Multifrutti e multicolori: smoothies che passione!

Multifrutti e multicolori: smoothies che passione!

Gustosi, freschi, nutrienti e soprattutto colorati. Che siano detox, rinfrescanti, esotici o classici, i centrifugati di frutta e verdura sono la mia passione, già da qualche anno. Di certo da molto tempo prima di dilettarmi in cucina destreggiandomi tra ricette più o meno elaborate.

Tutto iniziò nel 2005. Come graditissimo regalo di laurea i miei genitori mi organizzarono un viaggio in Australia. Il primo da sola. A Melbourne avrei trovato ad attendermi zii e cugine, molte delle quali viste fino a quel momento solo in foto. A parte le bellissime emozioni di quelle settimane trascorse letteralmente dall’altra parte del mondo, ricordo di aver assaggiato tutte le possibili varianti di questi “bicchieri del benessere” apprezzati da salutisti e non.

“What do you like?”

“A smoothie please”.

Avrò ripetuto questa frase centinaia di volte!

E così, rientrata in Italia, ho comprato una centrifuga. E da allora non ho mai smesso di provare abbinamenti e mix, più o meno vincenti, di frutta e verdura. Dopo qualche anno mi sono convertita all’estrattore.

Centrifuga o estrattore?

L’estrattore lavora più lentamente (non a caso viene chiamato “slow juicer”) e produce meno scarto. Gli alimenti introdotti devono essere precedentemente tagliati in pezzetti piccoli. Il numero basso di giri del suo motore permette di mantenere intatte le proprietà organolettiche e nutrizionali del succo, il cui risultato è un estratto dalla consistenza corposa e omogenea, dal colore intenso e con una percentuale maggiore di sostanze benefiche; è più digeribile e non tende a dividersi in due livelli e ha poca o zero schiuma in superficie perché incorpora pochissima aria. il sistema di pressatura crea inoltre pochissimi scarti e fa ricavare fino al 20% in più di succo a partire dalla stessa quantità di alimenti utilizzati. E’ più facile da pulire. Ma occhio al portafoglio perché rispetto ad una centrifuga costa di più. Vi posso, però, garantire che vale l’investimento iniziale, soprattutto se, come nel mio caso, lo si utilizza spesso e volentieri.

La centrifuga, al contrario, è uno strumento sicuramente più rapido nella realizzazione del succo sia perché le lame al suo interno ruotano molto velocemente sia perché gli alimenti possono essere tagliati grossolanamente. Insomma se avete fretta è l’ideale. Rispetto all’estratto, il centrifugato è più liquido e meno corposo e, quindi, risulta più fresco e leggero in bocca. Inoltre, tende ad avere un colore più chiaro, a dividersi in due strati e a produrre una leggera schiuma in superficie. Produce un avanzo di polpa maggiore. Adatto a chi vuole spendere poco, in termini di tempo e denaro.

Proprietà benefiche

Salutari e ricchi di sapore, estratti e centrifugati assicurano un’ottima idratazione e una buona dose di energia, complice il grande contenuto di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

SMOOTHIE “DISTANTI MA UNITE” (ingredienti per 2 bicchieri)

Da quando mia figlia ha terminato il periodo dello svezzamento, la preparazione dello smoothie in casa nostra è diventata una gustosa abitudine, accolta con saltelli festanti e urla di giubilo, dovuti soprattutto all’idea di star lì sulla sedia dei grandi a guardarmi sbucciare la frutta per poi poter assaggiare un pezzetto di qua e di là. A volte, come nella ricetta di oggi, fresco di spesa il cestino della frutta mi permette un’ampia varietà di scelte. Altre volte mi limito a mixare quello che ho a disposizione.

Il primo smoothie che vi propongo non potevo che chiamarlo “Distanti ma unite”, perché è uno dei primi realizzati in contemporaneamente al lancio del nostro sito www.distantimaunite.com.

2 kiwi, 1 banana, un pugno di lamponi, 1/2 mango, 2 mele.

ps: consiglio di usare le mele alla fine perchè puliscono l’estrattore da eventuali residui di banana, che è il frutto di cui si perde la maggior parte della polpa ma che dà all’estratto quell’irrinunciabile tocco di sapore in più.

Gustatelo al momento e non lasciatelo troppo in frigorifero. Sia estratti che centrifughe andrebbero consumati subito, per mantenere intatte le loro proprietà nutritive.

Al prossimo smoothie 😉

Elisabetta Mazzeo

Elisabetta, classe 1981. Ogni 18 anni un cambiamento. Prima la Calabria, poi Roma, ora Zurigo. Domani chissà. La mia sfida quotidiana? Riuscire nell’impresa di essere contemporaneamente mamma, moglie, giornalista, scrittrice e ora anche blogger. Ore di sonno: poche. Idee: tante. Entusiasta, curiosa, caparbia, sognatrice. Scrivere è un’esigenza. Una lunga gavetta nei quotidiani e nelle tv locali, poi l'approdo come inviata di Sport Mediaset. Non ho dubbi: il mio è il mestiere più bello del mondo. Una passione prima che un lavoro. Oggi ricopro l'inedito ruolo di vicedirettore a distanza di Retesole, l’emittente che mi ha visto crescere umanamente e professionalmente. Divoro libri e uno l'ho anche scritto, mi nutro di storie di sport, mi diletto in cucina, scatto e colleziono foto, mi alleno quanto basta per non sentirmi in colpa e in compenso macino chilometri armata di scarpe da ginnastica e passeggino. Se fino a tre anni fa la mia vita viaggiava a ritmi frenetici, l’arrivo di mia figlia ha rimodulato le priorità. E adesso è con lei e per lei che continuo a mettere le mie passioni in campo, tra "pensieri e parole".

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