Il bene e il male nei gesti umani
A volte confondiamo il bene con il male, e viceversa.
Mi è sempre rimasta impressa una battuta del film Le Crociate, con Orlando Bloom. Il re cristiano gli dice:
“Arriverà il giorno in cui desidererai aver fatto un po’ di male per un bene maggiore.”
Una frase potente, che ha viaggiato a lungo nei miei pensieri.
Così come un’altra, sempre pronunciata da Bloom nel film:
“Un uomo che non sa prendersi cura della propria casa… che uomo è?”
Due frasi che, se unite, offrono una verità profonda:
prendersi cura degli altri, della propria casa, del mondo intero.
La nostra casa è anche il fratello che cammina al nostro fianco, pur senza avere il nostro stesso sangue.
Il dolore come passaggio verso la luce
E poi, quel “fare un po’ di male per un bene maggiore”…
Una riflessione scomoda, ma reale.
Talvolta, per fare del bene, è necessario passare attraverso il dolore.
Pensiamo al Diluvio Universale: un evento devastante, distruttivo, ma che ha generato rinascita.
Pensiamo alla crocifissione di Cristo: immenso dolore, ma anche promessa di salvezza.
Non tutto è andato perduto.
Il cielo si fece buio… ma poi tornò il sole.
L’equilibrio dell’anima
Così è la nostra vita: un alternarsi di oscurità e luce.
Come Dante e Virgilio, anche noi intraprendiamo viaggi nell’ombra, alla ricerca della cima della nostra montagna personale.
Ma il paesaggio che vedremo in vetta dipenderà da come ci saremo arrivati.
Scalare con amore, con gentilezza e gratitudine ci porterà a osservare il sole, sentendoci vicini a Dio.
Ma se saliremo spinti dall’ira, dalla gelosia, dall’egoismo… anche la cima sarà spoglia, opaca.
Bene e male: due fratelli inseparabili
Quando parliamo di bene e male, dimentichiamo spesso che sono fratelli.
Non può esistere luce senza oscurità.
E questa oscurità vive nel cuore di ognuno di noi.
Siamo l’equilibrio.
Siamo fatti di luci e ombre, come i quadri di Caravaggio.
Siamo anime in cammino, sospese tra due forze.
E solo noi possiamo scegliere in quale direzione andare.
La verità sta nel mezzo
Nessuno può farlo al posto nostro. Nessuno può dirci che spiga diventare.
La verità, spesso, sta nel mezzo.
Dobbiamo imparare a leggere tra le righe, ad andare oltre ciò che è scritto, oltre ciò che si vede.
Perché guardare non è vedere. Leggere non è comprendere.
Camminare tra luce e ombra
Luce e ombra non potranno mai separarsi.
Cammineranno sempre insieme, mano nella mano, su una strada invisibile.
Una scia di chiaroscuri che si irradia nel mondo, nell’universo.
Perché prima venne l’oscurità. Poi, la luce.
Siamo fiori piantati su una sottile striscia tra luce e ombra.
Sta a noi scegliere se restare nel mezzo… o spostarci un po’ più in là.
Nel nostro personale viaggio, alla ricerca di ciò che siamo.
Come fece Dante, un passo alla volta, verso la vetta.
Gloria Donati
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