Io guardo il mondo da un oblò, con gli occhi di Argo

Pubblicato da Giovanna Di Notte il

Niente è impossibile per il fantastico mondo di “Argo”, che ha permesso a piccoli argonauti di riunirsi in spiaggia per approfondire le tante tematiche legate al mare e alla bellezza dei suoi fondali. Non trascurando mai gli aspetti per salvaguardarne la salute.

In un’epoca in cui, purtroppo, la DAD (didattica a distanza) sta diventando pane quotidiano per milioni di ragazzi, fare lezione in classe o all’aperto sembra un miraggio. Ma ecco i ragazzi seduti in spiaggia, in una calda mattinata autunnale.

Merito della Società Cooperativa Argo”: una start-up innovativa che opera nel campo della gestione e valorizzazione delle attività costiere e marine attraverso un approccio sostenibile ed altamente tecnologico. 

Il progetto “Il mondo da un oblò” mira a valorizzare il mare e l’educazione ambientale ed è diretto a tutte le fasce di età.

Che sia attraverso l’esplorazione dei fondali con maschera, o dietro l’oblò della motonave Palma, gli argonauti (così vengono definiti i partecipanti) si ritroveranno immersi nel fascino della costa marchigiana.

La cooperativa, al momento, opera prevalentemente nelle Marche e mira a promuoverne soprattutto la costa. Secondo i fondatori, infatti, “un’approfondita conoscenza del sistema mare è il primo passo per sviluppare una coscienza rispettosa nei suoi confronti”

Scoprire il mare attraverso gli occhi sapienti di “Argo” offre la possibilità di esplorare l’Adriatico con chi questo mare lo ama e lo vive: biologi marini, pescatori, comandanti di navi.

Insomma, le varie competenze si mescolano per offrire esperienze uniche ai più piccoli, ma non solo.

Oltre al supporto alla ricerca nel campo della pesca e dell’acquacoltura, la società porta avanti anche diverse iniziative per salvaguardare e promuovere il territorio.

In queste settimane, infatti, Argo sta navigando proprio in questa direzione e sono in cantiere nuovi ed interessanti progetti.

Nuove idee e nuovi progetti

Sta prendendo forma “Behind the sea” che mira a sviluppare il turismo accessibile per i disabili attraverso esperienze sensoriali, percorsi guidati e schede alla scoperta delle tradizioni della marineria. 

“Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,

non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima”

J. Cousteau

Ma non solo. I membri dell Cooperativa annunciano: “Stiamo lavorando sulla Palma, la motonave usata per le escursioni. Il lavoro riguarderà l’inserimento di due alberi con relativi rande e fiocchi. Questo progetto è unico nel suo genere in Italia e vede già all’opera ingegneri navali, meccanici e cantieri navali”

Ma di cosa si tratta? “Grazie all’inserimento delle vele e di fonti di energia alternative ai combustibili (pannelli solari e eolico) la Palma si trasformerà in un motorsailer in grado di navigare lungo la costa in armonia con l’ambiente a zero emissioni di co2. Si prevede la conclusione del progetto per i primi mesi primaverili dopodichè anche noi potremmo dire: “Issate le vele!”.


Giovanna Di Notte

Il mio nome è Giovanna e sono una giovane 35enne  orgogliosamente campana “doc”. Sono moglie, mamma di Bianca e giornalista. Irrequieta, sensibile e testarda. Ho cominciato a muovere “i primi passi” con un microfono in tasca nella redazione romana di Retesole e dopo aver consumato le suole correndo (letteralmente) tra manifestazioni in piazza e diecimila conferenze in Campidoglio, mi sono rimessa in gioco anche nella tranquilla, ma mica tanto eh, provincia italiana. Tra una poppata e un ciambellone non ho mai perso di vista il mio obiettivo e attualmente collaboro per un quotidiano nazionale. Posso dirlo: sono felice. Ascoltare la gente e le loro storie rende questo lavoro speciale, non potrei farne a meno. La mia curiosità non conosce confini, sarà per questo che amo viaggiare. Il mio sport preferito? Cucinare.. Sono qui per raccontarvi cosa si dice in giro, con la stessa grinta di sempre

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