Oltre la notte: la moda 2025 riscrive il concetto di lingerie

Oltre la notte: la moda 2025 riscrive il concetto di lingerie

La moda Autunno/Inverno 2025 decreta la lingerie da indumento profondamente privato a provocatoriamente pubblico. Quell’intimità a lungo confinata nel boudoir emerge ora nel guardaroba urbano, affermandosi come il nuovo, potente codice stilistico della donna contemporanea.
Un’analisi sulla tendenza che nobilita l’underwear a manifesto di autodeterminazione e rivoluzione.

C’è un istante, tra il crepuscolo e l’alba, in cui la luce si arrende alla notte, lasciandosi avvolgere dalla quiete del buio. In quello spazio, fragile e sospeso, il corpo si muove tra creatività e femminilità, facendo della pelle la superficie di un racconto nuovo, più lento, più intimo, eppure sfacciatamente audace.

Per l’Autunno/Inverno 2025, la lingerie compie un vero e proprio atto di emancipazione, abbandonando la sua dimensione privata e trasformandosi in protagonista del guardaroba della donna contemporanea, padrona di una nuova, e complessa, grammatica del desiderio.

Questa è la stagione in cui la moda elegge la notte a luogo simbolico e reale, teatro di rappresentazione e di potere, e l’intimo si trasforma in un codice culturale, che racconta il corpo nel suo atto di esistere.

Underwear ed emancipazione

Nel vocabolario stilistico delle principali maison, sulle ultime passerelle di Milano e Parigi, la lingerie chiede di essere mostrata, compresa e ascoltata. Corsetti strutturati, body, slip dress e reggiseni a vista vengono reinterpretati con estremo rigore tecnico e una sensualità meticolosamente calibrata, quasi ingegneristica.

Il confine tra il giorno e la notte trascende la mera divisione temporale per cristallizzarsi come uno stato d’animo, un mood pervasivo. La lingerie, un tempo custode di intimità e segreto, attraversa la soglia del boudoir per abitare la luce liquida del giorno, trovando nella visibilità una nuova forma di libertà.

L’arte del Layering

Questa trasformazione si manifesta in particolare attraverso l’arte del layering, la sottile strategia della stratificazione, intuitiva nel suo intento primario, che si nutre di aggiunte.

L’antico corsetto, da strumento di costrizione, diventa un impertinente elemento over-layer: stecche sottili, cuciture a vista e materiali satinati o metallizzati lo edificano a mezzo di affermazione di sé e della propria individualità.

Allo stesso modo, i body in tulle o pizzo, non sono più solo intimo, ma topwear essenziale, abbinati a pantaloni sartoriali o giacche oversize in un gioco di contrasti tattili e visivi, tra trasparenze e materia piena.

Anche gli slip dress escono dall’ombra per scivolare nelle strade, nei cocktail, nella vita: le spalline sottili, i profili in pizzo e la silhouette leggera sono interpretati come segni di una nuova coscienza metropolitana.

Un indiscreto reggiseno sotto a un blazer dalle spalle decise, un severo bustier sopra una camicia da uomo, un irriverente body che si intravede dal rever di un riservatissimo trench: equilibri ponderati e calcolati, che trasformano il vedo-non-vedo in un amore a prima vista con la moda contemporanea.

È un linguaggio, questo, che gioca su un concetto fine di tensione, sempre misurata, mai sfacciata. I materiali dominanti raccontano intrinsecamente questa fusione: satin doppio-raso per vestibilità fluide e luminose, tulle stratificato per creare effetti di profondità, pizzo guipure dalla trama densa e compatta come in un romantico delirio, jersey tecnico come simbolo di dinamismo artistico.

Per l’Autunno/Inverno 2025, i tessuti sono soft e skin-friendly, capaci di svilupparsi in silhouette drappeggiate e morbide. Questa è la conferma di un’estetica che rifiuta il sacrificio e sceglie, invece, la continuità tra intimo e abito, tra l’interno e l’esterno.
La pelle non si esibisce, ma comunica e restituisce.

Le visioni della notte tra passerelle e desideri


Al centro di passerelle e desideri, la lingerie e la notte reggono le fila delle collezioni Autunno/Inverno 2025.

Da Miu Miu arriva una riflessione sulla fragilità come forza: reggiseni scultorei, raso e maglierie traslucide per raccontare di una femminilità concreta e consapevole, mostrata, ma non ostentata.


Saint Laurent, invece, affila la sensualità fino alla purezza, rileggendo il pizzo e il satin come materiali potenti e intensi: spalle ampie, silhouette nette, pizzi tagliati a vivo, come se la luce e l’ombra si contendessero lo spazio.


Fendi poi celebra la propria storia con trapuntature che ricordano bustier, sovrapposizioni fluide e inserti nascosti, che parlano di tradizione e città, di passato e contemporaneità, intrecciati in ogni piega.

 In tantissimi opzionano il capo una volta intimo come sotto giacca: Coperni, per esempio, combina un body azzurro iridescente con un blazer dalla fodera check, con sfoggio di una femminilità fiera e decisa.

Anche nel ready-to-wear, la lingerie non è una pratica nuova: nella Primavera/Estate 2025, infatti, The Row aveva anticipato la tendenza con un abito sottoveste bianco dalla gonna asimmetrica, che si intravedeva da sotto una felpa e scivolava sui jeans, completato dalle controverse infradito del marchio.

La tendenza underwear as outerwear è oggi protagonista, grazie a una generazione di designer, creativi e atelier, anche di nuova leva, che ne riscoprono struttura, forma e linguaggio.
Indossare la notte significa abitare il proprio corpo con consapevolezza, trasformando tessuti e pizzi, ricamati su orli e décolletées, in strumenti di espressione, eleganza e identità.


Il significato simbolico: sensualità e potere

Al di là della sola estetica, la lingerie-da-giorno veicola un significato culturale più ampio. Era tempo che il concetto di donna “vestita per sé stessa” trovasse finalmente un linguaggio esplicito, poiché la lingerie che si mostra significa intrinsecamente affermazione.

Indossare un corsetto come top significa rivendicare il controllo: non è lasciare che gli altri guardino, ma scegliere attivamente come essere viste. La seduzione e la visibilità diventano scelta intenzionale e la struttura – sia essa fisica del capo o estetica dell’outfit – si trasforma in potere.

Se la notte ha sempre custodito silenzi e segreti, con la lingerie-da-giorno la notte si fa riconoscibile e accessibile. È un gesto di coraggio piccolo, ma potentissimo: permettere al tessuto storicamente celato di abitare il mondo. Non esiste più compromesso tra comfort e bellezza, tra intimo e pubblico: ora la pelle e il tessuto dialogano sinergicamente in piena luce.


Tips di stile: portare la notte nel quotidiano

Ecco alcuni suggerimenti concreti per interpretare la lingerie di giorno, in modo accurato e coerente.

  • Layering: utilizza un body in pizzo come base. Sovrapponi una giacca dal taglio sartoriale o un blazer oversize. Lascia intravedere la lavorazione del pizzo ricamato sugli orli o sul décolleté.
  • Corsetto: scegli un corsetto e abbinalo a una camicia bianca oversize inserita all’interno, a capi basici come un paio di jeans blu navy, oppure sovrapponilo a completi sartoriali, come ha fatto Andreadamo.
  • Slip dress: ideale da indossare da solo, ma perfetto anche da abbinare a pantaloni e jeans come protagonista di stratificazioni di ispirazione nostalgica. Sceglilo a tinta unita oppure impreziosito da dettagli a contrasto. 
    Indossalo sopra una dolcevita sottile in cashmere. Aggiungi texani, stivali da biker o di vernice con tacco, così lo rendi urbano e adatto al giorno. Se vuoi osare, aggiungi una giacca in pelle effetto used e una cintura sottile per definire il punto vita.
  • Il reggiseno strutturato, il bustier o la bralette si confermano trend essenziale. Vanno indossati a pelle come base audace sotto tailleur sartoriali. Per le temperature più fredde, l’arte del layering suggerisce di sovrapporre questi capi lingerie sopra una t-shirt aderente o un body liscio, privilegiando tonalità a netto contrasto. L’eleganza assoluta si raggiunge con il binomio cromatico bianco e nero, garanzia di un statement pulito e chic.

Pillole di styling: colori e accessori

  • Materiali e palette coerenti: per l’Autunno/Inverno 2025 la tendenza cromatica suggerisce neri profondi, blu petrolio, grigi sfumati, terra bruciata, arancio tenue. Prediligi materiali in sintonia con la stagione: pizzo denso, satin lucido e lana leggera. Evita gli accostamenti casuali: l’idea è armonizzare l’intimo con il resto del look.
  • Accessori: se la lingerie diventa parte visibile dell’outfit, gli accessori devono essere misurati. Per esempio, una collana fine, orecchini sottili, o una clutch minimal. Evita catene grandi, loghi invadenti o scarpe troppo appariscenti: stai costruendo un equilibrio fra sensualità e quotidianità.

Lingerie e autodeterminazione: vestirsi per raccontare chi siamo

L’elemento più potente di questa tendenza risiede nell’atto di affermazione personale. La lingerie, non più discretamente conservata al buio dell’armadio, si mostra oggi con fierezza inequivocabile, superando la storica reticenza a svelare ciò che era destinato a non essere visto.

Il focus si sposta così dall’abito alla rivendicazione del diritto di definire la propria pelle, il proprio sguardo, la propria consapevolezza.

La notte si fa dispositivo di autodeterminazione, per una donna che desidera conoscere e sperimentare pienamente la propria percezione di sé.

È in questa padronanza della messa in scena dell’Io che si compie la vera rivoluzione: vestirsi per raccontare chi siamo o chi vorremmo essere, e stabilire, in ogni istante, il diritto inalienabile di essere pienamente visti.


#IncurabilmenteAppassionata

Per scoprire altre tendenze e influenze nel mondo della moda, leggi il nostro articolo qui.

Continua a seguire Dmu anche sui social. Ci trovi su Instagram e Facebook.

Giulia Strazzacappa

Mi chiamo Giulia, ho 33 anni e ogni volta in cui la vita mi indica una strada, io mi chiedo dove portano le altre. Sono inquieta, curiosa e sempre alla ricerca di qualcosa che ancora non so. Dopo il Liceo Classico, ho scelto Giurisprudenza, ma ho presto capito che quella non poteva essere la mia unica direzione. Vivo di adrenalina e di cambiamenti, ma con Il Cortile, il mio negozio, ho trovato un punto fermo in cui le mie passioni prendono forma. Studio per diventare consulente d’immagine e personal shopper accreditata, perché amo riconoscere l'abito perfetto dal sorriso di chi lo indossa. Scrivo di moda per dar voce a ciò che spesso appare, ma che raramente riesce a farsi sentire. Leggo ovunque, ma ho paura di viaggiare. Al di sopra di tutto, però, sono la mamma di Bianca, che mi ha insegnato a credere davvero nei miei sogni, guardando al futuro con occhi pieni di possibilità e cose belle.

Un pensiero su “Oltre la notte: la moda 2025 riscrive il concetto di lingerie

  1. Questa moda da bagno è un disastro! Che senso ha sfoggiare slip dress nelle strade o corsetti come top? È come se dicessimo cercate il mio bottone nero con una borsa a trazione. Lidea di abbinare body iridescenti a blazer con fodera check mi fa pensare a un pollo in smoking. Ma lapice è indossare la lingerie come abito principale: sembra che ci sia un magazzino personale sotto ogni giacca. È un vero delirio romantico, forse un po troppo. Forse la vera tendenza è imparare a nascondere il tutto di nuovo, per la salvezza della nostra reputazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *