Torta Paradiso senza farina

Torta Paradiso senza farina

È vero che si avvicina il Natale e che forse questo periodo più di qualsiasi altro nell’anno è a prova di bilancia. Però, se nell’aspettare di aprire i vari panettoni, pandori o torroni vogliamo toglierci la voglia di un dolce leggero, perché non provare la Torta Paradiso senza farina che oltretutto è anche gluten free?

Credetemi, è facilissima da preparare, è gustosa ed è molto soffice.

Iniziamo con gli ingredienti:

  • 150 g di fecola di patate;
  • 150 g di zucchero a velo (se non lo avete ovviamente va bene anche lo zucchero semolato, io ho usato questo);
  • 100 ml di olio di semi di girasole;
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci;
  • 3 uova;
  • 1 bustina di vanillina o anche dell’estratto di un bastoncino di vaniglia;
  • 1 pizzico di sale;

Io per abitudine mi preparo già tutto ciò che può servirmi sul piano di lavoro quindi: una ciotola dove amalgamiamo gli ingredienti, lo sbattitore elettrico (potrebbe bastare una frusta ma poi i tempi si allungherebbero) e una teglia tonda da 20 cm.

Nella ciotola iniziamo con l’unire lo zucchero e le uova e con lo sbattitore elettrico lavoriamo l’impasto per almeno 5 minuti. O comunque fino a che il composto non risulti spumoso.

Poi aggiungiamo l’olio di semi di girasole e sbattiamo per un altro minuto, fino a che il composto non ci sembri abbastanza cremoso. Aggiungiamo giusto un pizzico di sale.

A questo punto iniziamo ad unire le “polveri” quindi per prima la fecola di patate. Quando è stata amalgamata tutta allora possiamo unirci la bustina di lievito.

Per ultimo aggiungiamo la vaniglia.

Sempre con lo sbattitore elettrico continuiamo a montare per almeno altri 5 minuti. A questo punto anche ad occhio nudo ti renderai conto che il composto è molto spumoso, di un colore chiaro e omogeneo.

Ora è pronto per versarlo nella teglia che abbiamo ricoperto con della carta forno!

Facciamo scendere tutto il composto e lo inseriamo nel forno che abbiamo preriscaldato a 170° e lo lasciamo cuocere per 50 minuti. Io vi consiglio, dopo che sono passati circa 40 minuti dall’inizio della cottura, ma mai prima della mezz’ora, di fare la prova dello stuzzicadenti e vedere a che punto è il vostro dolce.

Da lì potete regolarvi se continuare la cottura oppure se va bene così. A me sono serviti 50 minuti esatti perché il dolce fosse pronto.

Una volta tolto dal forno lo facciamo freddare e poi lo ricopriamo con lo zucchero a velo.

Volete un paio di dritte per rendervi la vita più facile? Se non li avete già, rifornite la vostra cucina di un “lecca pentole” con il quale far scendere il composto nella teglia. E di un setaccio per lo zucchero a velo, in modo tale che venga distribuito in modo omogeneo.

Un ultimo suggerimento, quando ricoprite con la carta forno una teglia, che sia tonda o rettangolare, vi consiglio di bagnare la carta sotto l’acqua del lavandino, da bagnata aderirà meglio alla teglia e sarà più facile versarvi il dolce.

A questo punto la torta paradiso senza farina è pronta per essere gustata e vi stupirete di quanto soffice è e di come si mantiene spumosa anche con il passare dei giorni!

Laura Cardilli

#ostinatamenteottimista

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Laura Cardilli

Laureata in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass media, da sempre mette al centro della sua vita proprio la comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Durante l’università prende il tesserino da giornalista pubblicista collaborando con due giornali romani, per molti anni solo la carta stampata le regala la gioia della professione di giornalista, poi, grazie ad un laboratorio di comunicazione incontra quella che per molti anni è stata la sua grande passione, la radio, per diversi anni ne è stata redattrice e anche speaker. La prima formazione è stata quella sportiva, calcio e tennis soprattutto, ma poi soprattutto attualità è stata autrice anche di alcune sue rubriche. Per molti anni abbandona le scene del giornalismo e lavora per una grande azienda italiana sempre nella comunicazione esterna. All’attivo ha la pubblicazione di un suo libro “L’eterna rincorsa” e la pubblicazione di qualche poesia. Appassionata di social media si definisce un’ironia e sarcastica…non sempre compresa. Dopo un po’ di tempo e tanta mancanza decide di riprendere a scrivere per Distanti ma unite. Il suo hashtag è #ostinatamenteottimista perché sostiene che niente e nessuno potrà farle vedere quel mezzo bicchiere vuoto.

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