Giulia viaggia in treno.

Giulia viaggia in treno.

Avevo voglia di fare un viaggio in treno e curiosando sul web ho trovato un blog su Instagram che ha catturato la mia attenzione. Si tratta di una pagina curata da una giovane viaggiatrice, apparentemente potrebbe sembrare un blog di viaggi come tanti altri, ma osservando meglio si capisce che c’è di più. Intanto non ci sono tutte quelle foto super ritoccate di luoghi meravigliosi ma irraggiungibili, non c’è finzione. C’è una ragazza che scrive a penna i suoi itinerari e li condivide con chi ha voglia di conoscere soprattutto i tanti splendidi angoli nascosti del nostro Paese. Nei commenti non trovi solo le risposte automatiche dei bot tipo “send pic” o “promote it”, come ormai accade in troppe pagine Instagram, ma vera interazione con persone reali che si incuriosiscono, fanno apprezzamenti sinceri, ricordano i bei momenti grazie ai post di Giulia.

Perchè solo in treno?

Allora l’ho contattata e abbiamo fatto una piacevole chiacchierata. Ovviamente la prima curiosità che mi sono tolta è stata “Ma perché viaggi solo in treno?” e lei mi ha raccontato che il treno è sempre stato un compagno di avventure: “Ero solo una ragazzina e non avevo la patente, ma la voglia di girare per le città vicine era tanta e allora mi muovevo con il treno, adoravo andare a Bologna il sabato al mercato e a fare shopping”. Ora Giulia è una donna e quella passione è cresciuta insieme a lei. In fondo, cosa c’è di meglio che poter guardare fuori dal finestrino mentre si viaggia? “Già… – mi ha confermato l’autrice – l’ho sempre trovato un mezzo di trasporto rilassante, comodo, privo di responsabilità e poi arriva nel cuore delle città! Si addice alle mie esigenze ed al mio stile di vita; partenze improvvisate, distanze e luoghi da raggiungere ben collegati e a volte budget limitati; i treni regionali mi hanno salvato tante situazioni”.

Dal blog @Giuliaviaggiaintreno

Le mete di Giulia

Grandi città, piccole città, borghi, paesini. Non ci sono limiti per Giulia, l’importante è che la meta sia in Italia (con qualche piccola eccezione europea). “Il limite che mi sono prefissata è solo geografico – specifica Giulia – tendo infatti a parlare di località italiane, ci sono dei posti incantevoli, ma sconosciuti, che meritano di essere visitati”.

Un’altra particolarità di Giulia viaggia in treno è che il viaggio è quasi sempre in solitaria. “Sono una ragazza molto indipendente – afferma l’autrice romagnola – da quando ho aperto questa pagina spesso viaggio sola, proprio per essere più libera e realizzare al meglio i miei post”.

Una passione la sua che è diventata quasi una missione: “Sono una viaggiatrice incallita e sono molto curiosa. Questo mi ha permesso di scoprire luoghi, borghi, laghi e parchi che meritano di essere raccontati”. I consigli di viaggio di Giulia non riguardano solo i posti da visitare, ma anche ristoranti o locali dove fermarsi per una sosta o negozi particolari dove acquistare dei souvenir diversi dal solito.

Dal blog @Giuliaviaggiaintreno

La community

Un viaggio dopo l’altro, la community di Giuliaviaggiaintreno è cresciuta al punto che molto spesso è proprio grazie all’interazione con i suoi follower che nasce l’idea per un nuovo itinerario da seguire. E nascono anche nuove amicizie: “La maggior parte delle collaborazioni sono amicizie nate sul blog. Mi piace coinvolgere le persone, dargli spazio e renderle protagoniste dei racconti delle città che a loro stanno a cuore – mi spiega Giulia – In questo modo apprendo io e possono apprendere tutti gli utenti che mi seguono”.

Fin da quando ha aperto la pagina Instagram (appena cinque mesi fa, ndr), Giulia ha saputo creare uno scambio autentico con i suoi follower, fatto di semplici e utili consigli, senza protagonismo, ma con tanta passione per il viaggio. “I miei post parlano di viaggi per tutte le tasche quindi facilmente realizzabili – mi spiega l’autrice – Si può viaggiare anche con pochi euro e trascorrere delle bellissime vacanze”.

Più di seimila follower (veri) senza mai mostrarsi in volto o parlare della sua vita privata. Incredibile, vero? Beh, se si pensa all’importanza dell’apparire per emergere nel mondo dei social, sì, il risultato ottenuto da Giulia è davvero singolare. Segno che l’approccio al mondo virtuale sta cambiando? L’autenticità premia sempre, forse ora anche su instagram.

Dal blog @Giuliaviaggiaintreno

Ma chi è Giulia?

Di Giulia si sa molto poco. Dall’accento si capisce che è romagnola. È simpatica, spigliata e ha una passione per le scarpe. Non a caso i suoi piedi che calpestano la classica linea gialla che costeggia i binari del treno sono il simbolo del suo blog. “Ci tengo molto all’anonimato – mi confida – per ora mostro solo i miei piedi perché voglio che le persone si interessino ai miei contenuti non alla mia esteriorità”. I malpensanti potrebbero insinuare che l’autrice romagnola non abbia un’esteriorità che meriti di essere mostrata… E invece no, ve l’assicuro. “I più curiosi mi hanno chiesto se potevano ricevere una mia foto – mi rivela Giulia basita – e c’è anche chi mi ha chiesto se sono di brutto aspetto… – sorride e chiarisce il punto – Condividere consigli e segreti per trasformare i turisti in viaggiatori consapevoli. Questo è lo scopo del mio blog”

Dal blog @Giuliaviaggiaintreno

Mi è sempre piaciuto chi va controtendenza. Sarà che in questo periodo c’è davvero bisogno di ridare senso al contenuto più che al contenitore… E di contenuto ce n’è molto in una ragazza che va contro l’esterofilia, la mercificazione della propria immagine e l’inquinamento del traffico aereo semplicemente raccontando dei suoi viaggi. No?

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Martina Vassallo

Una passione, quella per la Comunicazione, e tanti strumenti diversi per attuarla. Dal giornalismo alla fotografia, passando per uffici stampa, videomaking e scrittura. Dopo la Laurea, la tessera da Pubblicista e gli anni da cronista, ho girato cortometraggi, spot e documentari. Per non farmi mancare niente, ho anche aperto un'attività nel wedding. In questo blog uso le mie esperienze per parlare di vita, sentimenti e ricerca interiore. Riflessiva, sì. Ma sempre con un pizzico di allegria, perchè per affrontare le profondità è meglio viaggiare leggeri.

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