Rosso: il colore che resta impresso nella mente e ci ferma…o magari ci accende!
Rosso: non solo un colore: un segnale d’amore, di pericolo. A volte è un avviso, altre uno stop. Un battito tra pelle e pensiero che spicca. Un colore che rimane impresso: rosso è nella festa del Natale … tuttavia è un colore che ci ricorda la Vita e -purtroppo- anche la fine di un corpo prima vivo. Il rosso ci colpisce, ci attraversa: in un modo o nell’altro è dentro ognuno di noi.

Rosso vita
Il Rosso è vita, non a caso è il colore del sangue: scorre e tiene connessi corpo e coscienza. Aristotele definiva i colori “la voce delle forme”, un mondo in cui la natura esprime ciò che altrimenti resterebbe “non visto”. Il rosso parla di movimento, di spettri di emissione ed energia che ci fa correre, impazzire , mutare. Quando ci arrabbiamo o sopportiamo troppo siamo-diventiamo rossi: il rosso ci catapulta nelle imprecisioni, nelle esagerazioni, che del resto sono cose umane.
Color”Desìo”
Nietzsche vedeva nel colore (ma anche nelle arti) una forma di condizione vitale. Per Nietzsche Dioniso irrompe, è “rosso”, eccede senza temere l’intensità delle proprie azioni. E’ il colore, quel desiderio che vuole senza chiedere il permesso. È anche il colore di: fermi! Alt! stop! che rivela pericolo, richiede attenzione. Ciò che brucia, può ferire. Simone de Beauvior scriveva che la libertà è sempre una conquista con rischio. quindi il rosso è rischio: per vivere davvero, spesso ci si deve avvicinare al fuoco…sapendo che ci si può bruciare.
Il rosso ci aiuta anche a resistere: è il colore della ribellione e del coraggio, come ad esempio il colore che colora la pelle di alcune tribù che non si arrendono, ancora oggi ai coloni. Per Walter Benjamin la storia non è una linea continua ma un lampo che squarcia il cielo: ebbene il rosso è quel lampo, la rottura che ci permette di cambiare direzione. In ogni essere umano ( e forse non solo umano) c’è un “punto rosso, anche quando tutto diventa nero”.
Il nostro rosso soggettivo può anche essere impulsivo. Spesso sale il rossore alle gote da un brivido o un imbarazzo; altre volte il tramonto è rosso, così pensiamo profondamente allo scorrere del tempo. Questo colore appartiene all’anima e quando smette di nascondersi…chissà, magari prende vita e pensa mentre lo osserviamo! E’ molto più di un pigmento: simbolo, emozione, domanda repressa. Platone direbbe che il rosso è una forma che trasmette il nostro desiderio di trovare ciò che non abbiamo ancora raggiunto.
Forse il rosso è qualcosa di semplice: è il colore che ci ricorda che siamo Vivi!

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Antonella Crimi
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Bellissima riflessione, come sempre ricca di spunti e lampi di poesia. Rosso è anche un colore primario da cui gli altri nascono. Uno dei colori più importanti. O si ama o non si sopporta.