere è un’esigenza. Una lunga gavetta nei quotidiani e nelle tv locali, poi l'approdo come inviata di Sport Mediaset. Non ho dubbi: il mio è il mestiere più bello del mondo. Una passione prima che un lavoro. Oggi ricopro l'inedito ruolo di vicedirettore a distanza di Retesole, l’emittente che mi ha visto crescere umanamente e professionalmente. Divoro libri e uno l'ho anche scritto, mi nutro di storie di sport, mi diletto in cucina, scatto e colleziono foto, mi alleno quanto basta per non sentirmi in colpa e in compenso macino chilometri armata di scarpe da ginnastica e passeggino. Se fino a tre anni fa la mia vita viaggiava a ritmi frenetici, l’arrivo di mia figlia ha rimodulato le priorità. E adesso è con lei e per lei che continuo a mettere le mie passioni in campo, tra "pensieri e parole".

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