Il leopardo e la locusta: una storia di felicità inaspettata
Nella calda e vasta savana, un leopardo si aggirava tra le erbe secche in cerca di prede. Un giorno, però, qualcosa lo distrasse: una locusta gigante, agile e saltellante, che si muoveva con una grazia che lui non aveva mai saputo di desiderare.
Da quel momento, il leopardo cominciò a soffrire. Non se ne spiegava il motivo, ma il suo cuore cercava qualcosa che ancora non aveva trovato. Cercava la Felicità. Non lo aveva voluto ammettere prima — perché si sa, quando si è un grande felino, è difficile avere l’umiltà di sentirsi incompleti. Eppure non bastava. Cercava.
Avvicinandosi alla locusta, senza cattive intenzioni, le rivolse la parola:
«Sei molto abile a fare salti. Tu sì che sei felice!»
La locusta, fiera ma umile, rispose:
«Non sempre. Anch’io cerco la felicità, come tutti.»
Il leopardo insistette: «E tu, cosa vorresti per dirti felice?»
La locusta, con saggezza, rispose:
«È proprio vero che la ricerca della felicità è soggettiva. Ma è altrettanto vero che nessuno può dire di non cercarla. Se questo ti basta, vieni: ti insegnerò a guardarti dentro, a credere in te stesso. E come per magia, ti librerai leggero ad ogni salto. Vedi, leopardo, tu mi chiedi cosa voglio io per essere felice. Ebbene: vorrei la tua grandezza, i tuoi passi felpati, la tua capacità di trovare le prede. Ma io sono piccola.»

L’incontro che nessuno si aspettava
Il leopardo si fermò. Si rese conto, in quel momento, di avere già tutto ciò per cui valeva la pena essere felici. In fondo, saltare non doveva essere così difficile per un leopardo. Invece di lamentarsi, avrebbe potuto proteggere la locusta, regalarle del tempo, offrirle la sua amicizia.
L’amicizia. Già: un ottimo motivo per essere felici, insieme.
E così iniziò. Op! Op! Op! Il leopardo cominciò ad imitare la sua nuova maestra di salti. Gli animali che si stavano abbeverando lì vicino si bloccarono, stupiti dalla scena buffa e insolita. Poi, uno ad uno, si avvicinarono: il coccodrillo, la scimmia, il serpente, la giraffa… e tutti si unirono al gioco.
La ricerca della felicità del leopardo era diventata qualcosa di grande e in movimento. Una festa condivisa.
Quando la felicità diventa contagiosa
Cercando la propria felicità nella voglia di migliorarsi — un salto dopo l’altro — il leopardo scoprì il gusto di essere valorizzato per i propri progressi. Era contento. Era stato un giorno bellissimo, reso tale da un incontro casuale e inaspettato.
La saggia locusta aveva saputo cogliere l’inquietudine del leopardo e aveva deciso di aiutarlo, perché sentiva che lui era pronto — e abbastanza coraggioso — per trovare quella felicità che fino ad allora non era riuscito a sentire dentro di sé.
La felicità, è vero, si trova spesso a un passo da chi la cerca. Eppure non sempre siamo veloci a conquistarla. Talvolta bisogna farsi piccoli per diventare grandi — e, soprattutto, felici.
Il leopardo aveva fatto più di una conquista: aveva trovato la parte che gli mancava, una nuova amica, e il piacere raro di essere felici insieme.
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molte grazie è gentilissimo il suo pensiero
Bellissimo intervento come sempre.
Mi viene da pensare che la felicità inizia dalle piccole cose e da quelle attorno a noi. Non bisogna andare sulla Luna per essere felici. E poi la felicità è contagiosa.