Oro alimentare: un ingrediente prezioso in cucina!

Oro alimentare: un ingrediente prezioso in cucina!

Tra i cibi dell’alta cucina più sorprendenti e particolari di cui si sente parlare sempre più frequentemente negli ultimi tempi, vi è l’oro alimentare (conosciuto anche come oro commestibile o edibile). Quest’ultimo è ricco di proprietà benefiche e ha alle spalle una storia molto interessante.

Mai sentito parlare di patatine fritte preparate con la polvere d’oro vincitrici di un Guinness World Record?
Per saperne di più, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le origini di questo particolare alimento, oltre alle sue caratteristiche e all’uso che se ne può fare nelle ricette!

Le origini dell’oro alimentare

Come ben sappiamo, l’oro (dal latino “aurum”) è un metallo raro: più precisamente è un elemento chimico rappresentato dal simbolo Au nella tavola periodica.

L’oro alimentare ha origini molto antiche e ha un forte legame storico soprattutto con l’antico Oriente: difatti, esso veniva impiegato circa 5.000 anni fa in Egitto e in Giappone. In Egitto, ad esempio, veniva usato per farcire il pane. Nella terra del Sol Levante, invece, lo si utilizzava sotto forma di foglie d’oro per decorare piatti pregiati, oppure come fiocchi ornamentali messi all’interno delle bottiglie di sakè.
Anche gli antichi romani lo utilizzavano per decorare i dolci (soprattutto le torte) da servire agli imperatori, per ostentare il lusso in cui vivevano e il potere d’imperio che esercitavano.

Torta tagliata a fette e ricoperta di foglie d’oro – (Fonte: Pinterest – foto di Celine Aenlle-Rocha)

Si è poi cominciato a impiegare l’oro commestibile durante il Medioevo, nelle corti reali. Pensate che proprio in quel periodo storico (nel 1386) Galeazzo Visconti – durante i banchetti per festeggiare le nozze della figlia – ha voluto stupire i suoi ospiti servendo storioni, carpe, anatre e pernici interamente ricoperti da foglie d’oro.

Infine, nel 1981, il famoso cuoco e gastronomo italiano Gualtiero Marchesi ha riscoperto l’oro alimentare e lo ha riportato nell’alta cucina. Egli ha proposto, infatti, una variante molto sofisticata del risotto alla milanese, aggiungendo oltre allo zafferano anche un certo quantitativo di oro!

Risotto allo zafferano con foglie d’oro – (Fonte: Gambero Rosso)

Caratteristiche dell’oro alimentare

L’oro alimentare (così come l’argento edibile) viene trattato in strutture certificate seguendo determinati parametri minimi di purezza imposti dalla legislazione dell’Unione Europea. Si tratta di un cibo senza glutine, anallergico, privo di rame e di materie prime di origine animale al suo interno. Dunque, è perfettamente commestibile e non danneggia in alcun modo il nostro organismo!

Casi di utilizzo dell’oro alimentare in cucina

A prescindere dal taglio in cui lo troviate disponibile sul mercato (come foglia d’oro, in polvere, in briciole o in fiocchi) sappiate che è un alimento inodore e insapore. Proprio per questo motivo, la sua funzione principale è sostanzialmente quella di dare un effetto lussuoso ai piatti gourmet, ma non solo.

Potenzialmente l’oro edibile è perfetto per decorare piatti dolci e salati di ogni tipo. Prendiamo il caso delle patatine fritte da Guinness World Record preparate dal ristorante newyorkese “Serendipity 3” in occasione del National French Fry Day (13 luglio) dello scorso anno. Stiamo parlando di patatine fritte realizzate con champagne, tartufo e polvere d’oro edibile da 23 carati…!

Inoltre, l’oro commestibile è perfetto anche per le bevande. In Romania, ad esempio, viene venduta l’Acqua Aur’a, che scorre per circa 30 km attraverso ex giacimenti di oro e argento nei monti Carpazi. Si tratta di miniere risalenti ai tempi dell’antica Roma, all’interno delle quali sono presenti tracce ionizzate di oro e argento che vengono rilasciate nell’acqua. In Italia è difficile da trovare sugli scaffali dei supermercati, ma non impossibile.

E non è finita, lo si può aggiungere anche nei cocktail, nei distillati o nei liquori.

Cocktail con polvere d’oro all’interno – (Fonte: Pinterest – foto di Alisa Childress)

Addirittura, un ristorante a Beverly Hills lo aggiunge perfino nel cappuccino. Potete immaginare il prezzo…di certo superiore alla norma!

Cappuccino ricoperto in superficie da foglie d’oro – (Fonte: Pinterest – foto di Donna Pierce)

Conclusioni

Insomma, negli ultimi anni l’industria alimentare è cresciuta a dismisura. In passato, per poter assaggiare nuovi sapori e piatti diversi, si dovevano fare lunghissimi viaggi, a volte anche oltreoceano. Per fortuna oggi, grazie ai corsi delle scuole di cucina e ai video tutorial che girano sui social e sul web, siamo in grado di preparare le pietanze più disparate comodamente da casa. E perché no, magari una volta si può sempre decidere di osare e stupire qualche ospite (molto) speciale presentandogli un bel piatto decorato con l’oro commestibile. Il successo è garantito!

Barbara Russo

#SemplicementeCuriosa

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Barbara Russo

Interessata al Content Marketing, all'analisi dati e alle nuove tecnologie. Minuziosa, focalizzata a raggiungere gli obiettivi prefissati e desiderosa di imparare cose nuove. ➡️ Clicca qui per visionare la raccolta dei suoi articoli per DmU Web Magazine

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