La costa bulgara e i suoi monumenti

La costa bulgara e i suoi monumenti

L’intera costa bulgara del Mar Nero è un percorso ricco di luoghi e monumenti da visitare e spiagge da vivere. A nord est di Varna la costa si estende fino a Durankulak, cittadina rurale al confine con la Romania.

Per compiere una visita della costa vi consiglio di affittare un’automobile. Sono numerose le compagnie di noleggio che potete trovare all’aeroporto di Varna, che dista meno di 10 km dal centro città.

Santi Costantino ed Elena

Dirigendosi verso nord est incontrerete quasi subito le spiagge di Sts. Constatine and Helena, una località balneare ricca di resort e spiagge attrezzate. Qui sorge il Palazzo Euxinograd con il suo grande parco (vista a pagamento). Il Palazzo è un’antica residenza reale estiva bulgara (1885) che oggi, già residenza presidenziale e governativa, è aperta alle visite del pubblico e sede di eventi culturali. Se volete fare un ulteriore tuffo nella natura considerate che qui trova spazio anche l’Ecopark che è uno dei tre Giardini Botanici dell’Università di Sofia presenti sul territorio nazionale. Attualmente è in costruzione l’Alpineum, un giardino roccioso che ospiterà piante provenienti dallo scambio botanico internazionale di semi, in nome e nella tutela della biodiversità.

Il Monastero di Aladhza

Il Monastero di Aladhza

A pochi passi dalle spiagge e dai resort di Golden Sands sorge uno dei monumenti naturali più suggestivi della costa bulgara: il Monastero di Aladhza (visita a pagamento).

Il Monastero è un complesso che comprende celle monastiche, due chiese e una cappella interamente scavate in un costone di roccia. Il complesso eretto del XIII secolo, fu eremo per un gruppo di monaci cristiani ortodossi. Prende il nome Aladhza (multicolore in lingua turca) per via dei colori brillanti dei numerosi affreschi che in origine lo decoravano. Dal 1957 il Monastero di Aladzha è monumento di interesse storico nazionale e oggi comprende anche il Museo omonimo, visitabile assieme alle catacombe. Il Museo di Aladhza conserva i resti degli antichi affreschi e ricostruisce, attraverso una serie di pannelli, il modello di vita dei monaci eremiti. Un sentiero che parte dal Museo vi condurrà attraverso il bosco alle antiche catacombe, grotte abitate già in epoca preistorica e successivamente dalle comunità monastiche.

Il Monastero si visita percorrendo una moderna scala di ferro che vi porterà a diversi livelli e fino alla sua altezza massima, 20 metri. I monaci vissero in questo eremo fino al XIII secolo, quando dovettero abbandonare il luogo a causa delle persecuzioni Ottomane perpetrate contro i Cristiani.

Il monastero di Aladhza: gli ambienti scavati nella roccia a 20 metri di altezza

Il Palazzo e Giardini di Balchik

Lasciandovi alle spalle il Monastero e proseguendo verso nord est, la cittadina più sorprendente che incontrerete è certamente Balchik. Questa località vi stupirà per il suo lungomare con i suoi locali, club e i suoi negozi di artigianato locale. Ciò che vi colpirà maggiormente sarà però il suo famoso Palazzo! Il Palazzo di Balchik (visita a pagamento), eretto durante gli anni dell’occupazione rumena della Dobrugia (1919-40), è stata la residenza amatissima della regina Maria di Romania. Devo dire che questo è un luogo dove pace, bellezza e natura rigogliosa si incontrano: prendetevi il tempo di visitarlo con calma!

Il palazzo di Balchik

L’intero complesso è molto particolare perché unisce un’architettura elegante ad antichi elementi del gotico bulgaro e ad elementi orientali e moreschi.  E’ un’architettura che colpisce lo sguardo non appena si fa il proprio ingresso a Balchik e la sua bellezza impareggiabile – insieme ai suoi Giardini Botanici -rappresenta un vero gioiello incastonato sul mare! La cura con cui tutto questo è mantenuto fanno di questo luogo un’esperienza magica da vivere.

I Giardini Botanici del Palazzo furono costruiti nel 1926 dal giardiniere e architetto svizzero Jules Janine. Comprendono più di 3000 specie di piante differenti tra cui oltre 250 specie di cactus e rarissime piante esotiche. Dopo quello di Sofia e Varna, questo è il terzo giardino botanico dell’Università di Sofia. Da sempre il Palazzo e i suoi Giardini sono visitati da turisti da ogni parte del mondo, non a caso!

Shabla e Durankulak

La costa bulgara del Mar Nero vi farà scoprire ad ogni angolo cose nuove ed inaspettate. Shabla è la cittadina più a est di tutta la Bulgaria. Qui troverete il faro più antico di tutta la costa e quello dalla torre più alta (32 metri). Eretto nel 1856, il faro è ben distinguibile con i suoi colori bianco e rosso. Costeggiandolo ai lati troverete numerose casette di pescatori che lo circondano.

Il faro di Shabla


Se volete visitare la cittadina più a nord della costa, spingetevi fino a Durankulak, qui siamo a 107 km da Varna.
La piazza principale (e anche l’unica!) accoglie la Biblioteca Comunale, il Municipio, le Poste e un piccolo ma fornito market. E’ una cittadina rurale ricca di fattorie, spaventapasseri e campi di girasoli a perdita d’occhio. In mezzo ai campi troverete il suggestivo monumento alla Madre, che commemora la rivolta contadina del 1900. La protesta scoppiata a causa di una nuova tassa introdotta dal governo, portò alla morte più di quaranta rivoltosi.

La statua della Madre a Durankulak

La statua, costruita nel 1980 in cima ad una collina, rappresenta la madre contadina che attende chi non tornerà più. Il basamento ospita l’elenco dei caduti e un’iscrizione che rende loro gloria eterna. Questo è uno dei numerosi monumenti di epoca socialista di cui la Bulgaria è ricca. Testimonianze suggestive di un Paese proiettato nel futuro ma che non dimentica il proprio passato.

Laura Beretta

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