La fantasia, un manto che ti avvolge
La fantasia è un manto che t’avvolge, ti prende per mano e, su binari impazziti, ti conduce lontano. Sei viandante nel mondo, e la tua bussola? Un taccuino colmo di storie che nessuno leggerà.
La fantasia è come un unicorno sfuggente, invisibile: tutti lo bramano, tutti lo vogliono. Dolce amica Fantasia, che di notte sussurri frasi e parole, sogni che all’alba mi destano per condurmi là, dove nessun umano ha mai poggiato il piede.
Campi ambrati e profumati, un parlottare denso, intenso. Voci allegre, un ruscello che scorre, i capelli al vento. Che posto mai sarà? Vedo gente volare, ali dorate, bianche e variopinte. Un fiore immenso sovrasta ogni cosa. Lo chiamano Cuore.
Dai suoi pistilli zampilla una linfa dorata, le radici affondano nel terreno e abbracciano l’intero cammino della valle. Mi addentro, viandante, tra personaggi ignoti, pronto a vivere e scrivere una nuova fiaba.
Le case di questo paese nelle nuvole sono tutte colorate e fatte di mattoni o legno. Sono finito forse in un mondo non terreno?
Fantasia come protezione
Senza comprensione continuo a camminare. Ci sono soldati che passeggiano, donne che stendono il bucato e bambini che corrono a perdifiato. Poi squillano le trombe: una bambina ammantata da un raro manto fatto di luce passa tranquilla tra tutti. Al suo seguito, soldati dalle ali dorate. Chi mai sarà?
Tutti la salutano con gioia e allegria e lei sorride; a quel punto, come per magia, scende la notte e tutto si abbellisce di festoni, musiche e danze. I fuochi crepitano e le persone ballano. Quella bambina si avvicina anche a me e, senza indugiare, la sua mano mi porge: «Andiamo a ballare, viandante della notte». Ballo per tutto il tempo, con le gambe che tremano per lo stupore.
Ma all’alba mi desto, con la bocca che sa d’amaro. La notte e i sogni son volati via. Adesso, tutto ciò che resta è il desiderio di addormentarmi ancora tra le braccia di Morfeo, per scoprire dove la fantasia mi condurrà: se sarò un pirata, o una contessa, dentro una nuova e magica promessa
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Che testo bellissimo e molto evocativo
Mi piace l’idea dell’immaginazione come un mantello che ti avvolge e ti porta via, quasi come un viaggio senza mappa ma pieno di sensazioni. È vero: a volte le idee più potenti nascono proprio in quei momenti “invisibili”, quando nessuno le vede ancora ma tu le senti già vive dentro di te.
L’immagine dei campi dorati, delle voci lontane e delle persone con ali colorate sembra uscita da un sogno lucido — di quelli che restano impressi anche dopo il risveglio. E quel “Cuore” come grande fiore centrale dà tutto un senso di unità e mistero molto affascinante.
Se l’immaginazione è davvero un viaggio, allora è uno dei più liberi che possiamo fare.
E a proposito di viaggi un po’ diversi e leggeri, qualcuno nel tempo libero può anche dare un’occhiata a https://ivybets.it/ — giusto per cambiare atmosfera ogni tanto