Le conseguenze del divorzio su tutta la famiglia

Le conseguenze del divorzio su tutta la famiglia

Per capire le conseguenze del divorzio su tutta la famiglia ho ritirato fuori i libri di psicologia. Dopo molti casi a lavoro in cui le mogli decidono di lasciare i propri mariti (non entro nei particolare del perché) . Potreste immaginare che durante i colloqui emergono le conseguenze di questa decisione, positive o negative. Ne voglio trarre le conclusioni con voi.

Le conseguenze immediate del divorzio

La separazione della famiglia a causa di un divorzio crea dello stress sia per i genitori che per i figli. La maggior parte dei bambini e dei genitori sono molto provati sia emotivamente che psicologicamente. Nei bambini, questa fase può durare anche due anni. Dopo un periodo iniziale di sofferenza e problemi, la maggior parte dei figli di genitori separati o divorziati diventano adulti senza particolari conseguenze identificabili nel divorzio. Nessuna conseguenza né a livello sociale né psicologico, né ha altre ripercussioni negative nel corso della loro vita.

Le conseguenze del divorzio sui genitori

Ritengo che il genitore affidatario sia un elemento chiave per il benessere a lungo termine del figlio. Ovvero il bambino è molto più a rischio dopo la separazione o il divorzio se il genitore non é all’altezza della situazione . I bambini hanno maggiori probabilità di stare bene quando il genitore o entrambi i genitori sono psicologicamente sani. Ovvero se hanno una rete di supporto e le necessarie capacità genitoriali. Queste ultime consistono nell’essere severi, ma non troppo, e attenti alle necessità del figlio. La coerenza delle regole imposte dal genitore che ha l’affidamento e l’accettazione del ruolo genitoriale sembrano quindi proteggere il figlio. Proteggerli dagli effetti negativi di altre fonti di stress tra cui le difficoltà finanziarie. I bambini, che credono che i loro genitori non accettino la situazione conseguenze al divorzio, sono più vulnerabili allo stress.

I dodici mesi che seguono alla separazione

Questo è il periodo in cui i genitori sono meno in grado di aiutare i propri figli. La capacità dei genitori di proteggere e amare i propri figli diminuisce notevolmente durante il primo o il secondo anno dopo la separazione e il divorzio. I genitori sono sopraffatti e hanno meno tempo, energia emotiva e attenzione da dedicare ai loro figli. Le madri affidatarie lamentano difficoltà economiche, lavorano troppo, hanno difficoltà nell’educazione dei figli e vivono un periodo di isolamento sociale subito dopo il divorzio.
Sia i padri che le madri hanno maggiori probabilità di avere problemi psicologici nel periodo immediatamente successivo alla separazione o al divorzio. Di conseguenza, i genitori possono diventare meno disponibili nei confronti dei figli, meno sensibili ai loro bisogni e più irregolari nell’esercizio dell’autorità genitoriale. I genitori trascorrono meno tempo con i figli, diventano più permissivi e irascibbili durante il primo o il secondo anno dopo la separazione o il divorzio. Alcuni genitori possono inconsciamente (o anche consapevolmente) voler abbandonare il bambino per cancellare ogni ricordo dello sfortunato evento. Mentre altri possono affezionarsi maggiormente al proprio figlio, ma sotto forma di dipendenza, in modo che il bambino inizi a sentirsi responsabile del benessere dei suoi genitori.

Una figura esterna di sostegno per I genitori

Questa diminuzione della loro capacità di prendersi cura dei propri figli fa sì che i genitori si distacchino dai loro bisogni e sentimenti. Inoltre, i genitori sono spesso inconsapevoli degli effetti dannosi del proprio comportamento sui figli. Non si rendono conto che chiedendo al bambino di schierarsi o usandolo per spiare o sminuire l’altro genitore, lo mettono al centro del loro conflitto. É necessario un supporto esterno, emotivo e sociale per aiutare i bambini a capire cosa sta succedendo ai suoi genitori, ma anche a questi ultimi per capire I bisogni dei primi.

I bisogni dei bambini dopo il divorzio

Tre bisogni primari dovrebbero essere soddisfatti:

1) ridurre il disagio acuto del bambino per aiutarlo a mantenere buoni rapporti con i suoi genitori ed evitare il più possibile che questo disagio gli impedisca di portare a termine i sei compiti;

2) aiutare il bambino a completare i primi due o tre dei sei compiti;

3) mostrare come proteggersi da fonti esterne di stress, specialmente conflitti tra i suoi genitori, dopo la separazione.

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Anna Piccolomini

Come si chiama mamma? Piccolomini Anna. È grassa o magra? Grassa. È Bassa o alta? Alta. Cosa le piace mangiare? Pasta e anche un po' di gnocchi. Come le piace vestirsi? Bene. Quanti anni ha? 3 come me. Quale regalo vorresti fare alla mamma? Una macchina telecomandata. Chi ama la mamma? Io e non papà. Cosa fa la mamma? Sta con me e Leonardo. Di cosa ti parla sempre la mamma? Di non dire brutte parole. Dove vuoi viaggiare con la mamma? Alla scuola e all'asilo. Cosa vuoi fare da grande? Accompagnare un bimbo all'asilo. Di cosa ha paura la mamma? Di perdere il bus. Cosa piace alla mamma? Mangiare. Cosa fa arrabbiare mamma? Quando lancio le macchinine e dico brutte parole. Ecco come mi vede mio figlio. Mi descrive di sicuro come una donna sposata con due figli, che lotta ogni giorno per lavorare nel sociale. Vivo a Lussemburgo ma sono anche originaria di questo Paese e per metà pugliese. Amo il rosa da sempre e mamma dice che ho una classe innata. Amo osservare e mi lascio andare solo con le persone che amo. La mia prima impressione è sempre quella giusta.

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