La bellezza di una ruga

La bellezza di una ruga

Quel giorno arriva per tutte. Quello in cui ti guardi allo specchio, come fai ogni mattina, e la vedi: lei, quella piccola, sottilissima linea proprio lì, nel bel mezzo della fronte. Prima provi a lavarla via. Poi capisci (in realtà lo avevi già capito, ma hai provato a far finta di niente), che non servirà né sapone né olio di gomito. Resterà lì e sarà sempre più evidente. E poi la raggiungeranno tante altre compagne. Inizia così la tua convivenza con le rughe.

Per una come me, che ha sempre trovato molto noioso districarsi già solo tra crema giorno e crema notte, iniziare a prendersi cura seriamente della pelle è stata dura. Durissima. Però volevo evitare di ritrovarmi in faccia una cartina geografica appena superati i 40. Così, ho iniziato ad informarmi. Ma anche qui è stato difficile. Il mondo della cosmesi è una giungla.

C’è una concorrenza spietata e francamente, non riesci a stare dietro a tutto. Oltre alle già sopra citata crema notte e giorno, esiste un’infinità di prodotti, metodi, e parole arcaiche come spf, crema bbb e crema cc, booster, skincare, e poi sieri, vitamine, antirughe, contorno occhi, acidi, maschere tutti suddivisi in miliardi di categorie e sottocategorie, ognuno con una funzione diversa. Tralasciamo poi l’argomento trucchi: io ho iniziato ad usare il fondotinta per coprire i brufoli e l’ho considerato così fino a pochi anni fa. Truccarmi non mi è mai piaciuto. Soprattutto perché poi la sera bisogna struccarsi, e questo già mi fa passare anche solo la voglia di mettermi un filo di mascara.

Appurata ma mia indole da maschiaccio, nella mia affannosa e confusionaria ricerca di risposte adeguate al problema, ecco che incontro lei: Cristina e la sua creatura, Lipstickpost.com

Cristina inizia subito rivelandomi una terribile e cruda verità: ” Le creme non fanno miracoli e non fanno sparire le rughe” . Cavolo! Io un pò ci speravo. “Migliorano solo la pelle e la portano a dare il meglio di se. La cosa più importante di tutte è la protezione: il miglior antirughe è la crema solare”. Bella scoperta, ho pensato. La crema solare si mette sempre, in estate. E invece proprio qui mi sbagliavo: ” La crema solare va messa tutti i giorni, anche due volte al giorno”. Quindi anche in inverno, autunno e primavera.

“La nostra pelle è soggetta a due tipi di invecchiamento: uno è il tempo, l’altro il foto invecchiamento, dovuto ai raggi ultravioletti. Che, è bene sottolinearlo, ci sono in ogni stagione. Il tempo non puoi fermarlo, il foto invecchiamento è reversibile”. Insomma, ci si può lavorare sopra, migliorando l’elasticità della pelle con i prodotti giusti e scegliere la crema solare più adatta al nostro tipo di pelle. Il fattore che troviamo scritto sulle confezioni (15, 20, 30, 50) indica non il grado di protezione, ma quanto tempo in più si può essere esposti al sole.

Grazie a Cristina ho scoperto che una skin care generale dipende da tre punti fondamentali: pulizia, cura della pelle attraverso prodotti mirati e protezione solare. La pulizia deve essere fatta bene, una doppia pulizia è meglio. E lo spiega bene qui:

https://lipstickpost.com/?s=doppia+pulizia

Cristina mi ha aperto un mondo anche sui cosmetici. Lei compra e recensisce centinaia di trucchi: adora i rossetti ed è un vero mago a capire che tipo di fondotinta dovresti usare, solo guardandoti in foto. Ho scoperto che una volta aperto, un cosmetico ha una data di scadenza che bisogna rispettare. Come fare a capire se posso usarlo? Attraverso i calcolatori dei lotti di produzione. Potete trovarli qui:

https://lipstickpost.com/?s=calcolatore

Non avrei mai pensato che quella piccola ruga sulla fronte mi avrebbe fatto scoprire un mondo a cui mai mi ero interessata. Ma soprattutto mi ha fatto capire che prendersi cura di noi stesse è un qualcosa che noi donne, divise tra mille impegni, responsabilità e molto, molto altro, ci dobbiamo. E che il passare del tempo non deve spaventarci. Anche se è ben visibile sul nostro volto.

Lasciami tutte le rughe. C’ho messo una vita a farmele”.

(Anna Magnani al suo truccatore)

Paola Proietti

Classe '77, giornalista professionista dal 2008. Ho lavorato in radio, televisione e, vista l'età, anche per la vecchia carta stampata. Orgogliosamente romana, nel 2015 mi trasferisco, per amore, in Svizzera, a Ginevra, dove rivoluziono la mia vita e il mio lavoro. Mamma di due bambine, lotto costantemente con l'accento francese e scopro ogni giorno un pezzo di me, da vera multitasking expat.

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