Un viaggio al centro della Bulgaria: il Buzludzha Monument

Un viaggio al centro della Bulgaria: il Buzludzha Monument

In un viaggio al centro della Bulgaria il Buzludzha Monument è tra le mete da non perdere. Rientra tra i monumenti più impressionanti che potrete vedere ed è piena espressione di quell’architettura brutalista che trova numerosi esempi in tutto il Paese. Questa costruzione, dalla forma perturbante di disco volante e così attraente nella sua massiccia bruttezza (almeno per me!), fu pensata nel 1959 dal Partito Comunista Bulgaro come propria sede e con uno scopo, non secondario, di propaganda.

Il Buzludzha Monument

La costruzione

Il Buzludzha Monument venne costruito a partire dal 1974 sull’omonima cima dei Monti Balcani. Un luogo scelto non a caso poiché epico: nella seconda metà dell’800 questo picco fu teatro di un’importante battaglia che vide i Bulgari vincere contro gli Ottomani. Il monumento venne inaugurato solo nel 1981 e divenne la sede del Partito Comunista Bulgaro fino al 1989, anno della caduta del muro di Berlino. Il Buzludzha ospitò quindi le riunioni di partito solo per pochi anni, venne successivamente abbandonato e ben presto iniziò un lento e inesorabile decadimento. Nel 1991 il partito ex-comunista, che ne era ancora il legittimo proprietario, lo donò allo Stato.

Arrivati sulla cima del picco vi accorgerete che questo è davvero il più grande e il più impressionante monumento della Bulgaria! E’ un’opera claustrofobica vista da vicino, nonostante sorga in mezzo al nulla e lo spazio attorno sia vastissimo e libero. La scelta della sua posizione non fu casuale: è esattamente nel centro della Bulgaria, in una zona sufficientemente isolata da non avere altre costruzioni attorno e grazie anche alla sua altitudine (1432 metri) è ben visibile da ogni direzione. Il Buzludzha, già da chilometri di distanza, non sfuggirà nemmeno alla vostra vista…!

Photo by Natalya Letunova

Al centro della Bulgaria, in viaggio verso il Buzludzha Monument

Il Buzhludzha Monument si trova nella provincia di Stara Zagora e si può raggiungere in macchina da più direzioni, io vi sono arrivata partendo da Burgas e passando dalle cittadine di Kazanluk e Kran. Siamo vicini a Shipka, altra meta e picco ricchi di storia. Si può  arrivare fino alla base della costruzione dove si trova un comodo parcheggio, in alternativa si può fermare la macchina al parcheggio più a valle e proseguire a piedi per un sentiero che conduce all’impressionante monumento, svelandolo a poco a poco. La stagione migliore per una visita è la primavera o l’estate. Considerate che una visita d’inverno potrebbe essere accompagnata dalla neve (rendendo la visita ancora più suggestiva) e un forte vento può soffiare in qualsiasi stagione.

L’esterno e gli interni

Il Buzludzha Monument è una costruzione dell’architetto Georgi Stoilov realizzata in cemento e acciaio. Accanto al corpo principale, che ricorda un piatto gigante o un’astronave, svetta un impressionante pilastro di 70 metri, decorato su due lati da una enorme stella rossa. Il suo interno, ricoperto da pavimenti e pareti in marmo, era decorato con circa 900 mq di magnifici mosaici che, mentre sulle pareti commemoravano la storia del Partito Comunista Bulgaro, sul soffitto rappresentavano il simbolo della falce e del martello. Ancora oggi l’edificio si può visitare lungo il suo perimetro esterno, che rimane sempre presidiato per evitare attacchi di vandali o curiosi al suo interno. Ingressi non autorizzati sono comunque avvenuti nel corso degli anni, come dimostrano le riprese clandestine degli interni che si possono ancora trovare sul web e i graffiti, che hanno coperto in alcuni casi anche ciò che rimaneva dei mosaici originali.

Il Buzludzha Monument: uno scenario distopico nel centro della Bulgaria

Scoprire il Buzludzha Monument in un viaggio al centro della Bulgaria è qualcosa di unico. La sua posizione sopraelevata e lo stato di abbandono in cui versa contribuiscono a renderlo una meta suggestiva. Il suo aspetto futuristico e massiccio rende la visita un’esperienza quasi distopica! Sembra di essere finiti in un era post atomica o sul set di un film di fantascienza. L’ingresso principale, per raggiungere il quale si può percorrere una lunga e scenografica scalinata, è stato murato per impedirne l’accesso. Negli anni la copertura di rame ha ceduto all’usura del tempo e delle condizioni climatiche, contribuendo a danneggiarne l’interno.

Il monumentale ingresso. Photo by Stefan Spassov

Mi sono chiesta, su quella cima battuta dal vento, perché questo monumento fosse stato lasciato per anni alle intemperie e all’incuria. Perché non vi fosse stata ancora una volontà di recupero. Ho iniziato a cercare on line notizie e mi sono imbattuta nella pagina Facebook del Buzludzha Project e della sua Fondazione. Ho scoperto così che a partire dal 2020 è iniziata un’opera di restauro, che ha riguardato innanzitutto gli spazi interni.

Il Progetto Buzludzha

La Fondazione Progetto Buzludzha nasce nel 2015. Si pone sin dall’inizio l’obiettivo di preservare il monumento, curarne la conservazione e considerarne una riqualifica per il futuro, riconoscendone le potenzialità.  Nel corso degli anni la Fondazione ha realizzato mostre fotografiche e conferenze per sottolineare il valore di patrimonio culturale di questo monumento..

Nel 2019 la Getty Foudation finanzia un progetto di studio che riguarda la struttura, la conservazione, il restauro e la riqualificazione del Buzludzha. Un team multidisciplinare di esperti bulgari e internazionali si riunscono in una collaborazione, mentre la Fondazione Progetto Buzludzha coordina i lavori. Da questo studio si scopre che sono i mosaici l’elemento più prezioso e allo stesso tempo più vulnerabile del Buzludzha. Nel 2020 un team internazionale di restauratori insieme a un gruppo di volontari danno il via ad un lungo processo di restauro dei mosaici.

Il lavoro di restauro dei mosaici interni si può ancora vedere nella dettagliata cronaca svolta sulla pagina Facebook del Progetto Buzludzha. Tutte le news relative allo stato dei lavori, agli studi per riqualificarne il futuro e gli eventi che si terranno per fare del Buzludzha un punto di aggregazione culturale, sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Progetto Buzludzha.

Laura Beretta

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