Gli assorbenti della mia vita

Pubblicato da Ivana Figuccio il

Fino a questo momento nella mia vita di scelte veramente giuste ce ne sono state poche. Intendo quelle di cui non mi sono pentita neanche per un attimo, quelle che anzi mi provocano sempre un moto d’orgoglio, quelle che, in sostanza, mi sorprende abbia fatto io in totale autonomia e con piena consapevolezza. La scelta degli assorbenti della mia vita è una di queste.

A questo punto a leggermi sarete rimaste solo voi, donne in età fertile, e mia madre.

Ho avuto chiaro più o meno fin da subito quale fosse la tipologia adatta a me. Ecco, fatta eccezione magari per i primi tempi in cui non ero ancora troppo preparata sull’argomento. Questa cosa dello sviluppo è sopraggiunta che io ancora guardavo L’albero azzurro e forse non ero neanche troppo sicura che Dodó non fosse un uccello vero. Questa prematurità spiega anche perché io abbia conservato l’altezza di allora.

In poco tempo però ho sviluppato anche una buona capacità critica verso il prodotto “assorbente” e, fatta la mia scelta, non ho mai più avuto un ripensamento. Quello giusto per me è Nuvenia. Non entro nel dettaglio della tipologia che uso ma non c’è competizione con gli altri. E non perché mi consenta di fare la ruota anche “in quei giorni”, chè la ruota non la saprei fare manco se le ali le avessi io.

Ma mi fanno volare la sua consistenza, la delicatezza e la sua affidabilità. Queste qualità non le ho trovate in nessun altro. Perché, diciamolo, sono tutti molto diversi e non tollero che qualcuna dica che sceglie i suoi assorbenti a caso, che un brand vale l’altro. È un’eresia. Perché se così fosse nessun uomo soffrirebbe davanti agli scaffali del supermercato alla disperata ricerca della sfumatura di rosa/viola che gli avete indicato dopo la terrorifica richiesta: “quando vai a fare la spesa mi prendi gli assorbenti?”. Uomini che sperano in un daltonismo repentino pur di avere una giustificazione all’errore e un po’ di comprensione una volta tornati a casa.

Recentemente comunque è successo che per qualche settimana non li ho più trovati. L’azienda dei miei fidati Nuvenia ha ben pensato a un rinnovamento, nel packaging e non solo. Mi sono sentita persa, li ho cercati ovunque, in qualsiasi supermercato, ho persino superato i confini del comune di Milano nella speranza di trovarli. Niente, gli assorbenti della mia vita scomparsi. Ero sul punto di farmeli mandare da Trapani ma poi sono rinsavita e ho deciso di ripiegare su altri marchi lasciandomi guidare dal colore simile, dalla similare descrizione. Alla fine li prendo: l’aspetto di assorbenti, la sofficità della carta vetrata. Per fortuna poi sono tornati sugli scaffali, rinnovati e perfezionati.

Da vent’anni siamo insieme, quanti ricordi! Ho memoria di scene ridicole ai tempi della scuola. Ti alzavi per andare in bagno nascondendo l’assorbente sotto il maglione, incastrato all’altezza della cinta dei pantaloni evidentemente sprovvisti di tasche. Con disinvoltura attraversavi l’aula, furtiva, con quella calibro 9 tra pancia e jeans. C’eri quasi e all’improvviso qualcosa spuntava dalla caviglia, l’assorbente era lì, sbucava fuori dai pantaloni attirando l’attenzione e suscitando l’ilarità dei tuoi 29 compagni di classe.

Dov’è la calibro 9 quando serve?


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