Amazzonia, di Emanuela Evangelista

Amazzonia, di Emanuela Evangelista

Ho provato a cercare libri adeguatamente adatti sul tema del mese di settembre.
Terra.
Terra.
Terra.
Quanti significati ha questa parola?
La consideriamo la nostra casa che viaggia a una velocità pazzesca in un universo di cui ancora sappiamo così poco. Oppure quel materiale che calpestiamo, quella polvere grumosa con cui ci prendiamo cura delle nostre piante, quella che odora di buono, di fresco, di un profumo primordiale che ci portiamo nella memoria da millenni.
Terra.

E poi ho ascoltato un podcast su uno dei miei scrittori e prof preferiti: Stefano Mancuso. Prodotto da Chora News, Alberi e altri umani è una serie davvero tanto interessante composta da interviste ai massimi esponenti della scienza, biologia e clima che abbiamo in Italia.
Tra questi, Emanuela Evangelista che presentava il suo libro edito da Laterza (che, in quanto a saggistica, è una garanzia) intitolato Amazzonia – Una vita nel cuore della foresta.

Chi è Emanuela Evangelista

È una biologa della conservazione e un’attivista ambientale. Sì, perché per pensare alla Terra bisogna anche essere attivisti. Anche un minimo. Basta un piccolo gesto ogni giorno. Tutti.
Da più di vent’anni è impegnata nella tutela della foresta amazzonica, della sua biodiversità e delle popolazioni tradizionali; e vive nel cuore dell’Amazzonia, nel piccolo villaggio di Xixuaù, che letto così sembra uno di quei villaggi sperduti in Cina. Testimonianza del fatto che siamo tutti connessi, anche nei nomi.

Emanuela è presidente di un’organizzazione che sostiene i popoli amazzonici nella lotta contro la deforestazione e per la conservazione della maggior foresta tropicale del pianeta. E grazie al suo lavoro, è Ufficiale dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Insomma, Emanuela è una figa.

Amazzonia – Una vita nel cuore della foresta

Mentre leggevo le pagine del libro, ho provato a immaginare cosa prova chi mette piede nell’Amazzonia per la prima volta. Cosa si prova a stare nel Polmone della Terra? Ad avere chilometri sconfinati di alberi e vegetazione e fiumi intorno a te?
L’immensità senza confini alla quale sono abituati gli abitanti è un concetto che non riuscivo a comprendere prima della lettura. Un’inesauribile varietà di ambienti, sei Stati sudamericani, più di sei milioni di chilometri quadrati.
Sei milioni di chilometri quadrati.
La più alta concentrazione di forme di vita sul nostro pianeta e corsi d’acqua talmente vasti da non riuscire a scorgere la sponda opposta.
Immaginatela.

Amazzonia – Una vita nel cuore della foresta è il diario di un’italiana, ormai parte integrante della comunità dei popoli amazzonici, che anni fa ha deciso di stabilirsi in un villaggio dell’Amazzonia, composto da una manciata di palafitte ignorato persino dalle mappe ufficiali.
Un racconto che abbraccia il susseguirsi delle stagioni e il cambiamento che esse portano alla Foresta e ai popoli stessi; l’unione perfetta e spericolata tra Natura e Uomo, una Natura che non fa sconti a nessuno, che deve essere rispettata e temuta; un capitolo è dedicato all’importanza dell’acqua e dei suoi movimenti: perché in Amazzonia, ogni azione è dettata dalla legge di Madre Terra.

Perché leggerlo

Per conoscere ciò che dovrebbe interessarci davvero, ciò che dovremmo avere a cuore davvero, di cui dovremmo preoccuparci costantemente.
Perché è scritto bene e i capitoli sono brevi. Capitoli in cui si affrontano i problemi che affliggono la foresta e i suoi annotammo; e capitoli in cui prevale la descrizione di una natura che sa essere cieca, crudele, rimanendo sempre incantevole e ammaliante.
Perché traspare la passione che Emanuela ha nel fare il suo lavoro e nel vivere la sua vita e le sue scelte, un cuore palpitante per l’Amazzonia che non smette mai di sorprenderla.

Anche in questo caso, Mancuso ha consigliato una bella lettura. Bravo, prof!

#FastidiosamentePaziente

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Federica Fiordalice

Classe 1994, da sempre il suo sogno nel cassetto è scrivere libri e vivere grazie ad essi. A furia di stare con la testa tra le pagine, è finita su DmU per scrivere e provare a imitare i tanti autori che legge. Al momento ancora non ha scritto alcuna pagina, ma gli scaffali di casa sua continuano ad accumulare libri in attesa di essere letti. Scout per la vita, tra le sue passioni troviamo la corrispondenza cartacea, collezionare cartoline da tutto il mondo e la sua bignè a quattro zampe di nome Wendy. Figlia di Tosca Tassorosso e Durin, capostipite dei Nani tra le file di Tolkien. Dolce, paziente, un po’ stacanovista (a giuste dosi), perfezionista (q.b.). Maneggiare con cura: potrebbe rifilarti freddure di punto in bianco come strategia di difesa.

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