3, 2, 1 … si parte!

3, 2, 1 … si parte!

3, 2, 1 … si parte! E’ arrivato il periodo dell’anno che più di tutti ci lega al concetto di viaggiare. Ma diciamocelo, è proprio in questo periodo dell’anno che non si viaggia solo fisicamente, si viaggia anche molto con la mente.

E cosa ci fa viaggiare di più, se non un libro o un racconto?

Io sono una appassionata di libri, e cerco sempre di scegliere quelli che mi portano in posti lontano dalla mia città.

L’estate, anche se lavoriamo, sembra che la nostra mente sia più propensa e aperta alla lettura. Che sia sul terrazzo di casa dopo cena, o nel giardino o semplicemente sul divano di casa refrigerati dal condizionatore, ci prendiamo un bel libro, una bibita fresca, un calice di vino o una birra e ci facciamo cullare dai racconti che sanno portarci in giro per il mondo.

Certo è, che alcuni testi, e alcuni autori, riescono maggiormente a trascinarci in posti che vorremmo visitare, o che abbiamo visitato e ci sono rimasti nel cuore. In più, se ci mettiamo che sono conditi da una meravigliosa storia d’amore, il mix diventa vincente.

A me è capitato spesso di leggere un libro in cui si parlava di una città, un luogo o una Regione e decidere di andare poi a visitarla. Recentemente, ho letto una meravigliosa storia d’amore ambientata in un Giappone ricco di storia e modernità. Per chi fosse incuriosito, Tokyo a Mezzanotte di Mia Another.

Si parte con le guide

Ma non ci sono solo dei meravigliosi romanzi che sono capaci di portarci in giro per il mondo. Oggi ci sono delle guide turistiche che riescono a raccontarti il mondo con occhi sognanti. Dove non ci si limita a consigliare un monumento, una piazza o un ristorante, queste guide raccontano così bene la storia del luogo che tu lo vivi in quel preciso momento.

Chi non conosce le guide Lonely Planet? Sono così apprezzate perché riescono a trasportarti con la mente ancora prima che con il corpo, facendoti entrare nell’anima di un Paese e imparare ad amarlo.

Allora approfittiamo dell’estate per far viaggiare la nostra mente. Lasciamoci incuriosire e scegliamo una destinazione non solo perché è la più gettonata del momento, ma perché un libro, una guida turistica o un articolo letto su una rivista hanno acceso in noi il desiderio di scoprirla.

E se proprio non riusciamo a rinunciare a una meta dove vanno tutti, facciamo almeno uno sforzo in più: leggiamo il più possibile di quell’isola, di quella città o di quella campagna. Cerchiamo le storie nascoste, i vicoli silenziosi, le piccole chiese, i borghi fuori dai percorsi più battuti. Luoghi che sfuggono al turismo di massa e che solo uno sguardo curioso riesce ancora a scoprire.

#ostinatamenteottimista

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Laura Cardilli

Laureata in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass media, da sempre mette al centro della sua vita proprio la comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Durante l’università prende il tesserino da giornalista pubblicista collaborando con due giornali romani, per molti anni solo la carta stampata le regala la gioia della professione di giornalista, poi, grazie ad un laboratorio di comunicazione incontra quella che per molti anni è stata la sua grande passione, la radio, per diversi anni ne è stata redattrice e anche speaker. La prima formazione è stata quella sportiva, calcio e tennis soprattutto, ma poi soprattutto attualità è stata autrice anche di alcune sue rubriche. Per molti anni abbandona le scene del giornalismo e lavora per una grande azienda italiana sempre nella comunicazione esterna. All’attivo ha la pubblicazione di un suo libro “L’eterna rincorsa” e la pubblicazione di qualche poesia. Appassionata di social media si definisce un’ironia e sarcastica…non sempre compresa. Dopo un po’ di tempo e tanta mancanza decide di riprendere a scrivere per Distanti ma unite. Il suo hashtag è #ostinatamenteottimista perché sostiene che niente e nessuno potrà farle vedere quel mezzo bicchiere vuoto.

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