Quando il cinema parla di sfide

Quando il cinema parla di sfide

Gli esami non finiscono mai…anche sul grande schermo. Quando il cinema parla di sfide queste spesso si svolgono sulle tavole di un palcoscenico! Sono quelle storie che ci fanno sognare davanti a un cesto di pop – corn. Ecco quattro cult movie che raccontano di arte, amore, sacrificio e dedizione…!

Il cigno nero (Darren Aronofsky, 2010)

Natalie Portman ne Il cigno nero è Nina, una ballerina talentuosa ma anche fragile e smarrita, che lotta contro le proprie insicurezze. Nina viene scelta come prima ballerina ne Il lago dei cigni: inizia per lei un periodo impegnativo fatto di prove estenuanti. Nina vuole portare in scena in maniera impeccabile sia l’aspetto oscuro che quello luminoso del suo personaggio: Odette/Odile. Nina proverà i passi fino a trasfigurarsi poi, vittima delle sue stesse paure, comincia a vedere nella collega Lily (Mila Kunis) una presunta avversaria, e ne rimane ossessionata. Nina si trova a combattere con i propri demoni: deliri e allucinazioni. Riuscirà infine a portare in scena una versione maestosa e perfetta del cigno nero, ma a quale prezzo?

Il cigno nero

Due vite, una svolta (regia di Herbert Ross, 1977)

Torniamo indietro nel tempo con il film Due vite, una svolta. Al centro c’è il rapporto di rivalità e amicizia che lega Dee Dee (Shirley McLaine) ed Emma (Anne Bancroft). De Dee è una ex ballerina che ha appeso le scarpe al chiodo per dedicarsi alla famiglia, Emma è ancora una ballerina affermata che per la danza ha sacrificato la vita privata. Gli antichi rancori tra le due donne si riaffacceranno quando la giovane danzatrice Emilia (Leslie Browne), figlia di Dee Dee, viene presa nella compagnia di Emma. La ragazza inizierà un’importante carriera e al contempo una tormentata storia d’amore con il ballerino russo Yuri (un Mikhail Barishnikov in stato di grazia).

Due vite, una svolta

Billy Elliot (Stephen Daldry, 2000)

Come non dimenticare Billy Elliot! In questo film un giovane ragazzino inglese orfano di madre, sembra essere nato nel luogo e nella famiglia sbagliata. Nessuno sembra prendere con serietà il suo amore per il palcoscenico. Billy, sfidando l’ostilità della sua famiglia e della comunità in cui è cresciuto, inizia a seguire lezioni di danza classica, dove troverà la sua insegnante come guida e supporter Quando –  finalmente – il padre di Billy si renderà conto del talento del figlio, lo condurrà alla sua prima audizione a Londra. Billy diventerà il primo ballerino della Royal Ballet School e debutterà davanti agli occhi commossi del padre che comprenderà, in quell’istante magico, quanto il suo ruolo di padre e le sue scelte siano state fondamentali per avverare i sogni del proprio figlio. Un finale potente, dolcissimo e commovente.

Billy Elliot

Footloose (Herbert Ross, 1984)

Un cult anni ’80 che ha fatto sognare generazioni: Footloose. Solo a pronunciarne il titolo ci scorre davanti tutto il suo meraviglioso soundtrack. Il film narra le vicende di Ren (Kevin Bacon) studente liceale appena trasferitosi da Chicago in una piccola cittadina di provincia, dove la musica rock e il ballo sono banditi. Ren però considera danza e musica fondamentali per la stessa vita di un essere umano! Ren sfida le leggi del paese, il sindaco (che quelle leggi le ha fatte) e la comunità bigotta, per cambiare le cose. Grazie all’amore di Ariel (Lori Singer), la bellissima e ribelle figlia del sindaco, il sostegno dei suoi amici (tra cui una giovanissima Sarah Jessica Parker)…Ren riuscirà nel suo intento. La festa di fine anno scolastico sarà un evento memorabile dove la musica e la danza saranno protagoniste assolute e l’intera comunità ne riscoprirà i valori più profondi.

Footloose

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Claudia Ripamonti

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