I frutti di bosco, passione estiva

I frutti di bosco, passione estiva

Come abbiamo già detto in altre occasioni, gli alimenti più golosi dell’estate sono senza dubbio la frutta. Il sole e il caldo ci abituano a diverse qualità che in inverno invece non riusciamo a trovare.

Sicuramente, tra i più gustosi e sfiziosi ci sono i frutti di bosco, che sono una vera passione estiva.

Iniziamo con il dire che nascono in modo spontaneo in montagne e in collina, ma soprattutto ai margini di boschi o nei sottoboschi. Comunque in ambienti umidi e freschi.

Frutti di bosco per ogni gusto

Le specie che troviamo maggiormente in Italia sono: fragoline di bosco, lamponi, more, mirtilli e ribes bianchi o neri, o anche conosciuti come uva spina.

Come detto i frutti di bosco nascono spontaneamente. Ma ormai è “buona abitudine” anche coltivarli, in orti ma anche in vasi. Ma c’è da dire che non è facile, per questo non a tutti riesce.

Questi prodotti della terra hanno molte proprietà: dalle vitamine A e C, che si differenziano a seconda del frutto, alle loro capacità di antiossidanti. In più hanno un’azione antivecchiamento perché combattono i radicali liberi e fanno bene alla circolazione sanguigna, specie a livello di capillari, svolgendo un’azione antinfiammatoria e antitumorale.

Ma è la cucina il luogo in cui, negli ultimi anni, hanno conquistato il trono di regina. Diciamo che da subito sono stati utilizzati nelle macedonie o come frutto semplice.

Subito dopo abbiamo imparato a gustarli con i dolci: che sia una cheesecake o una panna cotta.

E poi c’è la marmellata, che si può abbinare non solo per un’ottima colazione.

Vi assicuro che un’ottima marmellata di frutti di bosco abbinata a dei buoni formaggi dal sapore forte è un’accoppiata vincente. Oppure sempre in tema colazione, anche un ottimo muesli è composto dai frutti di bosco.

Solo nel secolo scorso, invece abbiamo imparato che i frutti di bosco, mirtilli, lamponi, more o ribes si possono cucinare anche con la carne. Chef e cuochi ci hanno fatto conoscere questo retrogusto dolce da abbinare ad un ottimo arrosto.

I frutti di bosco hanno una tradizione antica che risale probabilmente a popolazioni come i Galli e i Celti che ne facevano un uso ben diverso da quello della cucina. Infatti, li utilizzavano per tingere gli abiti. Poi all’epoca dei Romani, le donne avevano l’abitudine di fare il bagno nell’acqua con decotto di foglie di mirtillo perché all’epoca sostenevano che favorisse l’abbronzatura.

Ad oggi i Paesi che esportano maggiori quantità di frutti di bosco sono Perù e Cile, mentre chi ne fa maggior uso sono senza dubbio gli Stati Uniti a tal punto che il mirtillo viene considerato frutto nazionale.

Mentre in Italia i maggiori produttori sono Trentino e Piemonte, ma comunque molte zone del nord e da lì vengono esportati per tutta la penisola.

Insomma, i frutti di bosco sempre più stanno conquistando le nostre tavole e sempre più vediamo i frutti di bosco passione estiva.

#ostinatamenteottimista

SEGUI DISTANTI MA UNITE! Sulle nostre pagine social: Facebook, TwitterInstagram e Telegram. Iscriviti alla nostra newsletter. E partecipa al nostro sondaggio perché La tua opinione conta!

Laura Cardilli

Laureata in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass media, da sempre mette al centro della sua vita proprio la comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Durante l’università prende il tesserino da giornalista pubblicista collaborando con due giornali romani, per molti anni solo la carta stampata le regala la gioia della professione di giornalista, poi, grazie ad un laboratorio di comunicazione incontra quella che per molti anni è stata la sua grande passione, la radio, per diversi anni ne è stata redattrice e anche speaker. La prima formazione è stata quella sportiva, calcio e tennis soprattutto, ma poi soprattutto attualità è stata autrice anche di alcune sue rubriche. Per molti anni abbandona le scene del giornalismo e lavora per una grande azienda italiana sempre nella comunicazione esterna. All’attivo ha la pubblicazione di un suo libro “L’eterna rincorsa” e la pubblicazione di qualche poesia. Appassionata di social media si definisce un’ironia e sarcastica…non sempre compresa. Dopo un po’ di tempo e tanta mancanza decide di riprendere a scrivere per Distanti ma unite. Il suo hashtag è #ostinatamenteottimista perché sostiene che niente e nessuno potrà farle vedere quel mezzo bicchiere vuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *