Ciambelline sciuè sciuè

Ciambelline sciuè sciuè

Natale è appena passato e state ancora cercando di digerire. Avete una voglia di mettervi ai fornelli pari a zero, e cercate in tutti i modi di finire la quantità enorme degli avanzi, perchè di buttare il cibo non se ne parla. Ma qualche occasione di vedersi tra amici e parenti c’è ancora, così, invece di presentarsi con i panettoni o i pandori avanzati, eccovi una ricetta per delle ciambelline fatte in casa da sgranocchiare in compagnia e con accanto un bicchiere di vino. Per la dieta e per mangiare sano ci sarà tempo dopo il sei gennaio.

La ricetta è della mia mamma, è semplice e veloce.

Ingedienti:

500 grammi di farina 00; 1/2 bustina di lievito per dolci; poi prendete un bicchiere (io quello di carta) e riempite allo stesso livello di zucchero, olio di semi (meglio quello di soia o di girasole, attenzione non deve avere un odore molto forte) e vino (bianco o rosso).

Potete utilizzare un robot da cucina se lo avete o una semplice scodella.

Unite farina con lievito e iniziate a mescolare. Aggiungete uno alla volta zucchero, olio e vino. Impastate vino ad ottenere una pasta non appiccicosa e non troppo lenta. In quest’ultimo caso aggiungete farina o zucchero. Realizzate poi dei vermicelli che andrete a tagliare e a chiudere per formare le vostre ciambelline.

Passate le cimabelline nello zucchero, solo da un lato.

Ponete le ciambelline sul vassoio nero del forno ricoperto da un foglio di carta forno. Cuocete a 160 gradi per 20 minuti a forno ventilato.

Le ciambelline dovranno mantenere un coloro chiaro e attenzione a non bruciarle sotto.

Potete riporle in una scatola di latta ( si manterranno perfettamente) o regalarle dentro un sacchetto trasparente per alimenti.

Una tira l’altra: saranno molto apprezzate da tutti!

#ostinatamenteEclettica

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Paola Proietti

Classe '77, giornalista professionista dal 2008. Ho lavorato in radio, televisione e, vista l'età, anche per la vecchia carta stampata. Orgogliosamente romana, nel 2015 mi trasferisco, per amore, in Svizzera, a Ginevra, dove rivoluziono la mia vita e il mio lavoro. Mamma di due bambine, lotto costantemente con l'accento francese e scopro ogni giorno un pezzo di me, da vera multitasking expat.

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