TOY STORY 5
A distanza di ben 31 anni dall’uscita del primo Toy Story, la Disney/Pixar quest’anno ci regala il quinto capitolo del fortunatissimo franchise che ha fatto sognare bambini, ragazzi e genitori.
Ci troviamo di fronte ad un prodotto ormai maturo. In tutti i sensi.
Nel senso che funziona. Sempre e comunque.
Nel senso che, le tematiche trattate, non sono affatto superficiali e oniriche ma ben sedimentate e talmente aderenti alla realtà, da far sembrare questo capitolo un film più per gli adulti che per i bambini.

Una nuova avventura
Lo scontro, stavolta, non è tra giocattoli buoni e giocattoli cattivi ma tra giocattoli tout court e dispositivi elettronici multimediali meglio conosciuti come tablet, che allontanano i bambini gli uni dagli gli altri relegandoli ad incontri virtuali, mortificando così qualsiasi anelito di legame reale.
Il tema centrale di ogni Toy Story è sempre stata la fantasia e la capacità di ogni bambino di utilizzare i propri giocattoli al di là del loro “personaggio”.

In questo Toy Story, sono un po’ più i bambini i protagonisti principali più che i giocattoli stessi i quali, si vedono costretti a reinventarsi per “sconfiggere” una vera e propria tendenza comportamentale che affligge le nuove generazioni: utilizzare un tablet per giocare e parlare con i propri coetanei invece di vedersi realmente e giocare di fantasia con i propri supereroi.
La tecnologia irrompe
In Toy Story 5, la cowgirl Jessie è infatti alle prese con il nuovo arrivato in casa Anderson, un tablet di ultima generazione, richiesto da Bonnie più per emulazione che per vera e propria necessità. Unico baluardo che può metterla in contatto con le sue amiche sempre più prese dal virtuale che dal reale.

Le mille peripezie che Jessie, Buzz Lightyear e Woody devono affrontare anche stavolta, portano ad innumerevoli riflessioni sul ruolo della tecnologia.
Ma soprattutto su come le tecnologie cambino i comportamenti adolescenziali e genitoriali senza però essere per forza viste come un elemento negativo.

Uno degli spunti del film infatti è anche basato su come il buon utilizzo della tecnologia porti alla soluzione di problemi più o meno complessi.
Le risate ed i colpi di scena anche stavolta non mancano e, come sempre, quando tutto sembra perduto, il supereroe di turno è sempre pronto e carico a salvarti portandoti verso l’infinito e oltre!
Trama: Avvincente, mai noiosa e piena di colpi di scena.
Pro: Toy Story 5 anche stavolta non si smentisce. Oltre a divertire, fa anche riflettere sulle problematiche attuali degli adolescenti strizzando l’occhio più al genitore che al figlio.
Contro: Ben accolto il quinto capitolo ma continuare con eventuali sesti, settimi e ottavi capitoli svilirebbero il prodotto.
Voto finale: 9
Piattaforma: Cinema

Interessante come un film nato più di trent’anni fa riesca ancora a parlare del presente. Il confronto tra giocattoli e tablet tocca un tema molto concreto: la tecnologia può offrire tanto, ma non dovrebbe sostituire il gioco condiviso, la fantasia e il contatto diretto tra bambini. Se Toy Story 5 riesce a far riflettere su questo senza perdere leggerezza, ha già centrato un obiettivo importante. Per una pausa di svago: https://i7bet-ita.com/.