Un viaggio tra galassie: Supergirl

Un viaggio tra galassie: Supergirl

Verità, giustizia…fai come ti pare

Tutti noi, in un modo o nell’altro,  affrontiamo dei momenti difficili durante la nostra vita. Per alcuni può trattarsi di una “semplice” fase che viene superata, ma per altri può assumere la forma di un vero e proprio trauma e questo è proprio ciò che è successo a Kara Zor-El, meglio conosciuta come: Supergirl.

Supergirl: woman of tomorrow (in italiano: donna del domani) è il celebre fumetto a cui si ispira la nuova pellicola, uscita nelle sale italiane il 25 giugno di quest’estate e diretto da Craig Gillespie.

Preceduto solo dal film di Superman, distribuito il 9 luglio dell’estate scorsa, Supergirl è il secondo progetto della DC Comics dopo il reboot dell’intero universo.

E anticipo già dicendo che il prossimo film della saga sarà Superman: Man of Tomorrow.

LA TRAMA:

Proprio come nel fumetto,  vediamo la nostra supereroina che si tiene lontana dai pianeti con il Sole Giallo per ubriacarsi e scappare dai propri problemi. Ciò che la riporta nel mondo reale è Krem delle Colline Gialle, un brigante il quale avvelena l’unico amico di Supergirl: il suo supercane Krypto.

Il film vede Kara protagonista in un lungo viaggio alla ricerca dell’antidoto, di cui Krem è in possesso. Il viaggio, tuttavia, non è destinato ad essere compiuto in solitudine. Infatti l’accompagnatrice di Supergirl sarà la coraggiosa ragazza Ruthye Marye Knoll, vittima di uno sconfinato senso di vendetta verso l’assassino della sua famiglia: proprio Krem delle Colline Gialle.

A cercare il brigante è anche il famoso mercenario Lobo, uno dei personaggi più memorabili dei fumetti della DC, che darà una mano alle due ragazze.

Un aspetto molto interessante del film è l’evoluzione del legame tra Supergirl e Ruthye, alimentato soprattutto dalla condivisione di un trauma.

Anche Supergirl infatti dovette superare il lutto della propria famiglia: quando era ancora priva dei propri poteri atterrò con una navicella sulla Terra, mentre vedeva andare in fumo il suo pianeta natale Krypton, insieme a tutte le persone che amava. 

E questo è anche il motivo per cui Kara va alla disperata ricerca di Krypto: gli è affezionato perché è l’unico legame rimasto con la sua vera casa.

Tutto ciò lega profondamente le due ragazze, e Supergirl, con maggiore esperienza, è come una sorta di guida per Ruthye e la aiuta a superare il trauma e a contenere il suo desiderio di vendetta, il quale sarebbe potuto diventare la causa di un estenuante senso di colpa.

“La vendetta…non farà sparire il tuo dolore”

PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA:

Nonostante ciò, il film è stato vittima di dibattito. Oltre ai punti di forza, dai critici è stato evidenziato anche cosa non ha funzionato.

Se ciò su cui chiunque non ha avuto dubbi è l’interpretazione della protagonista Milly Alcock, piena di carisma e perfetta per il ruolo di Supergirl, molti si sono scontrati, invece, sulla gestione del personaggio di Lobo. Secondo alcuni, il suo coinvolgimento nella trama poteva essere maggiore e più impattante.

Funziona bene, poi, la scrittura del personaggio di Kara Zor-El, arricchita dal trauma e dal dolore che viene raccontato nel modo giusto, senza neanche rallentare il ritmo narrativo, considerato, anch’esso un altro punto di forza. A non convincere è stata una CGI non all’altezza e un villain dimenticabile e poco approfondito, la cui storia, per qualche motivo, è stata eliminata dalla sceneggiatura finale.

RIFLESSIONI PERSONALI E MESSAGGIO DEL FILM:

“Com’è Superman?”

“Vede il bene in ognuno…io la verità

Nonostante i difetti citati, la cui osservazione è lecita, molte persone, me compreso, pensano che il pubblico non si sia focalizzato sul punto giusto.

Tanti appassionati del genere continuano a ripetere che Supergirl sia “una copia dei Guardiani della Galassia riuscita male”. Forse però, proprio il fatto che sia “riuscita male”, dimostra che non stava affatto cercando di essere una copia. Non bastano le canzoni pop e lo spazio per affiancarlo ai Guardiani della Galassia.

Ciò che il film ci vuole raccontare si concentra soprattutto sull’evoluzione del personaggio di Kara. Il viaggio è un’opportunità di crescita per una Supergirl estremamente vulnerabile ed il fatto che abbia delle vulnerabilità è proprio ciò che la fa affezionare al pubblico e la rende diversa dal cugino Superman. Vedere una supereroina punk rock, sarcastica, spiritosa, che non trova il suo posto nell’universo ed é devastata tanto da scappare dai propri problemi attraverso l’alcol è un’ideale di eroe in cui il pubblico può immedesimarsi facilmente.

Il film ci fa capire che ognuno di noi, persino un supereroe, non è perfetto, ma sono proprio le nostre imperfezioni a diventare i nostri superpoteri. Il dolore, la rabbia, la solitudine, il senso di colpa… questa è la chiave del film. Supergirl prova queste emozioni proprio come ogni essere umano e capisce che non deve permettere a tutto ciò di consumarla.

CURIOSITA’:

Passiamo, adesso, ad alcuni retroscena interessanti che sono stati rivelati nel corso del tempo dal cast e dai produttori.

Una delle prime chicche riguarda il costume indossato dalla nostra Kara Zor-El. Il mantello, in particolare, è formato per la maggior parte dal tessuto originale dello stesso mantello di Christopher Reeve del film Superman del 1978.

Fino ad adesso, inoltre, non abbiamo mai parlato del cast del film, che in realtà rivela dei volti davvero molto interessanti. I personaggi di Ruthye e Lobo sono interpretati rispettivamente dalla giovane Eve Ridley e dal famoso Jason Momoa, il quale ha rivelato di aspettare il ruolo di Lobo da una vita.

Nei panni di Supergirl, invece, c’è una giovane Milly Alcock, attrice australiana già famosa per il ruolo della principessa Rhaenyra Targaryen in House of Dragon.

Poco tempo fa, l’attrice ha rivelato di non avere idea di come impostare la “posa da supereroe” che sarebbe finita sulle copertine. Così, un suo ex collaboratore di House of the Dragon le ha suggerito di ispirarsi letteralmente alla posa degli scoiattoli quando atterrano. E’ una  curiosità come un’altra, ma la stessa Milly Alcock andò a cercare su Google “Come atterrano gli scoiattoli” e ne rimase stupita. Potete benissimo cercarlo anche voi…

Milly Alcock, tra l’altro, ha avuto un rapporto particolare con la recitazione. Lei stessa ha dichiarato che il suo sogno ideale sarebbe quello di recitare con una maschera e vivere la propria vita con il suo vero volto, senza essere riconosciuta. Ha detto anche che ha scelto di farsi più di 20 tatuaggi perché sono l’unica cosa che le ricordano chi è veramente tra un ruolo e l’altro.

Tuttavia, ha abbandonato l’ultimo anno di liceo per dedicarsi completamente al mondo del cinema, avendo ottenuto un ruolo nella serie televisiva Upright.

Un altro aspetto molto interessante è che, finite le riprese di House of the Dragon, lavorò come lavapiatti mentre viveva nella mansarda di sua madre a Sydney, colpita dalla cosiddetta “crisi dell’impostore” e pensando che la sua carriera fosse finita a soli 22 anni.

Tutto ciò, fino a che non arrivò la chiamata per il ruolo di Supergirl. Chiamata per modo dire. La cosa divertente è infatti che, nonostante il regista James Gunn l’avesse scelta personalmente, Milly Alcock ricevette la proposta da un messaggio Whatsapp proprio di Gunn, accompagnato da un articolo che annunciava la sua scelta.

L’attrice, ultimamente, ha rivelato di essere stata titubante sull’accettare il ruolo. Ciò che la spaventava veramente non era deludere i registi o i produttori. Piuttosto, confrontarsi con un ruolo così grande, che l’avrebbe posta sotto l’occhio di migliaia di persone e nella posizione scomoda di affrontare tutte le critiche degli haters sul web.

Ma è proprio qui che avviene la magia. Il film Supergirl continua a parlare anche fuori dallo schermo. Se prima ho detto che Kara Zor-El è un personaggio in cui ci si può rivedere facilmente, questo è proprio ciò che ha fatto Milly Alcock.

“Mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: chi sono io per rifiutare il ruolo di Supergirl?” .

“Se fai arrabbiare le persone giuste, allora stai facendo qualcosa di buono”.

Ha deciso di sfruttare il ruolo che le era stato proposto come una sorta di “percorso terapeutico”. Perché il viaggio di Kara insegna proprio ad essere consapevole delle proprie paure e vulnerabilità e affrontarle, invece che scappare da esse. In questo modo, Milly Alcock è riuscita a trasformare tutto ciò che la spaventava in determinazione, dando il giusto peso alle critiche.

“Supergirl è una supereroina meravigliosamente imperfetta”. “Tutti noi non siamo perfetti e va bene così“.

CONCLUSIONI:

Con quest’ultimo aneddoto, spero di aver trasmesso il fatto che il film abbia qualcosa di importante da dire.

Supergirl è un film divertente e avvincente che vale assolutamente la pena di essere visto in sala. Non è un capolavoro, ha qualche difetto, ma credo che abbia regalato qualcosa a Milly Alcock, che è diventata perfetta per il suo ruolo, rendendo così sottilissimo il confine tra l’attrice e il personaggio, e tra il personaggio, l’attrice e lo spettatore. E questa è la vera magia della recitazione e del cinema.

Supergirl ritornerà in Superman: Man of Tomorrow.

di Fabrizio Gabriele

DmU magazine

2 pensieri su “Un viaggio tra galassie: Supergirl

  1. Supergirl non è solo un’altra avventura tra stelle e pianeti lontani, ma un viaggio dentro le emozioni di una protagonista che deve fare i conti con perdita, dolore e rinascita. La forza di Kara Zor-El non nasce soltanto dai suoi poteri, ma dalla capacità di affrontare ferite profonde e trasformarle in coraggio.

    La storia mostra un lato più umano della supereroina, dove il legame con Krypto e l’incontro con Ruthye diventano simboli di amicizia, memoria e speranza. Anche in un universo fatto di galassie e battaglie epiche, sono i sentimenti a guidare davvero il cammino dei personaggi.

    Un racconto interessante per chi ama i fumetti, il cinema fantastico e quelle storie capaci di unire spettacolo e riflessione. Per scoprire altri contenuti e curiosità dal mondo dell’intrattenimento, può essere utile dare uno sguardo anche a https://bullibet-italy.com/, una risorsa dove trovare nuovi spunti e approfondimenti.

  2. Grazie per aver condiviso questo interessante post e per i continui aggiornamenti sul blog! È sempre un piacere leggere contenuti ben scritti e scoprire nuove prospettive. Quando faccio una breve pausa dopo aver letto articoli e notizie online, mi piace dare un’occhiata a https://rolldorados.cz/. Grazie ancora e al prossimo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *