Da adesso in poi.

Da adesso in poi.

“Tutto tornerà come prima”: sono queste le parole che ci siamo ripetuti di più, insieme al più famoso “andrà tutto bene” durante il periodo della quarantena.

Come prima, come quando la vita era forse più facile, un po’ più sicura, magari non brillante, ma sicuramente meno incerta di quanto – a tratti e a strade più lunghe – non lo sia ora.

La verità è che quel che è successo negli ultimi 7 mesi ha stravolto le vite di ognuno di noi, chi più, chi meno. E’ cambiato il modo di lavorare (per chi ancora un lavoro lo ha), il modo di uscire, di viaggiare, di rapportarsi agli altri, di affrontare la vita. Per qualcuno è cambiato il modo di vedere le cose: nulla è più dato per scontato, ogni scelta è ponderata, ogni programma non va oltre la settimana successiva. Ci si ferma a pensare, riflettere, forse anche a sentire più di quanto non si facesse prima.

Io non credo che tutto tornerà come prima, ma credo che se questo possa terrorizzare, altre volte possa far tirare un sospiro di sollievo. Credo faccia paura perdere le proprie certezze, ma credo anche che se è vero che nulla accade per un caso, allora questi ultimi 7 mesi, e soprattutto ciò che ci si prospetta davanti da adesso in poi, siano stati e saranno la possibilità di un riscatto, seppur con tante difficoltà. Il riscatto di una vita migliore, che sia lavorativa, di coppia, di famiglia, personale con noi stessi. Che sia nella ricerca di una vera felicità che ci si è palesata davanti, in quei giorni lontani da tutto e tutti.

La vita com’era prima probabilmente era migliore di quella che viviamo ora, ma ora abbiamo una e mille nuove possibilità.

E allora che sia una vita nuova, in questo settembre di riprese.
Che sia una nuova ricerca di felicità.
Che sia ciò che non è mai stato, a cui tutti abbiamo diritto.
Che sia un nuova vita: da adesso in poi.

distantimaunite

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