Marmellata di Limoni Home Made

Marmellata di Limoni Home Made

La marmellata è uno di quei cibi che non mangio spesso e che ho sempre pensato fosse difficilissimo da fare “home made”. Poi è arrivata una piccola trasferta nella mia terra natia, la Calabria, nella zona di Reggio, dove gli agrumi la fanno da padrone. Mi hanno fatto dono di alcuni limoni biologici, profumati e giallissimi, che hanno scaturito in me la voglia di cimentarmi nella preparazione della suddetta ricetta.

Così, come ogni massaia 4.0 che si rispetti, mi sono fiondata su google che sa sempre tutto, ed ho trovato una preparazione facile e veloce!

In pratica si inizia selezionando i limoni che hanno una buccia poco rovinata, si strofinano e lavano per bene. Poi si fanno a fettine tonde, più sottili possibile, e si tolgono tutti i semini. Per 300 gr di limoni userete 200 gr di zucchero.

Queste fettine di limone dovrete immergerle per 48 in acqua, cambiando l’acqua ogni 24 ore. Questa operazione serve a levare il sapore aspro caratteristico di questo frutto.

Il terzo giorno potete prendere le fettine, scolarle e metterle a bollire in una pentola per almeno 30 minuti.

Dopo aver provato il metodo per un paio di volte, consiglierei di levare un pò di buccia, perchè questa tende a restare dura e magari rendere meno fluida poi la marmellata una volta pronta da spalmare.

Inoltre, durante i minuti di bollitura conviene mescolare con un mestolo e verificare la cottura delle fettine. Se dovesse servire, non abbiate timore di aggiungere acqua e continuare a bollire fino a quando non avrete verificato che le fettine hanno una consistenza morbida.

Una volta raggiunta la consistenza giusta, potete scolare l’acqua di cottura e tenerla da parte. Vi servirà dopo che avrete mescolato lo zucchero per aggiungerla ed “aggiustare” sempre la consistenza della marmellata.

A questo punto entra in scena lo zucchero. Io la prima volta ho usato quello normale, la seconda quello di canna. Potete fare anche voi due prove per poi decidere quale vi piace di più.

Anche per questa fase consiglio di mescolare spesso, tenere d’occhio lo zucchero affinché non si “caramellizzi” troppo e che quindi venga fuori una marmellata troppo dura. Anche in questo caso ci vorranno almeno 30 minuti di cottura. Non preoccupatevi se vi rendete conto di aver aggiunto troppa acqua, tanto si assorbirà comunque lasciando il composto sul fuoco.

Quando vi sembrerà che il miscuglio nella pentola abbia le sembianze di una marmellata il gioco sarà fatto! Potrete raccoglierlo ancora caldo e metterlo in un barattolo di vetro.

Subito dopo riversato il composto nel barattolo, chiudetelo e lasciatelo raffreddare, ma capovolto. Così potrete ottenere il sottovuoto!

Essendo un prodotto fatto in casa, senza conservanti, se vorrete consumare la marmellata con un pò più di calma, potete provvedere a effettuare la pastorizzazione.

Come si fa? Facile! Basta immergere il barattolo che ormai si sarà raffreddato in una pentola di acqua, e bollire cosi per almeno mezz’ora.

Angela Tassone

Esperta di Comunicazione e Marketing. Componente della delegazione FERPI - Federazione delle Relazioni Pubbliche italiana del Lazio. Socievole e inconsapevole accentratrice, cerca di indirizzare al meglio le proprie energie. E anche se ha imparato che nella vita le cose non si possono mai considerare definitive, il suo amore per la scrittura e i media non passerà mai.

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