Anno nuovo, vita nuova e tutto il digitale che è in noi!

Pubblicato da Angela Tassone il

Come ci insegnano quelli bravi, bisogna guardare sempre il lato positivo delle cose ed il bicchiere mezzo pieno. Anno nuovo, vita nuova digitale, quindi?

Siamo usciti dal 2020 con la speranza di vincere una delle battaglie più dure del terzo millennio grazie all’avvio della campagna di vaccinazioni contro il covid-19.

È forte la consapevolezza che con l’avanzamento tecnologico e digitale abbiamo tenuto in piedi molte attività produttive ed economiche, nonché molti servizi al cittadino.

La possibilità di connettersi ovunque, l’uso di pc e smartphone ha permesso a molte aziende di continuare a occuparsi dei business, senza mai interrompere la propria routine.

Uno dei più grandi passi avanti da questo punto di vista è sicuramente lo smart working!

Il digitale ha abbattuto le barriere di perplessità di cui è circondato, per assumere il ruolo centrale di aiutare l’uomo nelle attività lavorative e personali.

Anche la didattica a distanza, per quanti dubbi abbia innescato sul tema dello sviluppo sociale di bambini e ragazzi, ha permesso la prosecuzione della scuola e il conseguimento di titoli di studio.

Con l’arrivo del 2021 non ci resta che sfruttare al meglio l’anno nuovo e la vita nuova digitale che è in noi! (anche se ancora stiamo studiando il fenomeno sociale per il quale l’App Immuni era un problema per la privacy ed il Cashback un po’ meno…).

L’asticella dell’attenzione si è alzata ed oggi l’opinione pubblica mastica di robot, intelligenza artificiale, big data, 5g, come se fosse il proprio pane quotidiano.

Quali sono davvero allora i lati positivi e i nostri bicchieri mezzi pieni?

È vero che nel 2021 la nostra vita in generale e le nostre abitudini sociali saranno ancora compromesse dal controllo dei contagi da covid-19, ma molte altre cose miglioreranno.

Un esempio è l’iniziativa “Repubblica Digitale” del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro il divario digitale di carattere culturale.

Oppure l’introduzione dei “digital twins” (la trasformazione in digitale di un oggetto fisico, un prodotto o un processo che sia) e della realtà virtuale e aumentata che cambierà completamente la nostra “user experience” entro il 2025.

Avremo intelligenza artificiale e machine learning che modificheranno in meglio gli strumenti bancari.

Infine, il 5G che ci permetterà di fare videochiamate migliori ed addirittura partecipare ad esperienze condivise o eventi tramite il “trasporto” dei nostri ologrammi.


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